Capitolium
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Sito archeologico

Capitolium

Tempio romano situato a Brescia

Brescia (BS), Lombardia

Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, 73
Committente
Vespasiano
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°32′24″ N, 10°13′33″ E
Indirizzo
Via Musei, 57/D - Brescia

Storia e descrizione

Il Capitolium o Tempio Capitolino è un tempio romano situato a Brescia in Piazza del Foro, lungo via dei Musei, il nucleo dell'antica Brixia romana. Insieme al teatro, ai resti del foro cittadino e degli scavi archeologici di palazzo Martinengo costituisce il più importante complesso di rovine e resti di edifici pubblici d'età romana presenti nell'Italia settentrionale.

Nel 2011 il complesso monumentale è stato dichiarato dall'UNESCO, unitamente al complesso monastico del museo di Santa Giulia, patrimonio mondiale dell'umanità, facente parte del sito seriale Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568 - 774 d.C.).

Il 5 maggio 2023 è stato inoltre apposto lo Scudo Blu, simbolo internazionale di protezione dei beni culturali dai conflitti armati previsto dalla Convenzione dell'Aja del 1954.

Storia

La costruzione dell'edificio, così come del nuovo complesso monumentale del foro, è da attribuire a Vespasiano, nel 73 d.C. La sua "paternità" è confermata infatti dalla scritta originale riportata sul frontone che così recita:

Il tempio fu a sua volta realizzato sopra un precedente tempio repubblicano, in occasione della vittoria dell'allora imperatore, appunto Vespasiano, sul generale Vitellio, nella pianura tra Goito e Cremona. Brescia, infatti, aveva contribuito al buon esito dello scontro inviando un cospicuo numero di uomini, venendo così premiata dal futuro imperatore. Distrutto da un incendio durante le incursioni barbariche che afflissero l'Europa nel IV secolo d.C. e mai più ricostruito, venne in seguito sepolto da uno smottamento del colle Cidneo, durante il medioevo.

Il complesso monumentale fu riportato alla luce solamente nel 1823, grazie all'appoggio del comune, di privati e dell'Ateneo di Brescia, che demolendo le case popolari e il piccolo parco (il cosiddetto Giardino Luzzaghi), realizzati anni prima sul terreno ormai sopraelevato rispetto alla costruzione, riportando alla luce l'antico centro della Brescia romana.

Nel 1826, oltretutto, nell'intercapedine del muraglione che isola il tempio dal Colle Cidneo fu rinvenuto il gruppo dei bronzi romani, comprendente i cinque ritratti bronzei tardo imperiali e la nota Vittoria alata ed altri oggetti, il tutto probabilmente seppellito per nasconderlo alla violenza di un assedio o saccheggio, oppure alla sistematica distruzione degli idoli pagani da parte dei cristiani. Il complesso fu parzialmente ricostruito fra il 1935 e il 1938 attraverso l'utilizzo di laterizi, i quali permisero la ricomposizione delle colonne corinzie, di parte del pronao e delle tre celle posteriori alla facciata. Il progetto avrebbe dovuto essere più ampio: si sarebbero infatti dovuti demolire praticamente tutti gli edifici che occupavano lo spazio del foro (tranne palazzo Martinengo Cesaresco e la chiesa di San Zeno al Foro) fino all'antica basilica romana in piazzetta Labus, scavare fino all'originario livello del terreno e restaurare o ricostruire la maggior parte delle colonne del porticato attorno alla piazza. Sarebbero quindi stati posizionati dei ponti di collegamento per permettere una panoramica delle rovine dall'alto (la stessa via Musei sarebbe diventata, in quel tratto, niente più che un ponte) con delle scale che vi scendevano in più punti. …

Le rovine

Il complesso è appunto situato in via Musei, nel cuore del centro Storico della città di Brescia, e si affaccia imponente sull'omonima piazza del Foro realizzata in epoca successiva, sulla base dell'originale foro romano, rialzata dunque di circa 4,5 m rispetto al livello delle rovine; queste ultime sono poste all'altezza dell'antico decumano massimo, alle quali si può oggi accedere tramite scale appositamente realizzate.

L'impianto del tempio è quello del classico capitolium romano a tre celle, cioè prostilo, con il colonnato solamente in zona anteriore e chiuso da un muro ai lati e posteriormente. In questo caso, comunque, l'impianto è leggermente più articolato, essendo presente un corpo centrale più sporgente affiancato su entrambi i lati da altri due porticati della medesima altezza. Dietro l'avancorpo della facciata esastila (ovvero con sei colonne sul fronte principale) in stile corinzio, si aprono tre celle separate da intercapedini, ognuna ospitante un altare dedicato a tre rispettive divinità, la cosiddetta triade capitolina: Minerva, Giove e Giunone. Pregevole e ben conservata è la soglia della cella centrale, la più ampia, realizzata in marmo di Botticino.

Si trova in questa cella anche il più imponente dei tre podi, posti al centro di ognuno dei sacelli, sul quale si osserva uno zoccolo in pietra a due gradini. La cella centrale e quella di sinistra sono tutt'oggi provviste dell'originale pavimentazione, in marmo e breccia africana, ornati da bellissimi mosaici ben conservati e restaurati, mentre è andato perduto quello della cella di destra. La cella centrale del tempio, inoltre, ospita alle pareti un esteso lapidario, istituito nel 1830 e ampliato nei decenni successivi, dove sono conservate ed esposte numerose opere romane in pietra tra cui are, iscrizioni onorarie e sepolcrali, stele funerarie, miliari e basi di monumenti. …

Il teatro

È inoltre fondamentale ricordare il grande teatro situato a destra del tempio, dalla caratteristica forma ad emiciclo, in parte occupato dalla presenza di palazzo Maggi Gambara, una residenza signorile edificata in epoca trecentesca proprio sulle gradinate. Della struttura non rimane molto: esistono tuttora le file più basse delle gradinate, poggianti direttamente sul terreno, mentre tutte quelle in passato sostenute da archi murari sono scomparse a causa del crollo di questi ultimi.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Capitolium».

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  1. 73 d.C.Costruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

BresciaTreno, la più vicina
1,3 km in linea d’aria
CapitoliumVia Musei, 57/D - Brescia
Aeroporto Brescia Montichiari14,9 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Capitolium?

Capitolium si trova nel comune di Brescia, in provincia di Brescia (Lombardia), all'indirizzo Via Musei, 57/D - Brescia. Coordinate: 45.54002, 10.22577.

Capitolium è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.

A quando risale Capitolium?

La datazione indicata da Wikidata è: 73.

Cosa vedere vicino a Capitolium?

Nei dintorni si trovano: Lapidario del Capitolium di Brescia (a 0 m), Palazzo Maggi Gambara (a 100 m), Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Tempio Capitolino Piazza del Foro Brescia — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 3.0
  2. Brescia - Capitolium - 2024-09-01 21-32-12 001 — Viaggiamocela, CC BY-SA 4.0
  3. Brescia Capitolium 01 — Zairon, CC BY-SA 4.0
  4. Brescia Capitolium bei Nacht 1 — Zairon, CC BY-SA 4.0
  5. Brescia Capitolium Giebel 1 — Zairon, CC BY-SA 4.0
  6. Brescia Capitolium Giebel bei Nacht — Zairon, CC BY-SA 4.0
  7. 2017-03 Brescia Mattes Pana (23) — Mattes, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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