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Museo, 1935
Centro Sperimentale di Cinematografia
Scuola italiana di insegnamento, ricerca e sperimentazione nel campo della cinematografia
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1935
- Fondatore
- Luigi Freddi
- Coordinate
- 41°51′04″ N, 12°29′58″ E
- Indirizzo
- Via Tuscolana 1520, 00174 Roma
Storia e descrizione
Il Centro sperimentale di cinematografia (CSC) è una fondazione che opera attraverso due principali settori: la Scuola nazionale di cinema (SNC) e la Cineteca Nazionale. La Scuola, oltre alla sede centrale a Roma, ha altre cinque sedi: la sede Piemonte (corso di animazione a Torino e Archivio Nazionale Cinema d'Impresa ad Ivrea), la sede Lombardia (corso di pubblicità), la sede Sicilia (corso di documentario), la sede Abruzzo (corso di reportage audiovisivo), la sede Veneto (corso di Immersive Arts).
Storia
La data di fondazione ufficiale è il 3 aprile 1935, anche se la Scuola nazionale di cinema, all'epoca "Scuola nazionale di cinematografia", era attiva già da qualche tempo. Il complesso è stato progettato e costruito dal Maestro Antonio Valente, architetto e scenografo di fama mondiale, che vi ha insegnato per oltre trenta anni. Come per Cinecittà, il progetto era fortemente voluto da Benito Mussolini, ma soprattutto da Luigi Freddi e Galeazzo Ciano. L'edificio che lo ospita sorse infatti nel 1935 contemporaneamente a Cinecittà di fronte agli studi cinematografici nella periferia romana.
La Scuola nazionale di cinema deve la sua prima ideazione al regista Alessandro Blasetti che nel 1930 insieme alla collaborazione di Anton Giulio Bragaglia istituisce come branca del conservatorio Santa Cecilia un corso di recitazione. Nel 1934 Luigi Freddi, posto come direttore della Direzione generale Cinema, che riunisce le competenze sul cinema prima suddivise fra i vari ministeri, crea al suo posto il Centro sperimentale di cinematografia cui mette a capo Luigi Chiarini. Sotto le dirette dipendenze del Ministero per la stampa e la propaganda vista la mancanza di un organo di formazione dei mestieri del cinema, nel 1935 viene indetto un bando di concorso per 50 persone per cinque branche: recitazione, ottica, fonica, scenotecnica e produzione. I corsi sono tenuti nella sede provvisoria in via Foligno 40 a Roma e durano due anni; materie come estetica, storia del cinema e storia dell'arte sono in comune a tutte le specializzazioni. Nel 1937 gli architetti Antonio Valente e Pietro Aschieri iniziano la progettazione del complesso in via Tuscolana.
Luigi Chiarini chiama ad insegnare Umberto Barbaro, traduttore fra l'altro di Ėjzenštejn, Pudovkin e Béla Balázs, che con Alessandro Blasetti promuove un passaggio dalla propaganda al cinema politico ed educativo. …
Le sedi
I corsi tenuti presso le sedi distaccate non si sovrappongono ai corsi tenuti nella sede storica di Roma ma ne ampliano e completano l'offerta formativa. Sotto Giovanni Oppedisano, che oltre all'insegnamento ha ricoperto i ruoli di vicepreside della Scuola Nazionale di Cinema e di direttore didattico delle sedi Lombardia, Sicilia e Abruzzo, le sedi regionali del CSC ottengono il loro massimo impulso culturale.
La sede Piemonte è stata fondata per lo sviluppo del cinema di animazione, sia tradizionale che computer grafica. Inoltre nel 2006 viene inaugurato a Ivrea l'Archivio Nazionale Cinema d'Impresa che si occupa di raccogliere e conservare i film realizzati dalle imprese italiane dagli inizi del 900 agli anni Duemila.
La sede Sicilia è a Palermo presso i Cantieri Culturali alla Zisa, dove si studia e pratica il documentario. La sede è finanziata dalla Regione Siciliana. Dal 2010 il direttore è Ivan Scinardo
La sede Lombardia del CSC, nata nel 2004 da un accordo tra la Fondazione Centro sperimentale di cinematografia e la Regione Lombardia e si trova in viale Fulvio Testi, nell'ex Manifattura Tabacchi. Alla sua istituzione aveva come obiettivo lo sviluppo della fiction televisiva con il (corso di scrittura e produzione creativa della serialità), della comunicazione cinematografica d'impresa (cinema industriale e documentario su commissione) e la pubblicità. Attualmente invece il corso è di regia pubblicitaria.
La sede dell'Aquila tiene un corso di reportage cinematografico e cinema del reale.
Il Polo CSC Immersive Arts. A Center for the Expanded Moving Image è un centro internazionale di formazione, ricerca e produzione dedicato ai linguaggi ed estetiche XR.
Gli studenti della Scuola nazionale di cinematografia si sono riuniti il 31 maggio 2010 in seguito alla notizia del taglio dei fondi pubblici destinati alla Fondazione Centro sperimentale di cinematografia previsti dal Ministero dell'Economia. Col sostegno di alcuni insegnanti e di personalità dello spettacolo (Francesco Rosi, Lina Wertmüller, Giuliano Montaldo, Roberto Andò, Gianni Zanasi, Valerio Mastandrea, Elio Germano, Citto Maselli, Carolina Crescentini, Paolo Sorrentino, Umberto Contarello, Gianluca Arcopinto, Aurora Ruffino e molti altri) gli studenti hanno occupato il Centro sperimentale.. È solo con l'esclusione del CSC dai tagli, ottenuto dal suo presidente Francesco Alberoni (anche in seguito ad un suo editoriale sul quotidiano Corriere della Sera) che l'occupazione rientra.
Altre attività
Il CSC pubblica libri e periodici, tra cui Bianco e Nero, rivista di critica e tecnica cinematografica avviata nel 1937 che, nata all'inizio come mensile, ha poi nel corso del tempo più volte cambiato periodicità e co-editore (attualmente, dal 2017, è Edizioni Sabinae). Di particolare importanza anche una monumentale Storia del cinema italiano, composta da 15 volumi (in parte ancora in corso di pubblicazione), edita in collaborazione con l'editore Marsilio, nella cui elaborazione sono stati coinvolti tutti i più importanti critici cinematografici.
Degna di nota è la biblioteca "Luigi Chiarini" specializzata in cinema, che conta attualmente circa 100.000 pubblicazioni. Grazie all'acquisizione di numerosi fondi librari e documentari, la biblioteca si è trasformata in uno dei più grandi centri di ricerca e documentazione sul cinema nel mondo.
Gli accrediti CSC
La sigla CSC è leggibile nei crediti di moltissimi film italiani, editi fino al 1975: la si trova accanto ai nomi di alcuni attori o, meno frequentemente, accanto a nomi di tecnici. Infatti, a norma del 4º comma del Titolo II Art. 4 della legge del 4 novembre 1965 n. 1213 ("Nuovo ordinamento dei provvedimenti a favore della cinematografia"), per accedere ai vantaggi stabiliti dalla legge stessa, relativi al riconoscimento della nazionalità del film ed alla conseguente programmazione obbligatoria e/o agevolata - almeno due elementi del cast tecnico o artistico dovevano "risultare diplomati, al momento del loro impiego, presso il Centro sperimentale di cinematografia da non oltre cinque anni". Una norma successiva (legge del 21 giugno 1975 n. 287) ha poi modificato la precedente, sopprimendo il comma in questione, ponendo fine all'impiego obbligatorio dei CSC e conseguentemente al loro accredito nei titoli di testa e di coda di un film.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Centro Sperimentale di Cinematografia».
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Domande frequenti
Dove si trova Centro Sperimentale di Cinematografia?
Centro Sperimentale di Cinematografia si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via Tuscolana 1520, 00174 Roma. Coordinate: 41.85102, 12.49957.
A quando risale Centro Sperimentale di Cinematografia?
La datazione indicata da Wikidata è: 1935.
Cosa vedere vicino a Centro Sperimentale di Cinematografia?
Nei dintorni si trovano: Museo condominiale di Tor Marancia (a 600 m), Catacombe di Domitilla (a 1 km), Mausoleo delle Fosse Ardeatine (a 1,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Centrosperimentale — Unknown author Unknown author, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
