Eremo di Santa Caterina del Sasso
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Foto: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, XII secolo

Eremo di Santa Caterina del Sasso

Eremo a Leggiuno

Leggiuno (VA), Lombardia

Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, XII secolo
Stili
Architettura romanica, architettura rinascimentale
Superficie
1300 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°52′39″ N, 8°35′49″ E
Indirizzo
Via Santa Caterina, 5 - Leggiuno

Storia e descrizione

L'eremo di Santa Caterina del Sasso (per esteso eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro) è un monastero situato sulla sponda orientale del lago Maggiore, nel comune italiano di Leggiuno (VA), di cui costituisce il monumento più emblematico, al punto da campeggiare nello stemma municipale.

Storia

La costruzione del complesso di Santa Caterina vedrebbe le sue origini secondo la tradizione nel 1170, quando un tal Alberto Besozzi di Arolo, mercante e usuraio del tempo, scampando a un naufragio durante una traversata del lago, avrebbe fatto voto a Santa Caterina d'Alessandria di ritirarsi per il resto della sua vita in preghiera e solitudine in una grotta in quel tratto di costa. Lì avrebbe costruito una cappella alla Santa, poi preservata all'interno della chiesa. In seguito fatto beato, i suoi resti riposano all'interno della chiesa.

Il complesso monastico sorse tra il XIII e il XIV secolo, con la costruzione, da parte di alcuni nobili di Ispra, delle due chiese dedicate a Santa Maria Nova e San Nicolao. Se la prima venne edificata a partire dal 1270 come ex-voto per aver ottenuto la liberazione da un branco di lupi che razziava di continuo il bestiame, della seconda si sa solo che era già in costruzione il 5 settembre 1301, giorno di una donazione di terreni a favore dei frati de Saxobalaro. Di sette anni più tardi è invece la prima menzione di una terza chiesa, dedicata a Santa Caterina

Il complesso venne inizialmente retto per un breve periodo dai Domenicani: a questi si devono gli affreschi di San Nicolao (1300-1320), comprendenti tra l'altro una Madonna col Bambino attribuita alla stessa mano che a Como realizzò gli affreschi della Basilica di Sant'Abbondio. Nel 1339 si registra la consacrazione degli altari delle chiese di Santa Maria e di San Nicolao; al XIV secolo risalirebbe la realizzazione non solo delle tre chiese (aggregate un unico edificio solo nel XVI secolo) ma anche della sala capitolare del convento meridionale e di un edificio centrale anch'esso di pertinenza dei frati (il cosiddetto "conventino"). Nel 1379 il complesso passò ai fratres di Sant'Ambrogio ad Nemus, i quali vi si stabilirono fino al 1643, anno in cui Urbano VIII ne soppresse l'ordine. Due anni più tardi, lo stesso papa decise di unire l'eremo alla commenda pavese di Santa Maria in Pertica. Il 12 novembre 1648, il commendatario Benedetto Odescalchi lo trasferì ai Carmelitani di Mantova, i quali si insediarono nel complesso a partire dal 1670 e vi rimasero fino alla soppressione del loro ordine, avvenuta nel 1770 per mano dell'imperatrice Maria Teresa.A seguito della soppressione, la chiesa e l'eremo vennero assegnati alla chiesa di Santo Stefano in Leggiuno, al prevosto della quale andò anche una porzione degli immobili. …

Descrizione

L'antico convento è un agglomerato di vari edifici:

Il convento meridionale (edificato tra fine Duecento e inizio Trecento ma oggetto di rimaneggiamenti fino al Seicento), è il fabbricato dal quale si accede all'eremo. Si presenta come edificio a due piani caratterizzato sul prospetto verso il lago da un portico a sette arcate con un soprastante loggiato. All'interno, la sala capitolare conserva affreschi di varie epoche, tra i quali i resti di una Deposizione del XIV secolo, (di cui resta un gruppo degli armigeri, dai vivaci colori e con armature rappresentate in dettaglio), una Crocifissione coi Santi Caterina e Ambrogio e una Guarigione di un cavallo da parte di Sant'Eligio, vicino a Sant'Antonio (datato 1439), e un camino con l'emblema dei Carmelitani Riformati. La stanza presenta una notevole altezza, in quanto l'originaria copertura a volta fu demolita all'inizio del XVI secolo, quando questa zona dell'Eremo venne ristrutturata per insediarvi la foresteria; tuttavia la traccia del profilo degli archi acuti, visibile sulle pareti, permette di farsi un'idea dell'aspetto originario della sala. Vi è collocata una Crocifissione su tavola del pittore di Busto Arsizio Giovanni Pietro Crespi, datata 1510, precedentemente ospitata nella chiesa. Nel refettorio campeggia una Cena seicentesca affrescata da Giovanni Battista De Advocatis.

Il cortile del torchio, collocato tra i due conventi, ospita un torchio del 1759.

Il cosiddetto "conventino" (XIII-XIV secolo), fabbricato intermedio fra la sala capitolare e la chiesa, ospitava la cucina, il refettorio e le celle. è dotato da un porticato con quattro archi a sesto acuto che ospita i lacerti di una Danza della morte affrescata.

A strapiombo sul lago si erge il campanile romanico, risalente al XIV secolo. Alta dodici metri, la torre venne originariamente costruita come campanile della chiesa di San Nicolao, con cui era direttamente collegata attraverso una porta poi murata. A partire dal XVI secolo, con la costruzione dell'edificio sacro unico, l'ingresso venne collocato nel portico rinascimentale. La cella campanaria presenta un'apertura per lato, ad eccezione di quello esposto a nord, in cui è stata murata; la presenza di un sostegno centrale dell'architrave conferisce loro l'aspetto di bifore. …

Accessibilità e trasporti

L'eremo è raggiungibile a piedi attraverso una scalinata che lo mette in comunicazione da un lato con la corte del Quicchio, piccolo agglomerato di case, dotato di posteggio per le auto e di un punto di ristorazione, dall'altro con un approdo, a servizio della Navigazione Lago Maggiore, che permette di raggiungere l'eremo in pochi minuti da Stresa. Dal 2010 è inoltre attivo un ascensore, realizzato nella roccia.

Limitatamente ai sabati e alle domeniche del periodo estivo, è inoltre attivo un collegamento diretto con Laveno, gestito con autobus. A poco più di 3 km dall'eremo è inoltre presente la stazione di Sangiano, sulla linea Luino-Milano; più distante, a circa 6 km, la stazione di Laveno Mombello Nord, posta a capolinea sulla ferrovia Milano-Saronno-Laveno.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Eremo di Santa Caterina del Sasso».

Linea del tempo

  1. XII secoloCostruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

SangianoTreno, la più vicina
2,7 km in linea d’aria
Eremo di Santa Caterina del SassoVia Santa Caterina, 5 - Leggiuno
Santa Caterina100 m
Aeroporto di Lugano-Agno28,1 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Eremo di Santa Caterina del Sasso?

Eremo di Santa Caterina del Sasso si trova nel comune di Leggiuno, in provincia di Varese (Lombardia), all'indirizzo Via Santa Caterina, 5 - Leggiuno. Coordinate: 45.87751, 8.59681.

A quando risale Eremo di Santa Caterina del Sasso?

La datazione indicata da Wikidata è: XII secolo.

Cosa vedere vicino a Eremo di Santa Caterina del Sasso?

Nei dintorni si trovano: Museo internazionale design ceramico - Civica raccolta di Terraglia (a 2,3 km), Villa Pallavicino (a 3,7 km), Villa Castello Minola (a 3,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Leggiuno, eremo di Santa Caterina del Sasso (05) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
  2. Eremo di Santa Caterina del Sasso - panoramio — Pier B., CC BY-SA 3.0
  3. Leggiuno - eremo di Santa Caterina del Sasso - 2026-09-26 14-13-51 001 — BelPatty86, CC BY-SA 4.0
  4. Leggiuno - Eremo di Santa Caterina del Sasso - Lago Maggiore - panoramio (9) — Andrea Albini, CC BY-SA 3.0
  5. Leggiuno - Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro - 2024-09-29 17-47-25 001 — Eledani1668, CC BY-SA 4.0
  6. Leggiuno - Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro - 2025-09-23 22-01-06 001 — StefanoPorta67, CC BY-SA 4.0
  7. Leggiuno, eremo di Santa Caterina del Sasso (08) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
  8. 2024 Santa Caterina del Sasso — Tiia Monto, CC BY 4.0
  9. Kloster Santa Caterina del Sasso Ballaro 04 — Helmlechner, CC0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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