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Foto: Alessandro Vecchi, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Epoca
- Medioevo, 1476
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°28′42″ N, 8°41′46″ E
- Indirizzo
- Piazza Vittorio Veneto, 6
Storia e descrizione
Il Castello Sforzesco (o Visconteo-sforzesco) di Galliate fu costruito dagli Sforza tra il 1476 e il 1496 su una preesistente fortezza viscontea.
Rappresenta uno dei monumenti più significativi e conosciuti del novarese per magnificenza e unitarietà d'impianto.
Occupa il lato settentrionale di Piazza Vittorio Veneto, nel cuore della città.
Storia
Galliate fu da sempre un baluardo strategico dei milanesi contro Novara. Una prima fortificazione sorse probabilmente all'inizio del X secolo, durante il regno di Berengario I. Nel 1154 è testimoniata la distruzione di un castello da parte di Federico Barbarossa; nel 1168 lo stesso Barbarossa lo ricostruì, ma venne nuovamente distrutto pochi anni dopo dai novaresi. Fu poi Galeazzo Visconti che a metà del Trecento realizzò una nuova fortificazione, mentre nel 1413 Filippo Maria Visconti fece edificare la "Rocchetta", oggi scomparsa, ma ancora identificabile nella muratura, sulla cui base è stato poi innalzato il castello sforzesco.
L'attuale costruzione fu voluta dal duca di Milano Galeazzo Maria Sforza che affidò il progetto a un gruppo di architetti militari guidati da Ambrogio Ferrari e Danesio Mainerio. L'edificio sorse quasi di getto nel corso di un solo anno, ma l'improvvisa scomparsa del duca interruppe i lavori che furono poi ripresi e completati nel 1496 da Ludovico il Moro il quale fece modificare il progetto dal Ferrari, abbellendo le sale e aprendo ampie finestre, al fine di creare una confortevole residenza di caccia per la sua corte milanese.
Il castello di Galliate, nel suo progetto originario, segnò il passaggio dalla tipica residenza fortificata feudale, che aveva funzione abitative oltre che belliche, a una vera e propria rocca con funzioni eminentemente militari. Si ha notizia che il duca di Borgogna Carlo I, alleato di Galeazzo Maria, inviò a Galliate un'ambasciata per studiare il nuovo tipo di fortificazione.
Nel 1532 il castello passò in feudo al ramo Caravaggio degli Sforza il cui capostipite Giovanni Paolo I Sforza e i suoi successori si fregiarono del titolo di "Marchese di Caravaggio" e "Conte di Galliate". Durante il seicento, con l'occupazione spagnola, si ebbero varie trasformazioni che però non alterarono troppo la struttura originaria.
Dopo un periodo di degrado durato quasi un secolo, nel 1878 il castello venne suddiviso tra vari proprietari che iniziarono delle opere di restauro adeguandolo al proprio utilizzo. La parte orientale fu acquistata dalle suore orsoline e adibita ad asilo infantile fino al 1968 quando fu permutata dal comune di Galliate con l'idea di realizzarvi la sede municipale, progetto poi abbandonato. …
Descrizione
Nonostante i passaggi di proprietà, le vicende storiche e le trasformazioni subite, il castello esternamente ha mantenuto sufficientemente intatte le sue principali caratteristiche architettoniche e la sua imponenza monumentale, a eccezione del lato ovest la cui cortina muraria fu distrutta dall'esplosione di una mina nel XVII secolo e in seguito sostituita da un semplice muro. Qui si trova inoltre un palazzetto in forme neogotiche innalzato all'inizio del XX secolo.
Il complesso si presenta a pianta quadrilatera di 108 × 80 metri, maggiore rispetto alla media dei castelli sforzeschi, con quattro torri quadrate agli angoli, leggermente sporgenti, collegate tra loro da passaggi sotterranei. Le torri superano di soli cinque metri e mezzo i 7,5 metri di altezza dei muri di cortina, conferendo un profilo prettamente orizzontale alla struttura. Mentre le due torri meridionali presentano una base a "L", quelle settentrionali hanno base quadrata. Le mura, spesse oltre 3 metri, sono formate da due pareti esterne in mattoni, riempite nel mezzo con pietre, materiale di recupero e calce per meglio assorbire i colpi; hanno lunghi beccatelli e sono coronate da una merlatura alla ghibellina, con i merli molto ravvicinati, ben visibili sul lato meridionale e sulla torre di sud-est dopo il ripristino degli anni '70.
Lungo i lati maggiori, a nord e sud, si elevano altre due torri sfalsate tra loro, sotto cui si trovano le principali porte d'ingresso, un tempo munite di ponte levatoio e di rivellini con funzione di battiponte, ciascuna affiancata da una postierla. Queste due torri, a differenza di quelle angolari, sono a filo di cortina e presentano una particolarità quasi unica nel novarese con i beccatelli formati da tre mensole in pietra sporgenti l'una sull'altra. Una postierla con ponte levatoio, oggi murata, era presente nella torre nord-est. Altre porte d'ingresso furono successivamente ricavate anche in facciata, sotto le torri di sud-est e sud-ovest; mentre la prima è tuttora presente, la seconda è stata recentemente eliminata. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Sforzesco».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello Sforzesco?
Castello Sforzesco si trova nel comune di Galliate, in provincia di Novara (Piemonte), all'indirizzo Piazza Vittorio Veneto, 6. Coordinate: 45.47839, 8.69620.
A quando risale Castello Sforzesco?
La datazione indicata da Wikidata è: 1476.
Cosa vedere vicino a Castello Sforzesco?
Nei dintorni si trovano: Museo di storia naturale "Farraggiana Ferrandi" (a 6,7 km), Palazzo Natta (a 6,8 km), Basilica di San Gaudenzio (a 6,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Galliate castello panoramica — Alessandro Vecchi, CC BY-SA 3.0
- Castello Visconteo Sforzesco - Galliate 11-2010 - panoramio (1) — adirricor, CC BY 3.0
- Galliate - Castello Sforzesco di Galliate - 2023-09-08 11-50-26 001 — Manuela Salaris, CC BY-SA 4.0
- Galliate veduta della del castello Sforzesco — Domenico.airoldi, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
