Grotte di Catullo
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Foto: Agsftw, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Grotte di Catullo

Sito archeologico nel comune italiano di Sirmione (BS)

Sirmione (BS), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°30′05″ N, 10°36′23″ E
Indirizzo
piazzale Orti Manara, 4

Storia e descrizione

Le "Grotte di Catullo" sono i resti di una villa romana edificata tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. a Sirmione, in provincia di Brescia, sulla riva meridionale del Lago di Garda. Il complesso archeologico, che in parte, soprattutto nel settore settentrionale, è sempre rimasto in vista, è stato oggetto di visite e speculazioni erudite dal XV secolo, ed è oggi la testimonianza più importante del periodo romano nel territorio di Sirmione nonché l'esempio più imponente di villa romana in Italia settentrionale.

Nel 2013 il complesso delle Grotte di Catullo e del museo archeologico di Sirmione sono stati il ventisettesimo sito statale italiano più visitato, con 215.961 visitatori e un introito lordo totale di 504.700 Euro.

Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale della Lombardia, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.

Storia

La grande villa, al di sotto della quale sono state rinvenute strutture del I secolo a.C., venne edificata agli inizi del I secolo d.C. La villa doveva essere in stato di abbandono già nel III secolo quando parte della sua decorazione architettonica venne reimpiegata nell'altra villa romana di Sirmione, quella di Via Antiche Mura. Fra il IV secolo e il V secolo le imponenti strutture superstiti della villa vennero incluse nelle fortificazioni che recingevano la penisola di Sirmione e all'interno dei resti dell'edificio romano vennero realizzate delle sepolture.

Nel corso dei secoli, come si è detto, diversi cronisti e viaggiatori visitarono le rovine, ma i primi studi concreti su di esse furono effettuati solamente nel 1801 dal generale Lacombe-Saint-Michel, comandante d'artiglieria dell'esercito di Napoleone Bonaparte. Successivamente, il conte veronese Giovanni Girolamo Orti Manara eseguì scavi e rilievi, ancor oggi fondamentali, che pubblicò nel 1856.

Nel 1939 la Soprintendenza per i beni archeologici avviò un ampio programma di scavi e restauri, acquisendo infine nel 1948 l'intera area per permettere un'adeguata tutela del complesso, immerso nel suo ambiente naturale.

Durante gli anni novanta del Novecento ulteriori studi hanno confermato che la costruzione fu realizzata attraverso un progetto unitario, che ne definì l'orientamento e la distribuzione degli spazi interni secondo un preciso criterio di assialità e di simmetria.

Descrizione

Il complesso archeologico, ancora oggi portato alla luce solo parzialmente, copre un'area di circa due ettari. La villa ha pianta rettangolare, di 167 × 105 metri, con due avancorpi sui lati corti nord e sud. Per superare l'inclinazione del banco roccioso su cui fu impostato l'edificio vennero create grandi opere di sostegno (sostruzioni) nella parte settentrionale e furono effettuati imponenti tagli per modellare il banco roccioso. Questi ultimi sono particolarmente ben visibili sul lato ovest (Grande Criptoportico) e sul lato orientale dell'avancorpo settentrionale.

Il piano nobile, corrispondente agli ambienti di abitazione del proprietario, risulta il più danneggiato, sia perché era il più esposto sia perché la villa, dopo il suo abbandono, è stata per secoli una cava di materiali. Meglio conservati sono il piano intermedio e quello inferiore.

L'ingresso principale dell'edificio si trovava nell'avancorpo meridionale. La villa era caratterizzata da lunghi porticati e terrazze aperti verso il lago lungo i lati est e ovest, comunicanti a nord con un'ampia terrazza belvedere, munita di velarium.

Lungo il lato occidentale, oggi è visitabile il criptoportico, una lunga passeggiata un tempo coperta. Le parti residenziali dell'edificio erano situate nelle zone nord e sud, mentre la parte centrale, costituita oggi dal Grande Oliveto, era occupata da un esteso giardino. Sul lato meridionale, sotto un pavimento in opus spicatum, si trova una grande cisterna lunga quasi 43 metri, che raccoglieva l'acqua necessaria per gli usi quotidiani. L'ampio settore termale della villa, costituito da diversi vani situati nella zona sud occidentale, tra i quali la cosiddetta piscina, fu ricavato probabilmente all'inizio del II secolo. I vari ambienti della villa possiedono suggestivi nomi convenzionali, derivati da una tradizione locale consolidata oppure da interpretazioni e denominazioni date durante i primi scavi. Fra le rovine, ad esempio, si possono trovare l'Aula a tre pilastri, il Lungo corridoio, la Trifora del Paradiso, il Grande Pilone, la Grotta del Cavallo, il Grande Oliveto prima citato e l'Aula dei Giganti. …

Museo archeologico

Nel 1999, all'interno del parco che accoglie i resti della villa, è stato inaugurato il Museo archeologico.

Esso ospita numerosi reperti provenienti dagli scavi della villa romana delle "Grotte di Catullo", da altre ville romane situate sul lago di Garda (villa di via Antiche Mura a Sirmione e villa di Toscolano) e da altri siti archeologici della zona. Il Museo archeologico è organizzato in più sezioni.

Nel portico d'ingresso sono spiegate la genesi e la morfologia del lago di Garda; inoltre sono illustrate le differenti vie di comunicazione nel territorio in età antica.

All'interno del Museo archeologico sono ospitate altre tre sezioni:

la preistoria e la protostoria del lago di Garda: con i ritrovamenti dalle palafitte rinvenute sulle rive del lago;

l'età romana: all'interno della quale sono esposti anche i reperti provenienti dalle "Grotte di Catullo";

l'età medievale: con i corredi funerari della chiesa di S. Pietro in Mavino di Sirmione e altre località adiacenti

Nel Museo archeologico sono ospitati un plastico che riproduce la villa romana e un monitor touch-screen con filmati in tre lingue sulle Grotte di Catullo e su altri siti del lago di Garda.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Grotte di Catullo».

Foto

Come arrivare

Desenzano del Garda-SirmioneTreno, la più vicina
6,9 km in linea d’aria
Grotte di Catullopiazzale Orti Manara, 4
Sirmione1,1 km
Aeroporto Brescia Montichiari23,0 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Grotte di Catullo?

Grotte di Catullo si trova nel comune di Sirmione, in provincia di Brescia (Lombardia), all'indirizzo piazzale Orti Manara, 4. Coordinate: 45.50145, 10.60645.

Quanto costa l'ingresso a Grotte di Catullo?

L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Grotte di Catullo è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

Cosa vedere vicino a Grotte di Catullo?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico di Sirmione (a 100 m), Castello scaligero di Sirmione (a 1 km), Siti palafitticoli preistorici delle alpi - Lugana Vecchia (a 3,8 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Grotto of Catullus from Lake Garda 2012 II — Agsftw, CC BY-SA 3.0
  2. 03I6330002 Sirmione - Grotte di Catullo — Mostacchi.angelo, CC BY-SA 4.0
  3. 1 Sirmione - Area archeologica Grotte di Catullo — Monica Petricciuolo, CC BY-SA 4.0
  4. 2 Sirmione - Area archeologica Grotte di Catullo — Monica Petricciuolo, CC BY-SA 4.0
  5. 2017-04-10 04-14 Gardasee 185 Sirmione, Grotte di Catullo (33997295740) — Allie_Caulfield from Germany, CC BY 2.0
  6. 2017-04-10 04-14 Gardasee 186 Sirmione, Grotte di Catullo (34382033275) — Allie_Caulfield from Germany, CC BY 2.0
  7. 2017-04-10 04-14 Gardasee 188 Sirmione, Grotte di Catullo (33571769393) — Allie_Caulfield from Germany, CC BY 2.0
  8. 2017-04-10 04-14 Gardasee 189 Sirmione, Grotte di Catullo (33540139844) — Allie_Caulfield from Germany, CC BY 2.0
  9. 2017-04-10 04-14 Gardasee 190 Sirmione, Grotte di Catullo (34223610552) — Allie_Caulfield from Germany, CC BY 2.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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