Chiesa di Santa Maria della Spina
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Foto: Joanbanjo, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, XIII secolo

Chiesa di Santa Maria della Spina

Edificio religioso di Pisa

Pisa (PI), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Medioevo, XIII secolo
Stile
Architettura gotica
Superficie
150 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°42′55″ N, 10°23′48″ E
Indirizzo
Lungarno Gambacorti, 56125 Pisa

Storia e descrizione

La chiesa di Santa Maria della Spina è un luogo di culto in stile gotico pisano situata a Pisa sulla sponda sinistra dell'Arno.

Piccola architettura in marmi policromi, custodiva un tempo la Sacra Spina, da cui prese il nome.

Storia

Il tempio, eretto nel 1230 dalla famiglia Gualandi, si chiamava in origine Santa Maria di Pontenovo, per via del ponte che collegava via Sant'Antonio a via Santa Maria, crollato poi nel XV secolo. Il nome Spina deriva dal fatto che conservava una spina che avrebbe fatto parte della corona indossata da Gesù alla sua crocifissione e portata qui nel 1333, ma custodita dal XIX secolo nella chiesa di Santa Chiara.

Originariamente la chiesa doveva essere costituita da un'unica loggia aperta verso Sud e coperta da un tetto a capanna. Nel 1322 il Comune deliberò dei lavori di ampliamento iniziati nel 1323 e finiti prima del 1376, probabilmente sotto la direzione di Lupo di Francesco che vi lavorò con la sua bottega, alla quale succedette, dal quinto decennio del secolo, quella di Andrea e Nino Pisano.

La chiesa fu soggetta a numerosissimi interventi di restauro dovuti al cedimento del terreno e alla vicinanza del fiume Arno sulle cui sponde era stata edificata.

Infine, dopo l'unità d'Italia, il consiglio comunale e una commissione formata da membri dell'Accademia di Belle Arti decisero lo smantellamento e la ricostruzione dove fosse più stabile e sicura. I lavori, guidati dall'architetto Vincenzo Micheli, iniziarono nel 1871 e terminarono nel 1875. Questo intervento spostò l'edificio di alcuni metri verso est e lo innalzò di un metro. Tuttavia nello smontaggio ci furono estese distruzioni di materiali marmorei (molti frammenti sono oggi nei depositi del Museo nazionale di san Matteo) e nella ricostruzione sostanziali modifiche alla primitiva struttura, che peraltro indignarono John Ruskin, di passaggio a Pisa: fu alzato l'edificio di circa un metro, inseriti alcuni gradini, alcune zone intonacate sostituite con fasce di marmo, le statue restaurate male o sostituite, e la sagrestia edificata a sbalzo sul fiume non fu mai ricostruita.

Una particolarità è che la chiesa di Santa Maria della Spina, come tutti gli oratori dedicati ai ponti, è sempre stata amministrata dal Comune, tranne alcune parentesi nel XVII e XVIII-XX secolo in cui l'amministrazione ricadde sotto l'ospedale.

Attualmente l'ambiente interno della Chiesa viene utilizzato per ospitare mostre di arte contemporanea.

Esterno

L'esterno è caratterizzato da cuspidi, timpani, tabernacoli, insieme a complesse strutture scultoree come tarsie, rosoni e statue di maestri pisani del XIV secolo fra cui Giovanni Pisano, Lupo di Francesco, Andrea Pisano con i figli Nino e Tommaso, e Giovanni di Balduccio. Tutte le statue a tutto tondo che si vedono sono copie: dal 1996 gli originali sono raccolti in una sala e nei depositi del Museo nazionale di San Matteo.

La facciata, rivolta ad ovest, presenta due ingressi con archi a tutto sesto architravati fra i quali si trova il tabernacolo con le statue della Madonna col Bambino attribuita a Giovanni Pisano (1310-20 circa) affiancati da due angeli tardi aggiunti nel XVII secolo. Ai lati, entro altri due tabernacoli, ci sono due Angeli trecenteschi attribuiti ai seguaci di Giovanni Pisano (1320-40). Altri tre tabernacoli si aprono nella parte superiore della facciata, due sulla sommità dei due timpani laterali e il terzo sulla sommità di un altro timpano centrale che si appoggia agli altri due. Le statue al loro interno, mal valutabili per lo stato di conservazione e in alcuni casi per la sostituzione ottocentesca delle teste, raffigurano Cristo e la coppia Angelo/Vergine annunciata (riferibili ad una bottega di scuola senese, 1320-40).

Soprattutto il lato meridionale presenta numerose decorazioni con tre polifore ed una porta sormontate da una galleria di diciassette tabernacoli cuspidati di varie dimensioni. Sui dodici tabernacoli maggiori collocati esattamente sopra le polifore e la porta ci sono le dodici statue degli Apostoli mentre gli altri cinque tabernacoli minori sono lasciati vuoti e su un altro tabernacolo sporgente troviamo la figura di Cristo, tutti di seguaci non meglio identificati di Giovanni Pisano (1320-40 circa). I cinque tabernacoli minori sono sormontati a loro volta da altri cinque tabernacoli arricchiti da timpani e guglie sui quattro lati e una guglia maggiore alla sommità. Entro essi troviamo statue di profeti, ancora di seguaci di Giovanni Pisano. Le dodici piccole sculture di Santi e Angeli sui timpani sono produzioni del laboratorio di Nino Pisano o di sostituzioni moderne. …

Interno

Se comparato col ricco esterno, l'interno appare piuttosto semplice. Esso è composto da un unico vano con il soffitto ligneo decorato durante la ricostruzione del XIX secolo. Al centro del piccolo presbiterio si trovano tre capolavori della scultura gotica europea, la Madonna della Rosa di Andrea e Nino Pisano e su due mensole laterali le figure di San Pietro e San Giovanni Battista degli stessi artisti (metà del XIV secolo circa). Un'altra statua di Andrea e Nino Pisano, la Madonna del Latte (1343-1347), si trovava un tempo nel piccolo tabernacolo della controfacciata dove è presente una copia in gesso: l'originale è stato trasferito dal secondo dopoguerra nel Museo Nazionale di San Matteo.

Con il dominio dei Medici, la chiesetta fu adornata di altre opere come il coro in marmo del fiorentino Andrea Guardi (1453), il tabernacolo di Stagio Stagi (1534), in cui era la reliquia della Corona di spine, e la tela con la Sacra Conversazione (1542) di Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, quest'ultima oggi al Museo nazionale di San Matteo.

Un gruppo di Annunciazione marmorea di Stoldo Lorenzi è invece venerato nella chiesa di Santa Chiara.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Chiesa di Santa Maria della Spina».

Linea del tempo

  1. XIII secoloFondazione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Pisa CentraleTreno, la più vicina
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Chiesa di Santa Maria della SpinaLungarno Gambacorti, 56125 Pisa
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Domande frequenti

Dove si trova Chiesa di Santa Maria della Spina?

Chiesa di Santa Maria della Spina si trova nel comune di Pisa, in provincia di Pisa (Toscana), all'indirizzo Lungarno Gambacorti, 56125 Pisa. Coordinate: 43.71524, 10.39673.

A quando risale Chiesa di Santa Maria della Spina?

La datazione indicata da Wikidata è: XIII secolo.

Cosa vedere vicino a Chiesa di Santa Maria della Spina?

Nei dintorni si trovano: Museo nazionale di palazzo Reale (a 100 m), Palazzo Tobler sul Lungarno (a 100 m), Palazzo Blu (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Església de Santa Maria della Spina de Pisa — Joanbanjo, CC BY-SA 3.0
  2. Pisa - Chiesa di Santa Maria della Spina - 2025-09-07 21-59-42 001 — Pardi Marco, CC BY-SA 4.0
  3. Lungarno Gambacorti i Santa Maria della Spina, Pisa — Joanbanjo, CC BY-SA 3.0
  4. Santa Maria della Spina, river Arno, Ponte Solferino, Lungarno Antonio Pacinotti flood protection wall - Lungarno Panorama (Pisa) (cropped) — Camelia.boban, crop of photo: User:LudwigSebastianMicheler, CC BY-SA 4.0
  5. 2009'01'02-SM della Spina-Arno — Igorkon, CC BY-SA 3.0
  6. Escape from the Tower 2023 (8044068) — U.S. Army photo by Elena Baladelli, Public domain
  7. Pisa dal Ponte Solferino — Hermann Hammer ( User:Haneburger ), CC0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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