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Sito archeologico
Catacombe di Roma
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- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 41°53′40″ N, 12°29′54″ E
Storia e descrizione
Le catacombe di Roma sono antiche aree cimiteriali sotterranee realizzate sia dalla comunità ebraica che da quella cristiana nel suburbio della città di Roma a partire dalla fine del II secolo. Sono caratterizzate da una rete di gallerie scavate nella roccia (per lo più di natura tufacea), talvolta articolate su più livelli sovrapposti, con loculi per tumulazioni ricavati nelle pareti e meno frequentemente con deposizioni scavate nella pavimentazione. Nelle gallerie cimiteriali si aprono occasionalmente accessi che conducono a camere private, dette cubicoli, non di rado decorate da affreschi e destinate a famiglie o gruppi più facoltosi. Le catacombe ebraiche presentano alcuni caratteri peculiari, come la presenza di tombe a forno (kokhim).
Aree cimiteriali sotterranee simili a catacombe ma di ridotta estensione erano realizzate anche dai pagani: sono generalmente definite ipogei di diritto privato perché realizzati da uno o più privati cittadini e non da comunità religiose. Per tale motivo per alcune catacombe minori prive di documentazione storica ed epigrafica non si è in grado di stabilire con certezza se appartenessero o meno alla comunità cristiana.
Storia
I nuclei più antichi delle catacombe romane risalgono alla fine del II secolo (Catacomba di San Callisto, zona dell'arenario nella Catacomba di Priscilla che sfrutta una cava preesistente). Precedentemente i cristiani venivano sepolti insieme con i pagani, senza particolari distinzioni relative al credo.
La pratica di seppellire i defunti in ambienti ipogei non rappresentava una novità per la civiltà romana, poiché tale uso era diffuso da molti secoli sia in Italia che in altre regioni del bacino del Mediterraneo (tra i Sardi fin dal Neolitico recente, tra gli Etruschi dal VII secolo a.C.; tra le tombe ipogee romane si può ricordare il Sepolcro degli Scipioni degli inizi del III secolo a.C.). Negli esempi precedenti, tuttavia, gli ipogei erano destinati a singoli individui o in alternativa ad uno o più gruppi familiari legati tra loro da vincoli di parentela. Le catacombe estesero la pratica del sepolcro ipogeo destinandola ad una vasta comunità di individui, legati tra loro dalla comune fede religiosa, e si svilupparono come vere necropoli sotterranee, con un'ampiezza ed una complessità mai fino ad allora raggiunte.
Le cause del fenomeno delle catacombe sono in primo luogo di carattere religioso, poiché la religione cristiana ed in parte anche l'ebraismo professavano la dottrina della risurrezione della carne, la quale afferma che alla fine dei tempi i corpi risusciteranno e si riuniranno alle anime per il giudizio finale: tale dottrina appariva incompatibile con la tradizionale pratica romana dell'incinerazione, che implicava la distruzione del corpo per combustione (e che anche tra i pagani durante il II secolo era in corso di graduale sostituzione con l'inumazione). Essendo i cimiteri a cielo aperto insufficienti per ospitare i corpi incombusti della massa crescente di credenti, la realizzazione dei cimiteri ipogei apparve una naturale soluzione per garantire un seppellimento dignitoso ai fedeli che attendevano la risurrezione, nei primi secoli del cristianesimo da molti ritenuta imminente (si veda in particolare l'eresia del montanismo). Lo stesso termine cimitero (in latino coemeterium, dal greco κοιμητήριον koimētḕrion, dal verbo κοιμάω koimáō, ossia "dormire", "riposare"), usato originariamente per riferirsi alle catacombe, allude ad un luogo di riposo temporaneo. …
Descrizione
I cimiteri cristiani di Roma si articolavano di norma in una parte esterna (tecnicamente detta sub divo coelo, "sotto la luce del cielo") con singole inumazioni e mausolei, di aspetto non dissimile dai cimiteri moderni. Al di sotto di essa si estendeva la rete di gallerie (ambulacra) scavate da operai specializzati detti fossori mediante l'uso di attrezzi quali la piccozza (dolabra); il cimitero sotterraneo era accessibile dall'esterno tramite una o più scale. A causa dei limiti imposti dalla legge romana che estendeva il diritto di proprietà anche al sottosuolo, nello scavo delle gallerie i fossori erano tenuti a non superare i confini del terreno di proprietà della comunità religiosa, frequentemente acquisito per il tramite di lasciti o donazioni. Proprio per ricordare tali atti di evergetismo, come avveniva anche per i primi tituli (luoghi di culto) cristiani, varie catacombe furono inizialmente intitolate ai benefattori: è il caso ad esempio della catacomba di Priscilla o della catacomba di Ottavilla, che mutò successivamente la sua denominazione in Catacomba di San Pancrazio, dal nome del martire più illustre sepolto al suo interno.
Nelle catacombe di maggiori dimensioni è possibile riconoscere nuclei diversificati, spesso originariamente indipendenti e solo in epoca più tarda collegati tra loro a formare un'unica vasta area cimiteriale. I nuclei delle catacombe romane sono solitamente definiti regioni (ad esempio la regione delle cattedre nel Coemeterium Maius).
Talvolta nelle gallerie si realizzavano dei lucernari che garantivano il ricambio dell'aria all'interno della catacomba, miglioravano l'illuminazione e permettevano una più agevole estrazione dei materiali di risulta derivati dallo scavo dei loculi e dai lavori di prolungamento della rete di gallerie. Alcune gallerie erano inoltre rivestite di intonaco bianco al fine di aumentare la luce prodotta dalle torce e dalle lampade ad olio, che erano alloggiate all'interno di nicchie o poste su mensole ad intervalli regolari. …
Elenco delle catacombe
Le catacombe romane, in numero di circa cinquanta nel suburbio, furono realizzate lungo le vie consolari secondo le consuetudini e le leggi che imponevano, per motivi igienici, di seppellire all'esterno delle aree abitate.
L'elenco che segue enuclea i cimiteri ipogei romani riferibili con certezza o con probabilità alle comunità ebraica e cristiana di Roma, suddivisi per strade di pertinenza, partendo dal colle Vaticano in senso antiorario. Per ciascuna catacomba è inoltre indicato lo stato di accessibilità aggiornato al 2021.
L'elenco delle catacombe è seguito da un elenco di ipogei cosiddetti di diritto privato, ovvero non attribuiti a membri della comunità ebraica o cristiana, rinvenuti nel suburbio di Roma. Il termine ipogeo ricorre anche tra i cimiteri sotterranei con caratteri cristiani, laddove il cimitero abbia uno sviluppo spaziale assai limitato. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Catacombe di Roma».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Catacombe di Roma?
Catacombe di Roma si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.89444, 12.49833.
Cosa vedere vicino a Catacombe di Roma?
Nei dintorni si trovano: Torre dei Capocci (a 100 m), Cisterna delle Sette Sale (a 200 m), Beat '72 (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- A-Procession-in-the-Catacomb-of-Callistus — Alberto Pisa, Public domain
- Catacombs of Rome - 16685648921 — CapCase, CC BY 2.0
- Catacombe 1 — Vincent de Groot - http://www.videgro.net, CC BY-SA 4.0
- Catacombs - 14420814014 — CapCase, CC BY 2.0
- Jules Eugene Lenepveu The Martyrs in the Catacombs — Eugène Lenepveu, Public domain
- Rome 2005 (84109674) — Marcy Hargan from New York City (Manhattan), USA, CC BY 2.0
- V Appia Antica - catacombe della zona Appia-Ardeatina dida P1090966 — Lalupa, CC BY-SA 4.0
- Basilica S. Alessandro 01 — Croberto68, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
