Foto: Fabri18 [Fabrizio Diciotti], CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Età moderna, 1601
- Architetto
- Ascanio Vittozzi
- Fondatore
- Carlo Emanuele I di Savoia
- Coordinate
- 45°02′20″ N, 7°44′19″ E
Storia e descrizione
L'eremo dei Camaldolesi è un ex convento risalente al XVI secolo ed eretto sul versante orientale di una delle colline che sovrastano il Po sulla sua destra orografica sopra la città di Torino; si trova nel territorio comunale di Pecetto Torinese.
Storia
Il duca Carlo Emanuele I di Savoia aveva fatto un voto nel 1559: «...se l'epidemia di peste cesserà realizzerò un grande convento, composto da numerosi edifici». Nel 1601 assieme al suo consigliere spirituale, padre Alessandro dei Marchesi di Ceva, e all'architetto Ascanio Vitozzi, mantenne la sua promessa e diede il via ai lavori, proprio in località Monveglio, laddove sarebbe sorto l'Eremo dei Camaldolesi. Cinque anni dopo, nel 1606 in quel luogo sorse il maestoso edificio immerso in un parco ricco di pini, cipressi e cedri. Questo convento fu l'impresa edilizia più importante di Carlo Emanuele I. Per ogni eremita l'architetto aveva previsto una casetta indipendente con un pozzo interno, una cella, un oratorio e un piccolissimo orto. Una chiesa bianca dominava le celle. Nei due secoli di vita del monastero vennero concentrate, oltre ad una ricca biblioteca, diverse opere di artisti: Beaumont, Bernero, Cignaroli, i fratelli Pozzo, per non citarne che alcuni. Ma la diaspora artistica iniziò prima dello smantellamento ufficiale del convento che fu deciso nel 1801 dalla commissione esecutiva del Piemonte. La soppressione, che avvenne contemporaneamente a quella degli eremi di Cherasco e Busca era necessaria per motivi finanziari: il governo francese all'epoca non era in grado di mantenere la dotazione annua di 13.125 Lire. L'eremo rimase deserto per otto anni, fu oggetto di ripetuti saccheggi, finché nel 1809 fu messo all'asta ed acquistato dal banchiere Ranieri. Il monastero, ridotto a condizioni pietose, ritornò alla curia nel 1874, per essere adibito a sede estiva del Seminario. I lavori di ristrutturazione fecero perdere completamente la fisionomia delle antiche vestigia. Oggi i resti della proprietà sono stati demoliti e al suo posto sorge un edificio che ospita una sezione dell'Ospedale Maggiore di Torino. Le uniche testimonianze dello splendore del passato sono il campanile e la cappella dell'Ordine dell'Annunziata. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Eremo dei Camaldolesi».
Linea del tempo
- 1601Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Eremo dei Camaldolesi?
Eremo dei Camaldolesi si trova nel comune di Pecetto Torinese, in provincia di Torino (Piemonte). Coordinate: 45.03888, 7.73851.
A quando risale Eremo dei Camaldolesi?
La datazione indicata da Wikidata è: 1601.
Cosa vedere vicino a Eremo dei Camaldolesi?
Nei dintorni si trovano: Faro della Vittoria (a 1,6 km), Infini.To - Planetario di Torino, Museo Astronomia e dello Spazio (a 2,1 km), Villa Frescot (a 2,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Pecetto, Eremo, campanile (Fab18 18ott15) — Fabri18 [Fabrizio Diciotti], CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze