Foto: MuMiCaserta, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°05′48″ N, 14°22′07″ E
- Indirizzo
- Via delle Greggi, 22 - 81100 Caserta (CE)
Storia e descrizione
Il castello di Casertavecchia è il principale luogo fortificato e difesa militare del borgo omonimo di Caserta, l'unico ad essere sopravvissuto in forme leggibili in parte e o del tutto essendo scomparse le mura di cinta della città ricordate nelle fonti storiche.
Ubicazione e proprietà
Il castello sorge nel margine nord-orientale dell'abitato nel luogo più elevato di un piccolo colle abbastanza pianeggiante difeso a nord da un profondo vallone (che scende dal monte Virgo e lo separa dalle montagne Baccalà) e verso ovest e sud dalle pendici dei monti casertani di cui il colle è propaggine.
Il Comune di Caserta è proprietario del recinto castellare, lo Stato Italiano (Ministero della Cultura) è proprietario della grande torre mastio. Non è ad oggi chiarito come sia giunta in proprietà del Comune di Caserta una parte del complesso, essendo questo passato tra i beni di casa Borbone con l'acqisto del feudo da parte di Carlo nel 1750..
Archeologia
Il castello è stato oggetto della rimozione non scientifica di crolli e materiali durante una campagna di volontariato giovanile internazionale (1972): alcuni frammenti ceramici emersi in quella circostanza (mai studiati, ma probabilmente tardomedievali) sono conservati in alcune vetrine esposte nella sala al pian terreno del palazzo comitale interno al castello. Ugualmente non scientifiche sono state le rimozioni dei materiali intervenute durante i restauri degli anni 1980 (vedi oltre).
Nel 2021 sono stati condotti i primi scavi archeologici dal Dipartimento di Lettere e Beni culturali dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli, su concessione ministeriale (direzione scientifica, Nicola Busino). Le ricerche archeologiche fanno seguito ad attività preliminari di rilievo e analisi di superficie condotte nel 2018 e nel 2019, nonché ad un primo studio sulle potenzialità archeologiche del complesso monumentale. Alcuni resoconti preliminari delle attività archeologiche sono di imminente pubblicazione.
Sulle alture circostanti e tutte di quota ben superiore a quella del castello sono attestate in traccia o in resti cinte fortificate di età sannitica.
Nel castello era una lapide con iscrizione antica vista e trascritta (con qualche equivoco) da Esperti, nota a Mommsenn, citata e riportata da Di Giacomo come in Esperti, ricordata da Perrone che oggi risulta dispersa.
Descrizione
Il castello oggi è allo stato di rudere, solo in parte reso fruibile dal restauro (vedi dopo) degli anni 1980. La planimetria si articola in un recito di forma esagonale irregolare chiuso da cortine murarie e torri (in parte aperte in parte chiuse).
Sul lato nordorientale un palazzo (con funzioni residenziali) si accosta e ingloba il recinto). Verso sudest è la grande torre a pianta poligonale (16 lati) ed alzato cilindrico con funzione di mastio. La torre si colloca su un pendio scosceso all'esterno al recinto castellare ma in prossimità con il palazzo e con la cortina verso il borgo. Il mastio ha tre livelli coperti, ognuno ad unico vano voltato, e un terrazzo sommitale. Il livello inferiore è adibito a cisterna e non è accessibile. Al primo livello si accedeva mediante una porta / finestra aperta verso il palazzo comitale grazie a un collegamento in legno, probabilmente un ponte levatoio, perduto. Una simile soluzione collegava agli ambienti sommitali del balneum (vedi oltre).
Per raggiungere il secondo salone del mastio da quello inferiore è disponibile una scala in pietra, ricavata nello spessore della muratura. Una scala analoga conduce dal salone del secondo livello al terrazzo sommitale della torre.
Nell'ala che dal mastio punta verso il borgo sono stati individuati e portati alla luce i resti di due ambienti riconosciuti come stufa e bagno (balneum).
Sul numero delle torri della cortina castellare non c'è accordo tra gli studiosi moderni che ne riconoscono quattro, a cinque, a sei. Ancora più confusione crea la descrizione storica di Santoro che riferisce di 10 torri (ricordando i fatti del 1528)
Notizie storiche
Il primo documento che citi esplicitamente il castello risale al 1277 per la prima volta si legge la distinzione tra il castello e la torre. La cappella di San Giovanni fu citata in un documento del 1300.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Casertavecchia».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello di Casertavecchia?
Castello di Casertavecchia si trova nel comune di Caserta, in provincia di Caserta (Campania), all'indirizzo Via delle Greggi, 22 - 81100 Caserta (CE). Coordinate: 41.09678, 14.36871.
Cosa vedere vicino a Castello di Casertavecchia?
Nei dintorni si trovano: Palazzo dei vescovi (a 200 m), Palazzo Orfitelli (a 1 km), Planetario di Caserta (a 3,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Casertavecchia castello domus — MuMiCaserta, CC BY-SA 4.0
- Caserta - Castello di Casertavecchia - 2022-07-14 001 — Marcok, CC BY-SA 4.0
- Casertavecchia castello balneum — MuMiCaserta, CC BY-SA 4.0
- Casertavecchia castello corte settentrionale — MuMiCaserta, CC BY-SA 4.0
- Casertavecchia castello frammenti — MuMiCaserta, CC BY-SA 4.0
- Casertavecchia castello mastio+cortina oriente — MuMiCaserta, CC BY-SA 4.0
- Casertavecchia castello monofora sveva — MuMiCaserta, CC BY-SA 4.0
- Castello di Casertavecchia WLM23 001 — Mentnafunangann, CC BY-SA 4.0
- Paolo Monti - Servizio fotografico (Caserta, 1965) - BEIC 6328854 — Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
