Chiesa di San Martino
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Museo, XI secolo

Chiesa di San Martino

Chiesa a Erice

Erice (TP), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Medioevo, XI secolo
Stili
Architettura rinascimentale, architettura barocca
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
38°02′13″ N, 12°35′12″ E
Indirizzo
Piazza San Martino, - Erice

Storia e descrizione

La chiesa di San Martino è un luogo di culto ubicato sull'omonima piazza di Erice.

Storia

Il tempio secondo la tradizione orale fu fondato dal conte Ruggero durante la riconquista normanna. Solo al 1339 risale il primo documento che ne attesta l'esistenza.

Nel 1593, la Congregazione del Purgatorio fondata dal missionario cappuccino fra' Vincenzo d'Alcamo e quella detta del «Suffragio» fondata da un altro missionario dello stesso ordine, si fusero costituendo un'unica congregazione che fu insediata nella chiesa.

Tutte le famiglie ericine erano anticamente ripartite in tre gruppi, verosimilmente in base alla giurisdizione parrocchiale per quartiere, facevano capo rispettivamente alla Confraternita di San Giovanni Battista, alla Confraternita di San Martino e alla Confraternita di Sant'Orsola.

Ciascuna confraternita censiva le famiglie di appartenenza, alla morte di ogni componente provvedeva al pietoso compito della sepoltura. La confraternita era governata da un Cappellano e quattro Rettori che collaboravano con lui.

Nei capitoli nominati presso questo tempio erano stabilite alcune regole fondamentali: la chiesa doveva portare sempre il titolo di San Martino, il suo Cappellano era capo e primo Rettore ma, senza alcun dominio sui preti celebranti le messe e gli Offici Divini, che sopra la porta della chiesa dovevano stare congiuntamente gli emblemi dei sodalizi fondatori («San Martino» e del «Purgatorio»), dentro la chiesa come fuori si potevano rappresentare le Anime Purganti e fiamme in pittura o in rilievo, come stabilivano gli Officiali della Congregazione.

Nel 1692 la primitiva chiesa, gotica e di piccole dimensioni, fu demolita e, con l'eredità di Pietro Salerno e di altre eredità aggregate a San Martino, fu ricostruita su pianta rettangolare a croce latina, tre navate ripartite da colonne. Della vecchia costruzione fu mantenuto solo il portale del prospetto principale.

La nuova chiesa fu consacrata nel 1698.

Nel 1702 fu eretto il campanile. Nel biennio 1801 - 1802 fu arricchita con stucchi di Pietro dell'Orto e abbellita con dipinti e affreschi di Antonino Manno, verosimilmente coadiuvato dal fratello Vincenzo Manno. …

Esterno

La facciata principale si presenta con un primo ordine con portale centrale collocato su parete intonacata delimitata da poderosi cantonali in pietra viva. Il secondo ordine rastremato è caratterizzato da paraste binate che delimitano tre finestre tamponate, il tutto compreso fra vasotti fiammati. Il terzo ordine contempla una torretta con quadrante d'orologio e castello campanario in ferro battuto. Ai lati coppie di vasotti fiammati posti in ordine decrescente.

Portale costituito da colonne ionico con capitelli corinzi collocate su alti plinti, il fusto inferiore presenta una decorazione tortile e ghirlande fitomorfi con sviluppo elicoidale. Esternamente decorazioni con volute a ricciolo riproducenti foglie d'acanto e vasotti fiammati. Le colonne sostengono un timpano definito da dadi e cornici aggettanti sormontati da volute a ricciolo e semiconchiglie incluse, chiudono due sculture raffigurante le Anime Purganti. Monumentale cornice intermedia, chiave di volta sormontata da mensola e busto marmoreo sovrastato da iscrizione: "ÆRE COG. PVRG. RÆDIFICATVM".

Controfacciata:

Destro: nicchietta con busto e adiacente scala a chiocciola.

Sinistro: nicchia con statua raffigurante San Vincenzo Ferreri.

Nel prospetto laterale della chiesa si trova una delle edicole votive più antiche della città.

Nella controfacciata, sulla porta maggiore è realizzata la cantoria che ospita l'organo.

Interno

L'edificio presenta una pianta basilicale a tre navate, ripartito da colonne. Pavimentazione impreziosita da lastre tombali marmoree risalenti al XVII e XVIII secolo, e da mattonelle maiolicate che riproducono un originario disegno del 1700. Lungo la volta della navata centrale sono realizzati quattro quadroni e otto ottagoni nelle vele con raffigurati personaggi biblici. Altre figure sono presenti nei pennacchi delle arcate laterali. La cupola presenta internamente una delicata decorazione in stucco e un'iscrizione.

Prima campata: Cappella della Signora della Provvidenza. Sulla sopraelevazione dell'altare è collocato il dipinto raffigurante la Signora della Provvidenza ritratta con San Pietro Apostolo e San Giovanni Evangelista, tela ad olio, opera di Vincenzo Manno.

Seconda campata: Cappella di Santa Cecilia. Sulla sopraelevazione dell'altare è collocato il dipinto raffigurante Santa Cecilia ritratta con gli Angeli e Santi, grande tela dell'ericino Pietro d'Andrea.

Terza campata: varco laterale destro, accesso al chiostro ed oratorio.

Quarta campata: Cappella di San Francesco d'Assisi. Sulla sopraelevazione dell'altare è collocato il dipinto raffigurante San Francesco d'Assisi, tela ad olio, di Vincenzo Manno.

Prima campata: Cappella dei quattro Santi Martiri Incoronati. Sulla sopraelevazione dell'altare è collocato il dipinto raffigurante i Quattro Santi Martiri Incoronati, tela ad olio dipinta dal celebre Pietro d'Andrea detto Poma.

Seconda campata: Cappella del Trapasso di Nostra Signora. Sulla sopraelevazione dell'altare è collocato il dipinto raffigurante il Trapasso di Nostra Signora, tela ad olio, opera di Vincenzo Manno.

Terza campata: Nell'ambiente è collocata la statua equestre raffigurante San Martino a cavallo e il povero, opera lignea di Giammatteo Curatolo del 1605.

Quarta campata: Cappella di Nostra Signora della Consolazione. Sotto l'arcata è collocato il pulpito ligneo. Sulla sopraelevazione dell'altare è collocato il dipinto raffigurante Nostra Signora della Consolazione, tela ad olio, opera di Vincenzo Manno.

Absidiola destra: Cappella di San Martino. Sulla sopraelevazione la magnifica tela a olio dipinta dai fratelli Francesco e Giuseppe Vaccaro di Caltagirone che sostituì l'antica statua di stucco lavorata da Orazio Ferraro e l'altra più moderna di Pietro dell'Orto. …

Opere

?, Sant'Antonio Abate, statua lignea.

?, Madonna del Rosario raffigurata con San Domenico, gruppo statuario.

?, Dipinto in lavagna raffigurante la Madonna delle Grazie dell'ericino fra' Ludovico Zichichi.

?, San Luigi Gonzaga, olio su tela, opera di P. Sarullo.

?, Affreschi, brani di pitture medievali raffiguranti la Madonna in trono con apostoli, opere provenienti dalla chiesa rupestre di Santa Maria Maddalena.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Chiesa di San Martino».

Linea del tempo

  1. XI secoloFondazione
  2. 1682DemolizioneCostruzione edilizia

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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PacecoTreno, la più vicina
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Chiesa di San MartinoPiazza San Martino, - Erice
Porto7,1 km
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Domande frequenti

Dove si trova Chiesa di San Martino?

Chiesa di San Martino si trova nel comune di Erice, in provincia di Trapani (Sicilia), all'indirizzo Piazza San Martino, - Erice. Coordinate: 38.03708, 12.58666.

A quando risale Chiesa di San Martino?

La datazione indicata da Wikidata è: XI secolo.

Cosa vedere vicino a Chiesa di San Martino?

Nei dintorni si trovano: Museo comunale "Antonio Cordici" (a 100 m), Chiesa di San Giuliano (a 200 m), Chiesa di Maria Santissima Assunta (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Church of San Martino in Erice — Kned Wiki, CC0
  2. Erice - Chiesa di San Martino - 2023-09-10 17-03-27 002 — Emanuela Macrì, CC BY-SA 4.0
  3. 91016 Erice TP, Italy - panoramio (7) — Björn S., CC BY-SA 3.0
  4. Erice BW 2012-10-10 13-48-29 — Berthold Werner, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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