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Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1970
Fattoria di Celle
Villa seicentesca, museo di arte ambientale e contemporanea
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1970
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°56′44″ N, 10°58′53″ E
- Indirizzo
- Via Montalese 7/A
Storia e descrizione
La Fattoria di Celle è un complesso storico con una villa risalente al XV secolo, situato in località Santomato, presso Pistoia. Dalla seconda metà del Novecento la tenuta ospita la collezione Gori, un'importante collezione di opere d'arte contemporanea realizzate spesso espressamente per la villa e il suo parco, che nel complesso rappresentano uno dei più importanti esempi di Land Art in Italia.
Storia
Nel secolo XV la villa con i terreni annessi apparteneva ai Pazzaglia e in seguito passò ai Fabbroni, nobile e colta famiglia pistoiese alla quale si deve in massima parte sia la ristrutturazione dell'edificio, che la sistemazione del giardino. Questo venne trasformato nella prima metà del XIX secolo in parco romantico, su progetto dell'architetto Giovanni Gambini.
A partire dagli anni quaranta Giuliano Gori, dinamico imprenditore pratese, iniziò a costituire una ricca collezione di opere contemporanee nella sua casa in piazza Sant'Agostino a Prato; negli anni cinquanta la sottopose a radicali modifiche per renderla adatta all'esposizione della collezione in continua crescita. Insoddisfatto del modo tradizionale in cui erano esposte le opere d'arte e sulla scia della suggestione ricavata dalla visita nel 1961 del Museo nazionale d'arte della Catalogna di Barcellona (laddove le opere sono inserite nel ricostruito contesto originale) e delle installazioni viste a documenta Kassel ed alla Biennale di Venezia, egli cominciò a pensare alla possibilità di chiamare artisti con cui condivedere tempo, idee e spazi per dare vita all'antesignano progetto dell'arte ambientale. Giuliano Gori, trovato il luogo adatto alla realizzazione della propria idea, acquistò la fattoria di Celle a Santomato di Pistoia dove si trasferì nel 1970 insieme a Pina e ai quattro figli, Patrizia, Fabio, Paolo e Stefania, portando con sé anche la prima collezione che distribuì negli spazi della villa. …
Il parco
La totalità delle opere degli artisti è fortemente condizionata ed in qualche modo configurata dal contesto ambientale del parco e degli annessi della villa e della fattoria.
Il parco si presenta come un vasto giardino all'inglese collocato sul retro della villa, a cui si accede dal cancello neoclassico posto lungo la via Montalese tramite un sinuoso viale (disegnato dallo Ximenes), e si attesta a nord della villa padronale e del suo belvedere. Disegnato a partire dal 1844 da Giovanni Gambini secondo quel gusto romantico imperante nei giardini europei, il parco è ricco di architetture ed episodi naturalistici che ne costituivano il naturale pendant; vi si trovano infatti un padiglione neogotico adibito a palazzina per il tè, una voliera romantica in laterizio e ferro, un monumento di gusto neoegizio, uno spazio ad uso di ghiacciaia. Il torrente Brana, che attraversa l'area del parco, venne abilmente utilizzato per la realizzazione di un lago in forme naturali corredato da un'isoletta ospitante un tempietto in forme neoclassiche e da un "orrido" roccioso, attraversato da un ponticello, su cui si infrange una cascata.
L'area della fattoria, tutt'oggi funzionante e produttiva, è invece caratterizzata da un paesaggio rurale tipicamente toscano, con terreni terrazzati coltivati a vite ed ulivo, appezzamenti a grano ed erbosi: gli annessi rustici (case coloniche, depositi e vinaie) sono anch'essi stati utilizzati dagli artisti come sede delle loro installazioni.
Oltre che un museo all'aperto, il terreno della villa Celle è anche una riserva naturale, numerose infatti sono le specie arboree presenti nel parco tra cui: abete bianco, ippocastano, carpino bianco, castagno, cedro dell'Atlante, cedro dell'Himalaya, cipresso di Lawson, cipresso comune, orniello, tuja gigante, abete rosso, pino nero, pino marittimo, platano, abete odoroso americano, douglasia, cerro, leccio, roverella, querciolo, farnia, quercia rossa, tasso, tiglio, olmo.
Fortuna critica
Sin dall'inaugurazione del primo nucleo delle opere, la collezione ambientale di Celle suscita un immediato interesse nella critica artistica internazionale e nazionale.
Per la fortuna critica delle singole opere si rimanda alla bibliografia.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Fattoria di Celle».
Linea del tempo
- 1982Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Domande frequenti
Dove si trova Fattoria di Celle?
Fattoria di Celle si trova nel comune di Pistoia, in provincia di Pistoia (Toscana), all'indirizzo Via Montalese 7/A. Coordinate: 43.94569, 10.98134.
A quando risale Fattoria di Celle?
La datazione indicata da Wikidata è: 1970.
Cosa vedere vicino a Fattoria di Celle?
Nei dintorni si trovano: Villa Imbarcati (a 1,2 km), Villa Iozzelli (a 2,6 km), Castello della Smilea (a 3,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Villa di celle, corpo principale, 00,2 — Sailko, CC BY 3.0
- Grande ferro Celle — Kangaroo, Public domain
- Villa di celle, cappella 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Villa di celle, cappella, tetto con copertura a spirale — Sailko, CC BY 3.0
- Villa di celle, corpo principale, 00,1 — Sailko, CC BY 3.0
- Villa di celle, corpo principale, giardino interno 02 fontana — Sailko, CC BY 3.0
- Villa di celle, ingresso monumentale, 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Villa di celle, ingresso monumentale, 02 leone — Sailko, CC BY 3.0
- Villa di celle, ingresso monumentale, 03 leone — Sailko, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze