Sito archeologico, Gaiole in Chianti (SI)

43°29′34″ N, 11°25′53″ E

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Sito archeologico

Cetamura del Chianti

Sito archeologico etrusco a Gaiole in Chianti

Gaiole in Chianti (SI), Toscana

Indicazioni

In breve

Coordinate
43°29′34″ N, 11°25′53″ E

Storia e descrizione

Cetamura del Chianti è un sito archeologico situato nel comune di Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, sulla proprietà della Badia a Coltibuono. Occupa la sommità di un rilievo arenaceo dei Monti del Chianti, a 695 m s.l.m., una ventina di chilometri a nord-est di Siena.

Il colle fu frequentato dagli Etruschi fra il VII e il I secolo a.C., con una lunga interruzione nel V, poi in età romana e infine nel Medioevo, quando vi sorse un castrum documentato come Civitamura. Le testimonianze più consistenti risalgono alla fase etrusca tarda, fra il 300 e il 50 a.C. circa, alla quale appartengono un quartiere artigianale con almeno una fornace, un edificio santuariale e due pozzi. Lo scavo di questi ultimi ha restituito un'eccezionale quantità di materiale organico conservato dall'acqua, fra cui oltre quattromilacinquecento vinaccioli.

Il sito, individuato nel 1964 da Alvaro Tracchi, è indagato dal 1973 dal Dipartimento di studi classici della Florida State University, dal 1983 sotto la direzione di Nancy Thomson de Grummond.

Il sito e il territorio

Il rilievo si colloca in un punto di raccordo fra i crinali che separano il bacino dell'Arno a nord da quello dell'Ombrone a sud. Le direttrici che vi transitavano collegavano l'area alle città etrusche di Volterra, Arezzo, Fiesole e Chiusi, tutte entro un raggio di un centinaio di chilometri. Il colle è abitabile soltanto sui due ripiani individuati dallo scavo, denominati Zona I, la sommità, e Zona II, più ampia e tre metri più in basso sul versante settentrionale; Tracchi ne riconobbe altri due, finora non indagati. Una sorgente sgorgava alla base del versante e banchi argillosi utilizzabili per la ceramica affiorano non lontano dalle pendici.

Pierluigi Giroldini ha osservato che la marginalità del Chianti antico rispetto ai grandi centri etruschi è soltanto apparente: il comprensorio confina su tre lati con altrettanti ambiti distinti, quello fiesolano a settentrione, quello aretino e chiusino verso l'interno, quello volterrano a occidente, ed è quindi esposto a sollecitazioni culturali eterogenee, mentre crinali e valli lo inseriscono in itinerari di lungo raggio.

Il nome

Il nome antico del sito è ignoto. Documenti della Badia a Coltibuono lo designano a partire dal 1066 come Civitamura, cioè "città murata", e un testo successivo lo qualifica come castrum; entrambe le forme alludono alla consistenza delle strutture murarie ancora visibili in superficie. Dal latino medievale Civitamura deriva la forma moderna Cetamura, attestata anche come Cetramura.

Il toponimo non va confuso con quello di Cetamura della Berardenga, distinto sito d'altura nel comune di Castelnuovo Berardenga.

Storia delle ricerche

Le strutture antiche furono riconosciute nel 1964 da Alvaro Tracchi, ricercatore di San Giovanni Valdarno che stava censendo siti e percorsi fra Chianti e Valdarno e che considerò Cetamura la sua scoperta più importante. Senza condurre scavi, Tracchi ripulì e rilevò numerosi tratti murari su quattro zone del colle e raccolse materiali di superficie, dandone notizia nel 1966 e poi nel volume Dal Chianti al Valdarno del 1978.

All'inizio del decennio successivo il Dipartimento di studi classici della Florida State University ottenne dalla Soprintendenza la concessione per indagare il colle, e nel settembre 1973 il cantiere fu aperto sotto la direzione di John J. Reich. Dal 1978 lo scavo divenne un campo-scuola estivo e dal 1983 la direzione passò a Nancy T. de Grummond.

Le acquisizioni principali si concentrano in momenti successivi: le terme romane furono individuate nel 1984, il quartiere artigianale a partire dal 1994, l'area santuariale dal 2006. Lo svuotamento del Pozzo 1 fu portato a termine nel 2014 dopo tredici campagne, il Pozzo 2 nel 2016, e nel biennio 2015-2016 fu rinvenuto il ripostiglio monetale di età augustea. I risultati degli scavi nei pozzi furono presentati nella mostra Wells of Wonders, tenuta al Museo archeologico nazionale di Firenze nel 2017.

Le fasi di occupazione

Sulla Zona II sono state raccolte numerose selci di buona qualità, alcune lavorate, altre riconoscibili come nuclei o scarti, databili al Paleolitico superiore. Non esiste però alcun orizzonte abitativo di quell'epoca sul colle: de Grummond ipotizza che si tratti di materiale raccolto altrove e portato sul sito dagli Etruschi, per il quale l'uso più ovvio sarebbe stato l'accensione del fuoco.

La frequentazione etrusca più antica è documentata soprattutto da una venticinquina di vasi in bucchero, in prevalenza ciotole, coppe e calici, rinvenuti ai margini del ripiano sommitale. Un solo esemplare proviene da un contesto integro, il riempimento di una buca di palo sulla Zona I, che indica la presenza di una struttura lignea ed è l'unica traccia edilizia riferibile a questa fase. I confronti rimandano ai siti del comprensorio, in particolare a Poggio La Croce a Radda in Chianti e alle tombe aristocratiche di Castellina in Chianti. Giroldini colloca i materiali in un orizzonte che va da una fase evoluta dell'Orientalizzante all'età pienamente arcaica, e li considera indizio di un'occupazione precoce delle fasce di alta collina.

Nessun manufatto e nessun contesto sono invece databili al V secolo a.C.: la fase arcaica sembra chiudersi con un abbandono.

Un nuovo orizzonte è databile alla seconda metà del IV secolo grazie alla ceramica a vernice nera cosiddetta atticizzante. La documentazione principale viene da una profonda fenditura nel banco di arenaria fra la Zona I e la Zona II, colmata con ceramica frammentaria, ossa animali e terra cinerosa, e coperta da uno strato di tegole sulle quali erano stati accesi fuochi. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Cetamura del Chianti».

Come arrivare

San Giovanni ValdarnoTreno, la più vicina
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Cetamura del Chianti
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Domande frequenti

Dove si trova Cetamura del Chianti?

Cetamura del Chianti si trova nel comune di Gaiole in Chianti, in provincia di Siena (Toscana). Coordinate: 43.49280, 11.43130.

Cosa vedere vicino a Cetamura del Chianti?

Nei dintorni si trovano: Castello di San Donato in Perano (a 1,2 km), Abbazia di San Lorenzo a Coltibuono (a 1,5 km), Castello di Montegrossoli (a 2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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