- UNESCO
Foto: Effems, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Superficie
- 630 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 38°13′56″ N, 15°26′04″ E
- Indirizzo
- Via Salita Castello 38, 98049 Villafranca Tirrena
Storia e descrizione
Il castello di Bauso, oggi conosciuto anche come castello di Villafranca Tirrena, è un edificio fortificato ubicato a Villafranca Tirrena in provincia di Messina.
Storia
Le prime notizie documentate del contado risalgono al 1271 quando re Carlo d'Angiò assegnò a Pierre Gruyer il feudo Bàusus, precedentemente appartenuto a Enrico de Dissinto. In epoca aragonese il feudo Bauso insieme al vicino Calvaruso appartennero a varie famiglie nobili: Manna.
Niccolò Castagna, tesoriere e maestro razionale del Regno, futuro viceré di Sicilia, se ne investì per permuta, istituto riconosciuto da Martino il Giovane e Martino il Vecchio nel 1399.
Alla morte del Castagna i feudi (Castro Montis Fortis, Castro Saponariæ, Casali Roccæ, Casali Bavosæ, Casali Calvarusæ, Casali Rappano, Casali Maurojannis, Casali Sancti Petri), andarono in dote alla nipote Pina, moglie di Matteo di Bonifacio.
Per via femminile, i territori passarono prima ai Bonifacio con:
Margherita Bonifacio, moglie di Federigo Ventimiglia. Le prime nozze con l'esponente dei Ventimiglia si conclusero senza prole,
La baronia fu acquistata dai Cottone con Andrea Cottone † 1561, figlio di Stefano Cottone Seniore, barone di Linguaglossa,
Stefano Cottone Juniore, figlio di Andrea Cottone, se ne investì nel 1590, vi fece ricostruire il castello, nel 1591 l'imperatore Filippo II elevò il feudo di Bauso a contea, sposò Paola d'Aragona e Branciforti.
Andrea Cottone ed Aragona, morto senza prole,
Giuseppe Cottone ed Aragona, fratello di Andrea Cottone ed Aragona, sposo di Felice Cutelli e Statella,
Girolamo Cottone e Curtelli, membro della Deputazione del Regno di Sicilia, nel 1623 fu investito del titolo di principe di Castelnuovo, altro nome del contado di Bauso, concessione di re Filippo IV di Spagna. Sposo di Flavia Cibo. …
Esterno
L'attuale palazzetto nobiliare presenta fortificazioni tipiche di maniero prive di velleità difensive. Basse cortine murarie cingono un impianto a trapezio irregolare preceduto da ampio giardino sul fronte nord - occidentale. Tutto l'insieme è arroccato sulla parte terminale di un poggio digradante con balze dalla parte del prospetto anteriore affacciato sul golfo di Milazzo, stagliandosi a ridosso delle carreggiate dell'Autostrada A20 Messina - Palermo.
La cinta muraria presenta tre baluardi rispettivamente ad ovest, a nord, ad est, quest'ultimo ingloba l'ingresso con portale rivolto a S - W. Il corpo principale consta di due elevazioni, portalino al centro con accesso mediante rampe di scale con sviluppo isoscele. Ogni ala comprende due luci per ordine: balconi con inferriate al piano terra, finestre al piano superiore. I parapetti del coronamento sono intervallati da merli ghibellini (a coda di rondine), lo stesso motivo è ripreso sulle recinzioni delle terrazze.
Interno
Residenza secondaria dei Cottone, spesso adibita a rifugio dalla cittadinanza in caso di attacchi barbareschi pirata e corsari provenienti dal prospiciente specchio di mare. In assenza di fonti scritte, per la particolare posizione panoramica, è molto verosimile che l'area abbia ospitato nelle trascorse epoche torri d'avvistamento o particolari sistemi difensivi.
A partire dal 1819 fu la famiglia dei Pettini ad arricchire gli interni con busti dei principali esponenti collocati in nicchie, ciascuno corredato da cartiglio contenente un breve ritratto del componente. Ai busti si alternano sculture raffiguranti Dante, Virgilio e Tasso e statue riproducenti le Quattro Stagioni.
Il salone presenta possenti passaggi con architravi o archi in pietra, un monumentale camino di stile rinascimentale, lo stemma dei due casati. La cappella e parzialmente una terrazza, presentano brani della fastosa pavimentazione in maiolica. Gran parte delle decorazioni e degli ornamenti sono andati perduti a causa dei danni provocati da eventi bellici e dalla trascuratezza indotta per lustri da un farraginoso iter burocratico.
Giardini
Intorno al perimetro di un giardino all'italiana. Una passerella collegava direttamente il corpo centrale a un laghetto della villa, nel quale una serie di fontanelle intrattenevano con giochi d'acqua e davano vita alle cascate delle grotte artificiali intitolate ai tre Canti della Divina Commedia: Paradiso, Purgatorio e Inferno.
Per la costruzione del Giardino sono state utilizzate pietre di colore diverso e vetri multicolori e al suo interno insistevano opere artistiche di pregio come la Fontana dei quattro Leoni attribuita alla bottega dello scultore fiorentino Giovanni Angelo Montorsoli.
A ridosso della terrazza anteriore, colonne e pilastri testimoniano l'esistenza di un pergolato a galleria.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Bauso».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello di Bauso?
Castello di Bauso si trova nel comune di Villafranca Tirrena, in provincia di Messina (Sicilia), all'indirizzo Via Salita Castello 38, 98049 Villafranca Tirrena. Coordinate: 38.23233, 15.43442.
Cosa vedere vicino a Castello di Bauso?
Nei dintorni si trovano: Torre Marmora (a 4,9 km), Castello Samonà (a 5,4 km), Nauloco (a 5,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Castello di Bauso 07 — Effems, CC BY-SA 4.0
- Castello di Bauso 01 — Effems, CC BY-SA 4.0
- Mura esterne del castello di Bauso — Aldo fiorenza, CC BY-SA 4.0
- Villafranca Tirrena (ME) Castello di Bauso — Alberto Catalfamo, CC BY-SA 3.0
- Paesaggio dal castello — Aldo fiorenza, CC BY-SA 4.0
- Visita al Castello — Aldo fiorenza, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze