Castello di Roccavaldina
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Castello

Castello di Roccavaldina

Castello nel comune italiano di Roccavaldina (ME)

Roccavaldina (ME), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
38°10′55″ N, 15°22′19″ E
Indirizzo
Piazza del Popolo

Storia e descrizione

Il castello di Roccavaldina, altrimenti conosciuto anche come palazzetto baronale di Rocca, è un edificio storico ubicato in piazza del Popolo, nel centro storico di Roccavaldina, comune italiano della città metropolitana di Messina.

Storia

Il castello verosimilmente sorge sul sito di un'antica posta romana (fermata obbligatoria per il cambio dei cavalli), Pyxus. La leggenda vuole che in origine il centro sia sorto intorno al 260 a.C. ad opera dei Romani col nome di Pagus Lavina.

Trasformata poi in fortificazione in epoca bizantino - araba a causa delle frequenti incursioni.

Nell'anno 840 circa i Saraceni invasero la Sicilia e posero d'assedio Pyxus che fu costretto alla resa. Il centro abitato fu ricostruito con il nome di Raakal Elmerun (Campo di rifornimento (di Rometta)), insediamento divenuto il campo base dei Saraceni che hanno assediato per tre anni il vicino castello di Rometta, località ultimo baluardo bizantino in provincia e nell'intera isola.

Dopo il 1060 Ruggero I d'Altavilla passò lo Stretto di Messina con 500 cavalieri e progressivamente riconquistò la Sicilia. Sotto il dominio normanno, il controllo del feudo passò al monastero di Santa Maria la Scala dell'Ordine benedettino.

La prima notizia storica è rilevabile dai Pontifici Diplomi, in essi si legge: "L'arcivescovo di Messina fin dalla istituzione della diocesi - epoca della conquista normanna - elevò Rometta ad arcipretura con vicini casali di Roccae (Roccavaldina), Maurojannis (Valdina), San Martino, Rappani, Saponariae, Bavosae,... " (1090).

La terra baronale è distinta in Castro Montifortis, Castro Saponariæ, Casali Roccæ, Casali Bavosæ, Casali Calvarusæ, Casali Rappano, Casali Maurojannis e Casali Sancti Petri.

Le prime notizie scritte sul proprietario del castello risalgono al 1296, riferite a Giovanni Rocca, nobile cavaliere pisano.

Terra baronale del Val Demone soggetta al mero e misto imperio.

Feudo di Perroni di Gioeni il Seniore per concessione di Federico IV di Sicilia detto il Semplice;

Bartolomeo di Gioeni, Regio Cancelliere;

Perroni di Gioeni Juniore.

Giovanni di Tarento, giudice della Regia Gran Corte, acquirente nel 1397 con privilegio di re Martino il Giovane.

Permuta dei terreni nel 1399 a favore di Niccolò Castagna detto Miles, Tesoriere della Real Camera, Maestro Razionale del Regno di Sicilia, Stratigoto di Messina nel 1411 e Viceré di Sicilia nel 1422, con l'avallo di re Martino il Giovane, e in seguito di re Martino il Vecchio. …

Architettura

Costruzione quadrangolare con sviluppo maggiore sull'asse N - S.

Approssimativamente i quattro prospetti sono disposti grossomodo in direzione dei quattro punti cardinali.

Prospetto settentrionale. Affacciato a nord sulla piazza del Popolo, dirimpetto al cocuzzolo sul quale sorge il duomo di San Nicolò, l'edificio presenta la parte più antica, risalente al periodo normanno-svevo, costituita da una facciata medievale a cortina compresa fra due torri fortificate con merlature guelfe, provvista di un varco d'accesso adorno da un portale in conci con arco a sesto acuto.

Prospetto orientale con affaccio sulla catena dei monti Peloritani.

Prospetto meridionale con affaccio sulla catena dei monti Peloritani, Nebrodi ed Etna sullo sfondo. Vista sul Golfo di Milazzo e Golfo di Patti. Grande terrazza su piazza Lea e fontana omonima con panorama sui possedimenti del casato. Sul vertice sinistro è presente un monumentale balcone ad angolo.

Prospetto occidentale con affaccio sul mar Tirreno e arcipelago delle Isole Eolie. Coronamento con merlature ghibelline, affaccio e arco del loggiato, teoria di balconi dei saloni ala ovest.

Loggiato. Elemento architettonico che conferisce uno stile fiorentino unico presente in Sicilia. Le cinque arcate marmoree e lo scalone raccordano il cortile del primitivo maniero con le sale rinascimentali-barocche del palazzo baronale.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Roccavaldina».

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Come arrivare

TorregrottaTreno, la più vicina
3,3 km in linea d’aria
Castello di RoccavaldinaPiazza del Popolo
Aeroporto di Reggio Calabria - Tito Minniti27,0 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Roccavaldina?

Castello di Roccavaldina si trova nel comune di Roccavaldina, in provincia di Messina (Sicilia), all'indirizzo Piazza del Popolo. Coordinate: 38.18188, 15.37193.

Cosa vedere vicino a Castello di Roccavaldina?

Nei dintorni si trovano: Castello di Venetico (a 1,5 km), Castello Samonà (a 4,4 km), Nauloco (a 4,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Castello di Roccavaldina 07 10 2018 07 — Effems, CC BY-SA 4.0
  2. Castello di Roccavaldina 17 05 2024 01 — Effems, CC0
  3. Castello di Roccavaldina 29 06 2019 09 — Effems, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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