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Foto: sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero
Ex monastero di Santa Verdiana
Ex monastero nel complesso di Santa Verdiana nel comune italiano di Firenze
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Dedicato a
- Verdiana
- Coordinate
- 43°46′12″ N, 11°16′05″ E
Storia e descrizione
L'ex monastero di Santa Verdiana si trova tra via dell'Agnolo, via Santa Verdiana, piazza Ghiberti e Largo Annigoni a Firenze
Storia
Fondato nel 1391 per volontà del notaio ser Niccolò di Manetto di Buonagiunta per ospitare le monache vallombrosane. Fu intitolato a san Giovanni Gualberto e poi a santa Verdiana da Castelfiorentino, una monaca vissuta per 34 anni nella prima metà del XIII secolo, in una cella murata in compagnia di due serpi.. Ser Niccolò era originario di Castelfiorentino e quindi devoto alla santa della sua terra, propagandone il culto anche a Firenze. Le prime monache si stabilirono nell'anno 1400.
Posto sotto la protezione della Signoria fiorentina nel 1402, il convento venne ristrutturato nel 1460 per volere di Cosimo il Vecchio. Ogni Sabato santo le monache erano tenute a offrire un cero fiorito per la Cappella dei priori in Palazzo Vecchio.
Ulteriori trasformazioni intervennero nel corso del Cinquecento e del Seicento, quando la chiesa del convento fu arricchita da opere d'arte di artisti dell'epoca, riconsacrandola nel maggio 1751.
In seguito alla soppressione napoleonica del 1808 fu inizialmente interessato da un progetto volto a trasformarlo in sede dei macelli pubblici della città, quindi fu destinato a carcere femminile (1865) e in ragione di questa nuova destinazione subì significative modifiche, soprattutto di ridistribuzione degli spazi interni.
A seguito della costruzione dei nuovi stabilimenti carcerari a Sollicciano (concorso-appalto del 1974) si posero le premesse per il passaggio di questo e degli altri immobili adibiti a carceri presenti nella zona (Murate e Santa Teresa) al Comune di Firenze, e del loro conseguente recupero nell'ambito di un più ampio progetto di riqualificazione del quartiere di Santa Croce. Nel 1986 fu così bandito un concorso internazionale di idee i cui esiti furono esemplificati in una mostra tenuta proprio nel complesso di Santa Verdiana nell'autunno del 1988. …
Descrizione
Il grande stemma su via dell'Agnolo, in cui si riconosce una banda traversante, appartiene appunto a ser Niccolò. Resta sulla via inoltre il portale medievale dell'antico accesso, sormontato appunto dagli stemmi che simboleggiavano questa protezione: il giglio fiorentino, la Croce del Popolo e l'Aquila della Parte Guelfa. Sulla facciata della chiesa invece si trovava uno stemma Canigiani (oggi illeggibile), appartenuto all'abate Giovanni Maria.
L'aspetto della chiesa è oggi legato per lo più a lavori cinque-seicenteschi: colonne in pietra reggono il coro delle monache, con un altare dotato di ciborio marmoreo con intarsi in pietre dure, parti d'argento e di bronzo. La pala d'altare centrale, di Pier Dandini, mostra la Vergine in gloria tra i santi Michele, Giovanni Battista, Reparata, benedetto, Giovanni Gualberto, Umiltà e Verdiana, tutti santi legati all'ordine vallombrosano, alla zona in cui il monastero sorge e alla città di Firenze. Ai lati, sulle porte, una Natività e un'Epifania di Pietro Sorri. Sulla volta, tra quadrature architettoniche, la Gloria di santa Verdiana di Vincenzo Meucci. I serpentelli, attributo tipico della santa, si vedono nello stemma del monastero, attorcigliati a una stampella. In una nicchia sulla parete di destra si trova un dipinto di San Giovanni Gualberto, eseguito da una monaca nel 1747. Al centro del pavimento si trova la sepoltura comune delle monache, con l'iscrizione "Giunge fin qui il travaglio / riposan qui dentro gli affanni / qui della vita è la fine, / qui paga il suo dedito l'uomo".
Il chiostro del complesso ha archi su pilastri ottagonali, con capitelli a foglia d'acanto, sormontati da una loggetta con colonnine.
L'Ortone
Nella piazza oggi occupata dal mercato di Sant'Ambrogio, le monache di Santa Verdiana avevano anticamente il loro "Ortone", cioè una grande zona agricola, murata e invisibile dall'esterno. L'ortone è ricordato da via dell'Ortone, un sinuoso passaggio tra antiche case popolane, che oggi congiunge Borgo la Croce con lo slargo del mercato, piazza Lorenzo Ghiberti, in angolo con via del Verrocchio. La strada un tempo era senza sbocco e gli abitanti delle case a ridosso dell'Ortone godevano di una servitù di passaggio attraverso un edificio, ricordata tuttora da una lapide settecentesca:
Dell'originaria via interna agli orti, si mantenne solo il breve tratto tra borgo la Croce e la piazza.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ex monastero di Santa Verdiana».
Persone
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Domande frequenti
Dove si trova Ex monastero di Santa Verdiana?
Ex monastero di Santa Verdiana si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.76997, 11.26795.
Cosa vedere vicino a Ex monastero di Santa Verdiana?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Vivarelli Colonna (a 100 m), Monastero delle Murate (a 100 m), Teatro giardino Alhambra (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Santa verdiana, fi, ex-chiesa 01 — sailko, CC BY-SA 3.0
- Santa verdiana, fi, ex-monastero 01 — sailko, CC BY-SA 3.0
- Largo annigoni 05 santa verdiana — sailko, CC BY-SA 3.0
- Largo annigoni 06 santa verdiana — sailko, CC BY-SA 3.0
- Piazza ghiberti, santa verdiana 01 — sailko, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze