
Varese · Lombardia
Cosa vedere a Leggiuno
A Leggiuno l'atlante segnala 3 luoghi storici: 3 abbazie e monasteri.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Eremo di Santa Caterina del Sasso (XII secolo), eremo a Leggiuno.
- 3luoghi storici
- 3547abitanti
- 240 maltitudine
Il borgo
Leggiuno è una città della Lombardia.
Località turistica posta sulle rive del Lago Maggiore dove si trova l'Eremo di Santa Caterina del Sasso, simbolo della città e dello stemma comunale leggiunese.
Confina a nord con Laveno-Mombello, a est con Sangiano e Caravate, a sud-est con Besozzo, a sud con Monvalle, ad ovest e a sud-ovest col Lago Maggiore e quindi con il Piemonte e la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
Leggiuno occupa una zona collinare. Il territorio del comune risulta compreso tra i 193 e i 326 metri sul livello del mare.
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I 3 luoghi
Come arrivare
In auto: delle Due pievi, (Laveno Mombello - Travedona Monate)
d'Eremberto, (Sangiano - Reno di Leggiuno)
di Santa Caterina, (Sesto Calende - Luino)
In nave: Società Navigazione Lago Maggiore (nei pressi del santuario di Santa Caterina del Sasso). Sulla linea Arona-Stresa-Locarno, che collega Leggiuno via lago a Stresa (VB), Baveno (VB), Pallanza (VB), l'Isola Madre, Villa Taranto e Verbania-Intra (VB), consentendo quindi un collegamento diretto tra Lombardia e Piemonte, e tra la provincia di Varese e quella del Verbano-Cusio-Ossola.
In treno: Stazione di Leggiuno-Monvalle. Posta sulla linea Luino-Oleggio gestita da Rete Ferroviaria Italiana. Attualmente la linea Luino-Oleggio è utilizzata quasi esclusivamente per il trasporto merci e pertanto i treni passeggeri in servizio (che fermano quindi anche a Leggiuno-Monvalle) sono attualmente limitati a due sole coppie al giorno.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Eremo di Santa Caterina del Sasso. Particolarmente suggestive sono la Sala dell'antico Refettorio dei frati, le cappelle medievali del Beato Alberto Besozzi, di Santa Maria Nova, di Santa Caterina e di San Nicolao, anticamente luoghi distinti tra loro e poi unificati a fine Cinquecento in un'unica bella chiesa. Chiesa dei Santi Primo e Feliciano. Costruita su un preesistente edificio di culto pagano lungo il secolo VIII per iniziativa del franco Eremberto e inizialmente dedicata al santo vescovo Siro, nell'846 vide la traslazione delle reliquie dei martiri Primo e Feliciano avute in dono dal papa durante un pellegrinaggio a Roma. La chiesa assunse allora il nome dei due martiri, nei secoli successivi ricostruita secondo le attuali forme romaniche. Preceduto da un piccolo sagrato che contiene are romane e epigrafi d'età alto-medievale, l'edificio ha una facciata a capanna con portale e colonne di recupero, con capitelli provenienti dalla chiesa antica; l'oculo centrale profilato in laterizio è quattrocentesco come il portale dall'arco gotico. Il campanile, la cui accurata muratura è ben conservata, è stato invece edificato nell'XI secolo.
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