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Abbazia / Monastero
Monastero di Santa Giulia
Complesso monastico di Brescia
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Stile
- Architettura longobarda
- Fondatore
- Ducato di Brescia
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Patrimonio UNESCO
- Longobardi in Italia: i luoghi del potere
- Coordinate
- 45°32′24″ N, 10°13′44″ E
- Indirizzo
- Via dei Musei, 81b, 25121 Brescia
Storia e descrizione
Il monastero di Santa Giulia è un complesso conventuale che sorge a Brescia in via dei Musei, inglobando il più antico monastero di San Salvatore edificato in età longobarda. L'aspetto attuale del monastero deriva principalmente dai rifacimenti operati tra XV e XVI secolo.
Fa parte del sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree dell'arte longobarda, iscritto alla Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel giugno 2011.
Storia
Il monastero di San Salvatore venne fondato nel 753 per volere del duca longobardo Desiderio (futuro re dei Longobardi) e di sua moglie Ansa. Era un monastero femminile e la prima badessa fu Anselperga, figlia dello stesso sovrano. Il monastero possedeva beni ingenti che andavano ben oltre il confine bresciano ed era al centro di una intensa attività di scambio commerciale; entrambi questi aspetti trovano giustificazione nel fatto che Santa Giulia ricopriva il ruolo di monastero "regio". Ulteriore prova dell’importanza di questo luogo di culto è testimoniata dal fatto che la cerimonia di consacrazione della basilica di San Salvatore, avvenuta nel 763, fu presieduta da Papa Paolo I in persona. Nella cripta della stessa basilica furono inoltre collocate le reliquie di Santa Giulia, provenienti dall’Isola di Gorgona, e quelle delle sante Sofia, Pistis, Elpis e Agape, e dei santi Ippolito e Pimenio, provenienti da Roma. Con l’ascesa al trono di Desiderio si ebbe un ulteriore impulso allo sviluppo del monastero, con l’intento di trasformarlo in una tomba dinastica: come affermato da fonti storiche, confermate da recenti ricerche archeologiche, nella basilica di San Salvatore furono sepolti la regina Ansa assieme ad altri membri della sua famiglia, probabilmente il padre e due suoi fratelli.
Dopo la sconfitta di Desiderio e la caduta del Regno longobardo (774), i Carolingi confermarono tutti i benefici precedentemente assegnati al luogo di culto, che proseguì la sua crescita economica ampliando i propri possedimenti in tutta Italia. Fin dall'età carolingia, il monastero era inoltre proprietario dell'importante porto sul Ticino di Sclavaria, posto fuori dalle mura di Pavia, allora capitale del Regno d'Italia. Nel 916 l'imperatore Berengario I concesse alla figlia Berta, badessa del monastero, la possibilità di realizzare un castello presso il porto. …
La struttura del monastero nei secoli
Il complesso comprende la basilica di San Salvatore, la cui forma attuale non è quella voluta originariamente da re Desiderio, bensì un rifacimento datato intorno al IX secolo. Essa è sovrapposta ad una chiesa preesistente ad una navata e tre absidi. A sua volta la chiesa sorge su un precedente edificio di epoca romana. Il preesistente complesso era il monastero dei Santi Michele e Pietro.
Il campanile fu costruito nel XIII-XIV secolo e fu dipinto dal Romanino.
Il sacello di Santa Maria in Solario venne integrato al monastero nella metà del XII secolo. L’edificio ha una pianta quadrata a due piani coronata da un tiburio ottagonale con una piccola loggia ad archi. L’interno è costituito da due piani collegati tra di loro da una scala. Il piano inferiore non presenta particolari decorazioni o motivi particolari, molto probabilmente perché adibito a stanza di custodia del tesoro costituito da oggetti liturgici e preziosi vari; il piano superiore è quasi interamente affrescato con scene tratte dalla vita di Gesù e sono riconducibili all’opera di Floriano Ferramola.
La leggenda
La tradizione vuole che all'interno del Monastero di Santa Giulia Ermengarda, figlia di re Desiderio e moglie rinnegata di Carlo Magno, abbia vissuto la sua tremenda vicenda umana di donna abbandonata dal marito perché non in grado di dare un erede all'imperatore. La vicenda era più complessa, in quanto i Longobardi minacciavano di attaccare lo stato della Chiesa; questo era alleato con i Franchi, il cui re, Carlo Magno appunto, dovette ripudiare la sua sposa per motivi politici.
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Domande frequenti
Dove si trova Monastero di Santa Giulia?
Monastero di Santa Giulia si trova nel comune di Brescia, in provincia di Brescia (Lombardia), all'indirizzo Via dei Musei, 81b, 25121 Brescia. Coordinate: 45.54005, 10.22901.
Cosa vedere vicino a Monastero di Santa Giulia?
Nei dintorni si trovano: Museo di Santa Giulia (a 0 m), Musei Civici di Arte e Storia di Brescia (a 100 m), Teatro romano di Brescia (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
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Crediti delle 6 foto
- Museo di Santa Giulia chiese Santa Giulia San Salvatore Brescia — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 3.0
- Brescia Museo di Santa Giulia Chiesa di Santa Maria in Solario Innen Croce di Desiderio 4 — Zairon, CC BY-SA 4.0
- Museo di Santa Giulia chiesa San Salvatore cripta Brescia — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 3.0
- Santa maria in solario (brescia) int2 — RobyBS89, Public domain
- Corona ferrea — Cesare Cantù (d. 1895), Public domain
- San salvatore1 brescia — Stefano Bolognini, Attribution
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze