Foto: J.Broukal, CC BY 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1990
Museo civico archeologico Giovanni Rambotti
Museo archeologico di Desenzano del Garda
Desenzano del Garda (BS), Lombardia
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1990
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°28′05″ N, 10°32′37″ E
- Indirizzo
- Via Angelo Anelli, 42, 25015 Desenzano del Garda
Storia e descrizione
Il Museo Civico Archeologico "Giovanni Rambotti" ha sede a Desenzano del Garda e raccoglie reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Desenzano e nei comuni limitrofi come Lonato, Padenghe e Sirmione, risalenti a un periodo compreso tra il Paleolitico e il Medio Evo, con focus principale sulle palafitte del basso Garda bresciano.
Dal 2011 il sito seriale transnazionale Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino è entrato a far parte del patrimonio dell'UNESCO.
Giovanni Rambotti
Il Museo è dedicato a Giovanni Rambotti, eminente figura locale.
Nato a Desenzano il 21 novembre 1817, laureato in legge all'Università di Pavia nel 1840, esercitò la professione di notaio a Desenzano, di cui divenne sindaco dopo la proclamazione del Regno d'Italia.
Nel 1872 iniziò a interessarsi di archeologia raccogliendo i materiali preistorici, che venivano alla luce nel corso dell'estrazione della torba presso il bacino di Polada (Lonato), sito che ha dato il nome a una delle culture dell'antica età del Bronzo dell'Italia settentrionale.
La sede del Museo
Il Museo è ospitato nel chiostro dell'ex convento di santa Maria del Carmine. Il chiostro principale, completato già almeno nel 1547, ha pianta quadrata, con cinque arcate per lato che poggiano su venti colonne di pietra con basamento e capitello a foglia.
L'edificio, gravemente danneggiato dai bombardamenti dell'Aviazione Alleata nel 1944, è stato restaurato alla fine del XX secolo dal comune di Desenzano del Garda.
Le palafitte
Il fenomeno delle palafitte ha caratterizzato l'area intorno alle Alpi dal Neolitico all'età del Ferro (5300-500 a.C.).
Si tratta di villaggi situati sulle rive di laghi, di fiumi o nelle torbiere, con capanne in legno costruite direttamente al suolo oppure sopraelevate.
Lo straordinario stato di conservazione, grazie all'ambiente umido, fornisce un'enorme quantità di informazioni sulla vita delle prime comunità agricole d'Europa.
Un intero piano del museo è dedicato alle palafitte, in particolare alla palafitta del Lavagnone.
Il bacino del Lavagnone, prima di essere occupato stabilmente, era coperto da una fitta vegetazione arborea, ricca di querce, carpini e ontani.
Il villaggio più antico, fondato intorno al 2077 a.C. (datazione dendrocronologica - BRONZO ANTICO 1), sorse in corrispondenza dell'antica riva del laghetto, in un'area periodicamente allagata; le case erano collocate su impalcati aerei (piattaforme sopraelevate) sorrette da alti pali in quercia conficcati in profondità nel terreno. Il villaggio fu distrutto da un incendio. Tra i pali di questa palafitta è stato scoperto l'aratro.
Dopo l'incendio, avvenuto sulla base delle datazioni dendrocronologiche nel 1984 a.C. circa, venne edificato un nuovo villaggio per il quale fu utilizzata una nuova tecnica edilizia che prevedeva l'utilizzo di plinti, ossia tavole rettangolari di varie dimensioni con uno o più fori attraverso i quali veniva fatto passare il palo, assottigliato verso la punta. In questo modo il peso della struttura era distribuito su una superficie più ampia conferendo stabilità maggiore alla struttura. Anche questo abitato fu distrutto da un incendio intorno al 1916 a.C. (datazione dendrocronologica - BRONZO ANTICO 1).
Il villaggio sorto dopo questo secondo incendio fu realizzato su una bonifica, per isolarlo dall'umidità del terreno (BRONZO ANTICO 2).
Gli scavi più recenti (2019) indicano la presenza, nella zona centrale del bacino, di strutture di tipo palafitticolo anche nel corso del BRONZO MEDIO. In questo periodo sulle sponde del laghetto sono invece state individuate capanne costruite ormai su terreno asciutto. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo civico archeologico Giovanni Rambotti».
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- 1990Fondazione e apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Museo civico archeologico Giovanni Rambotti?
Museo civico archeologico Giovanni Rambotti si trova nel comune di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia (Lombardia), all'indirizzo Via Angelo Anelli, 42, 25015 Desenzano del Garda. Coordinate: 45.46810, 10.54374.
Quali sono gli orari di Museo civico archeologico Giovanni Rambotti?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Apr-Sep: Tu,Th 09:00-13:00; Fr,Sa,Su 09:30-12:30,14:30-19:00; Mo,We off; Jan 01,Jan 06,easter,Nov 01,Dec 08,Dec 25,Dec 26 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo civico archeologico Giovanni Rambotti?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo civico archeologico Giovanni Rambotti?
La datazione indicata da Wikidata è: 1990.
Cosa vedere vicino a Museo civico archeologico Giovanni Rambotti?
Nei dintorni si trovano: Castello di Desenzano (a 500 m), Villa romana di Desenzano del Garda (a 600 m), Lavagnone (a 3,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- G.Rambotti Civic Archeological Museum — J.Broukal, CC BY 4.0
- Vasi in legno — Elisafaggioli, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze