Fondazione Magnani-Rocca
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Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, XX secolo

Fondazione Magnani-Rocca

Museo italiano

Traversetolo (PR), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, XX secolo
Fondatore
Luigi Magnani
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°40′04″ N, 10°20′54″ E
Indirizzo
Via Fondazione Magnani Rocca 4, 43029 Traversetolo

Storia e descrizione

La Fondazione Magnani-Rocca è una raccolta privata d'arte antica e moderna nata nel 1978 per volontà di Luigi Magnani, critico d'arte e collezionista. Si trova all'interno di Villa Magnani, situata in via Fondazione Magnani Rocca 4 a Mamiano, frazione di Traversetolo, in provincia di Parma.

Il museo espone opere di: Gentile da Fabriano, Albrecht Dürer, Vittore Carpaccio, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Francisco Goya, Claude Monet, Auguste Renoir, Paul Cézanne, Giorgio Morandi (50 opere), Giorgio De Chirico, Filippo de Pisis, Gino Severini, Alberto Burri, Johann Heinrich Füssli, Nicolas de Staël, Lippo di Dalmasio, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio, Lorenzo Costa, Martin Schongauer e sculture di Antonio Canova e di Lorenzo Bartolini.

Storia

Nel 1977 il collezionista d'arte Luigi Magnani decise di onorare la memoria del padre Giuseppe e della madre Eugenia Rocca creando, con il supporto dell'allora Cassa di Risparmio di Parma, una fondazione che avesse come finalità lo sviluppo e la promozione di attività culturali legate al mondo dell'arte, della musica e della letteratura. Il 15 marzo del 1978 la fondazione fu ufficialmente riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica.

Nel 1983 Luigi Magnani espose per la prima volta la sua collezione di arte contemporanea nelle serre della neobarocca villa di Mamiano, ove risiedette fino alla morte avvenuta nel 1984. Negli anni seguenti la Fondazione sistemò il grande parco e restaurò gli edifici della tenuta, che furono aperti al pubblico nel 1990; la villa espone da allora la straordinaria collezione di opere d'arte dall'XI al XX secolo, realizzate da maestri italiani ed europei, mentre le ampie serre sono utilizzate quale sede di mostre temporanee.

Nella notte fra il 22 e 23 marzo 2026 la Fondazione subisce il furto di tre opere: Les Poissons di Renoir, Tazza e piatto di ciliegie di Cézanne e Odalisque sur la terrasse di Matisse. L'azione, della durata di tre minuti circa, si interrompe coll'attivazione dei sistemi di sicurezza, che impediscono la sparizione di ulteriori dipinti. Nascosti in un appartamento, i tre quadri vengono ritrovati dai Carabinieri nell'agosto successivo.

Percorso espositivo

L'atrio a doppia altezza e l'adiacente grande scalone sono esempi tipici del gusto neobarocco lombardo e risalgono al primo nucleo della villa. Vi si trovano due affreschi a monocromo di Giovan Battista Tiepolo e provenienti da Palazzo Morosini Sagredo a Venezia. Si tratta del Ritrovamento di Mosè e Apollo e Mida (1750). Al centro è posta inoltre la grande Coppa in malachite sostenuta da un tronco di palma e tre chimere in bronzo dorato, dono dello zar Alessandro I a Napoleone, realizzata dallo scultore e orafo francese Pierre-Philippe Thomire, con sfingi alate in bronzo dorato.

Questa sala è dedicata ai maestri dell'arte barocca fiamminga, Anton van Dyck, con il grandioso Giovanni Paolo Balbi a cavallo (1627), e Peter Paul Rubens, con il Ritratto di Ferdinando Gonzaga (1604-1605), dalla Pala della Trinità dei Gesuiti già a Mantova dove tutta la famiglia Gonzaga era raffigurata in adorazione della Trinità. Il mobilio della sala è opera dell'ebanista parigino François-Honoré-Georges Jacob-Desmalter, considerato il più raffinato mobiliere dello stile Impero.

La sala successiva è intitolata a Francisco Goya, del quale è esposto La famiglia dell'Infante Don Luis di Borbone (1783-1784), un dipinto rimasto non visibile per lungo tempo poiché conservato in altre collezioni private. Il Ritratto di Maria Luigia duchessa di Parma di George Dawe (1818) è tipico della pittura neoclassica, mentre il dipinto Gertrude, Amleto e il fantasma del padre di Amleto di Johann Heinrich Füssli (1793) ha un'impostazione più visionaria e teatrale. Più accademico è il Combattimento tra Romani e Sabini interrotto dalle Sabine, opera di fine del XVIII secolo di Julien de Parme.

La sala è dedicata al caposcuola tedesco Albrecht Dürer, del quale sono esposte alcune incisioni a bulino (Adamo ed Eva, San Gerolamo nella cella e la conosciutissima Melencolia I), accanto a una Madonna di Bagnacavallo, suo capolavoro risalente probabilmente al suo primo viaggio in Italia del 1495, dove fonde elementi italiani e nordici. …

Sale private

Oltre alle sale di esposizione, la villa contiene vari ambienti normalmente preclusi alle visite, aperti al pubblico solo in rare occasioni.

La biblioteca, affacciata sul parco, ospita volumi di notevole pregio, tra cui alcune edizioni di Giambattista Bodoni, i Trattati di geometria e anatomia di Albrecht Dürer e il Ragguaglio delle nozze delle Maestà di Filippo Quinto e di Elisabetta Farnese del 1717, oltre a lettere private di Luigi Magnani, disegni di Renato Guttuso e poesie inedite di Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale.

La saletta della musica, adiacente alla biblioteca, espone trattati di musicologia e spartiti di Luigi Magnani, oltre a vinili di Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven e Gustav Mahler.

Il Salone grande è un ampio ambiente interamente arredato con mobili e dipinti in stile Impero, risalenti agli inizi del XIX secolo.

Lo studio, direttamente comunicante col Salone grande, è dominato dalla scrivania Impero di Luigi Magnani.

La sala, intitolata al padre di Luigi Magnani, accoglie altri volumi dell'importante biblioteca raccolta dal collezionista.

La sala, dedicata alla madre di Luigi Magnani, ospita la sezione francese dei volumi della biblioteca, oltre a un arazzo eseguito da Eugenia Rocca negli anni quaranta e a una spinetta realizzata da Muzio Clementi alla fine del XIX secolo.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Fondazione Magnani-Rocca».

Linea del tempo

  1. 1977Fondazione
  2. 1990Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

San Polo d'EnzaTreno, la più vicina
7,6 km in linea d’aria
Fondazione Magnani-RoccaVia Fondazione Magnani Rocca 4, 43029 Traversetolo
Aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi"18,1 km

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Domande frequenti

Dove si trova Fondazione Magnani-Rocca?

Fondazione Magnani-Rocca si trova nel comune di Traversetolo, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Fondazione Magnani Rocca 4, 43029 Traversetolo. Coordinate: 44.66765, 10.34847.

A quando risale Fondazione Magnani-Rocca?

La datazione indicata da Wikidata è: XX secolo.

Cosa vedere vicino a Fondazione Magnani-Rocca?

Nei dintorni si trovano: Villa Magnani (a 100 m), Castello di Pariano (a 1,9 km), Villa Lanfranchi (a 2,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. Villa Magnani (Mamiano, Traversetolo) - facciata principale 2 2026-05-01 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
  2. Fondazione-Magnani-Rocca-Parma-foto-kreativehouse — kreativehouse, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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