Eryx
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Foto: Civa61, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico, I millennio a.C.

Eryx

Città della Sicilia antica e sito archeologico nel comune italiano di Erice (TP)

Erice (TP), Sicilia

Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, I millennio a.C.
Coordinate
38°02′26″ N, 12°35′17″ E

Storia e descrizione

Eryx (in greco antico Ἔρυξ?, Èryx) era una città antica e una montagna nella parte occidentale della Sicilia, a circa 10 km da Drepanon (la moderna Trapani) e dalla costa. Sorgeva sulla sommità del monte, a fianco al celebre santuario di Venere Ericina, sul sito della odierna Erice.

La montagna

La montagna, chiamata poi Monte San Giuliano, è un picco isolato, che sorge nel bel mezzo di un basso tratto ondulato, che provoca la sua elevazione e appare molto più grande di quello che realmente è, tanto da essere stato considerato in antichità e in tempi moderni come la più alta cima in tutta l'isola accanto all'Etna, anche se la sua vera altezza non supera i 666 m. Quindi troviamo Erice accennata da Virgilio e da altri poeti latini come una montagna del primo ordine di grandezza, e associata ad Athos, Aetna, ecc. Sulla cui sommità sorgeva un celebre tempio dedicato a Venere o Afrodite, fondato, secondo la leggenda, da Enea; da ciò deriva il soprannome della dea Venere Ericina, con cui è spesso citata dagli scrittori latini.

Storia

Un'altra leggenda, seguita da Diodoro, attribuisce la fondazione sia del tempio che della città a un eroe eponimo di nome Erice, che si diceva aver ricevuto Ercole durante la sua visita in questa parte di Sicilia, e avrebbe sostenuto con quell'eroe una lotta da lui vinta. Questo Eryx era un figlio di Afrodite e Bute, un re del paese, ed è quindi più volte accennato da Virgilio come un fratello di Enea, tuttavia, il poeta non si riferisce a lui in merito alla fondazione della città.

Ancora un'altra versione è stata presentata da Apollonio Rodio nella sua epica Argonautiche. In questo caso, Butes era un Argonauta di Atene, che è caduto in mare in rapimento mentre ascoltava le sirene. Fu salvato dall'annegamento perché Cipride (Afrodite) ebbe pietà di lui portandolo a Erice, dove lo condusse a Capo Lilibeo.

Le leggende che collegavano con Enea e un capo di Troia di nome Elymus evidentemente indicavano ciò che impariamo da Tucidide come un fatto storico: Eryx così come Segesta era una città di Elimi, una tribù siciliana, che è rappresentata dalla quasi totalità degli scrittori antichi come discendenti Troiani.

Il primo nucleo abitativo dovrebbe risalire tra la fine del II millennio a.C. e l'inizio del primo. Trattandosi di un luogo di grande importanza (in virtù della posizione geografica, che permetteva di dominare dall'alto tutta la costa), i primi popoli che la abitarono vi fondarono un santuario dedicato ad Astarte (poi Venere per i Romani), dove si esercitava la prostituzione sacra. Al VII secolo a.C. risalgono invece le mura ciclopiche.

Non sembra invece essere mai stata una colonia greca, ma gradualmente divenne ellenizzata, come la maggior parte altre città della Sicilia; anche se Tucidide (460-395 a.C.) parla ancora degli Elimi, compresi gli abitanti di Erice e Segesta, come dei barbari.

Sembra probabile che Eryx sia stata per la maggior parte del tempo sotto il comando della più potente città di Segesta e, dopo il fallimento della spedizione ateniese, sia diventata un alleato dipendente dei Cartaginesi. …

Il tempio di Venere Ericina

Il tempio di Venere Ericina, come già accennato, è stato generalmente collegato alla leggenda popolare degli insediamenti Troiani in questa parte della Sicilia; questa ipotesi può essere collegata a queste tradizioni, che farebbero riferimento al fatto d'essere un'antica sede del culto pelasgico, piuttosto che di origine fenicia, come supposto da molti scrittori. Anche quegli autori che lo rappresentano come fondata prima del tempo di Enea riferiscono che venne visitato dall'eroe adornato con splendide offerte. È certo che il santuario fu considerato con pari importanza dai Fenici (Astarte), Cartaginesi, Greci (Afrodite) e Romani.

Una moneta coniata da C. Considio Nonianus (nel I secolo a.C.) rappresenta il tempio stesso, con la pericolosa fortificazione, che racchiude una parte considerevole della montagna su cui sorge; ma poche certezze si hanno sulla precisione della perimetrazione. Le monete della città di Erice alludono al culto di Venere, mentre altre presentano una stretta analogia con quelle di Agrigento, il che indica un collegamento tra le due città di cui non troviamo nessuna spiegazione nella storia.

Dal XII secolo, sul sito furono ripristinate dai normanno-svevi le mura ciclopiche a scopo difensivo e costruita una fortificazione, chiamata Castello di Venere, trasformata in poi una prigione; una piccola parte delle costruzioni è tutto ciò che resta dell'antico edificio, ma alcune colonne di granito fine, ancora esistenti in altre parti della città, sono senza dubbio appartenute originariamente al tempio. È stato già detto che il tempio stesso era circondato da fortificazioni, in modo da costituire una cittadella, ben distinta dalla città sottostante.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Eryx».

Linea del tempo

  1. I millennio a.C.Costruzione
  2. 4 a.C.Fortificazione

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Come arrivare

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Eryx
Porto7,3 km
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Domande frequenti

Dove si trova Eryx?

Eryx si trova nel comune di Erice, in provincia di Trapani (Sicilia). Coordinate: 38.04066, 12.58811.

A quando risale Eryx?

La datazione indicata da Wikidata è: I millennio a.C..

Cosa vedere vicino a Eryx?

Nei dintorni si trovano: Museo comunale "Antonio Cordici" (a 300 m), Chiesa di San Giovanni Battista (a 400 m), Chiesa di San Martino (a 400 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. Mount Erice — Civa61, CC BY-SA 4.0
  2. Mosaic of the Mediterranean islands and cities 010 — Yamen, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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