Castello di Mirabello
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Castello

Castello di Mirabello

Castello di Pavia

Pavia (PV), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Committente
Galeazzo II Visconti
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°13′11″ N, 9°10′00″ E
Indirizzo
Località Mirabello 173

Storia e descrizione

Il castello di Mirabello è un castello risalente al XIV - XV secolo che si trova nella località omonima del comune di Pavia, inglobato in altri edifici.

Storia

Intorno al 1180, nella zona dove ore sorge il castello, fu fondato il monastero cistercense del Gesù. Nel corso del Duecento, accanto al monastero si sviluppò un piccolo abitato, chiamato Miscla nei documenti, dotato di numerosi mulini e protetto, almeno dal 1297, da una torre, tanto che la località cominciò ad essere chiamata Torre della Mischia. Nel 1325 la ricca famiglia pavese dei Fiamberti acquisì numerosi beni e fondi nella zona e, tra il 1325 ed il 1341, fece realizzare il primitivo castello, dotato di torre e ricetto. Negli anni 1360, Galeazzo II Visconti acquistò dai Fiamberti metà del castello, con i fondi a esso pertinenti, mentre la restante parte del complesso fu espropriata dal signore.

Il complesso venne fatto restaurare da Gian Galeazzo nel 1384 e inserito nel grande Parco Visconteo (che collegava il castello di Pavia alla certosa di Pavia ed era circondato da mura e torri). A partire dal 1425, in occasione della ristrutturazione del parco voluta da Filippo Maria, il castello acquisì un profondo valore simbolico all'interno dell'organizzazione del territorio. Va segnalato che il parco costituì per la Camera Ducale, soprattutto per l'abbondanze delle acque, una fonte di materie prime: i numerosi appezzamenti di terreno coltivati, i vigneti, i frutteti, i boschi per il legname, i pascoli, gli allevamenti, le colombaie, le peschiere e una gran quantità di selvaggina riservata alla caccia, senza dimenticare gli impinati produttivi, come i mulino o le fornaci. Filippo Maria istituì la carica di capitano del Parco, incaricato della custodia e della gestione dei beni ducali e pose la sua sede nel castello. Nel 1425 Filippo Maria ordinò che a Mirabello fosse costruita, verosimilmente una "casa per residenza del duca", sui sedimi già occupati dal castello trecentesco (che evidentemente versava in pessime condizioni) che venne affidata al capitano del parco. Nel 1472 Galeazzo Maria fece rinnovare e allargare l'edificio, che venne più volte utilizzato dai duchi come sede di rappresentanza politica, in occasione delle cacce e dei banchetti organizzati all'interno del parco. Probabilmente intorno al 1491, Gian Galeazzo Sforza donò il castello a Galeazzo Sanseverino che fece rimodernare la dimora, trasformandola in una residenza di campagna più grande. L'edificio venne così adeguato ai nuovi canoni di rappresentanza nobiliari. …

Descrizione

La parte sopravvissuta del castello nasce dalla coesistenza di elementi architettonici riconducibili a due periodi costruttivi, indubbiamente collegati alle vicende politiche di Galeazzo Sanseverino. Se infatti la balconata (presente nel prospetto interno) retta da mensole sagomate, che richiamano le simili balconate del Castello Sforzesco, nel cortile della Rocchetta, e della torre del castello di Vigevano, e gli archi delle aperture in cotto si richiamano a soluzioni compositive che attingevano dal repertorio della tradizione architettonica lombarda, altri elementi sono stati condizionate dal mutamento di gusto imposto dal clima politico e culturale che si era determinato durante i primi anni dell'occupazione francese del ducato di Milano. L'aggiornamento estetico, suggerito forse dai personaggi che frequentarono le stanze del palazzo, si concretizzò nel corso degli anni nelle scelte architettoniche che tuttora, nonostante le demolizioni e gli interventi ottocenteschi, lo rendono originale. Presenta infatti nelle due facciate sopravvissute alcune finestre rettangolari con telaio in pietra "a croce doppia", che sostituiscono al piano nobile le finestre ad arco con cornice in cotto di gusto prettamente lombardo. Si tratta di aperture tipiche del tardogotico francese, simili a quelle del castello di Issogne, e non presenti in nessun altro edificio lombardo coevo. Anche le cappe dei camini del piani nobile esprimono in tutta la loro monumentalità un linguaggio evidentemente transalpino, sottolineato dalla presenza di stucchi su cui campeggia al centro il giglio di Francia associato a una spessa corniciatura carenata, completamente diversi dai due camini quattrocenteschi al piano terra, dalla struttura più sobria e rinascimentale. Poco sappiamo degli affreschi che decoravano le sale dato che sono ancora in gran parte nascosti sotto diversi strati d'intonaco sia al piano nobile sia al primo piano, tuttavia è stato riportato alla luce, al pianterreno, uno stemma inciso e dipinto del Sanseverino, mentre alcuni saggi hanno evidenziato la presenza, al primo piano dell'edificio, di una fascia dipinta, posta al di sotto del soffitto di ogni stanza, eseguita con la tecnica del "chiaroscuro" e alta circa un metro, raffigurante putti alati e coroncine che sorreggono cornucopie terminati a girale, vasellame e candelabri.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Mirabello».

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Castello di MirabelloLocalità Mirabello 173
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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Mirabello?

Castello di Mirabello si trova nel comune di Pavia, in provincia di Pavia (Lombardia), all'indirizzo Località Mirabello 173. Coordinate: 45.21973, 9.16667.

Cosa vedere vicino a Castello di Mirabello?

Nei dintorni si trovano: CineTeatro Cesare Volta (a 1 km), FabbricaPoggi (a 2,7 km), Museo della tecnica elettrica (a 3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Castello di Mirabello 04 — Paperkat, CC BY-SA 3.0
  2. Castello di Mirabello 01 — Paperkat, CC BY-SA 3.0
  3. Lorenzago di Cadore - il castello di Mirabello — Lunardo, CC0
  4. MirabelloCastle — Semiva21, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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