- UNESCO
Foto: P.Metastasio, CC0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero
Convento di Sant'Agostino
Edificio religioso di Caserta
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Dedicato a
- Agostino d'Ippona
- Coordinate
- 41°04′22″ N, 14°19′54″ E
Storia e descrizione
Il convento di Sant'Agostino è un ex complesso monastico che si trova a via Mazzini, nel centro della città di Caserta. Ha ospitato per lungo tempo i frati agostiniani e poi le suore domenicane. Comprende anche l'odierna chiesa di San Sebastiano martire. Ora è sede del Centro dei servizi sociali e culturali, e la chiesa annessa è stata rinominata come San Sebastiano nel 1925.
Storia
La storia dell'attuale chiesa di San Sebastiano martire a Caserta è contraddistinta da un susseguirsi di eventi che, a giudicare dagli studi che l'hanno riguardata, non è sempre stato facile svelare. Prima di tutto va precisato che l'attuale denominazione legata al patrono della città di Caserta è relativamente molto recente; risale infatti al 1925, anno in cui prese il nome dell'ormai distrutta chiesa omonima a via del Redentore, nel villaggio il cui nome era Torre, il nucleo originario dell'odierna città di Caserta.
Il nome originario di questo complesso, che include il monastero annesso, era quello di Sant'Agostino. Questo complesso ha una storia antichissima se pensiamo che viene citato nella Bolla di Senne o Sennete del 1113, il primo documento della diocesi di Caserta, con cui l'arcivescovo di Capua Senne si rivolgeva al "Clero et Capitulo Casertano" concedendo a Rainulfo, primo vescovo di Caserta, e ai suoi successori la diocesi casertana. Le prime notizie certe riguardo alla presenza nel convento dei frati agostiniani, in particolare del ramo dei romitani scalzi, risalgono al 1295, quando il re angioino Carlo II dispose l'autorizzazione per i monaci al trasporto di cereali. Un altro strumento importantissimo a sostegno di questa tesi è anche un documento che attesta una donazione di sale da parte dei monaci. Da questa data sono pochissime le notizie che abbiamo per ciò che concerne la vita monastica del complesso; un evento che segna la storia del monastero è indubbiamente la soppressione del convento, nel 1654, a causa della scarsa presenza di religiosi, solo cinque, e per il conseguente calo delle rendite. …
Interventi di Vanvitelli
La gestione del complesso però non dovette essere facile, poiché all'avvento dei Borbone nel Regno la chiesa e il monastero versavano ancora in condizioni di grande degrado. Le monache infatti supplicarono il re di intervenire affinché il complesso non venisse perso definitivamente. Il re, quindi, dispose l'intervento del grande architetto che stava costruendo per lui quella che sarebbe stata una delle opere più belle e maestose d'Europa, ovvero la Reggia di Luigi Vanvitelli. La presenza dell'architetto di origini olandesi nella fabbrica di Sant'Agostino è evidente da un Real Diploma del marchese Fogliani, collaboratore fidato del te, emanato da Portici il 15 maggio 1753 in cui si legge: «Avendo dato conto al Rè di quanto l'Architetto D. Luiggi Vanvitelli ha rappresentato per mezzo di V.S. ha riferito con una sua lettere de 18=dello scorso, riguardo l'incorniciamenti della rovina della Fabrica della Chiesa, e Monistero di S. Agostino di questa Città, si è sopraseduto, acciò si facesse tutte quelle pruove, e riconoscimenti necessarij, e formatone stato delle riparazioni che necessitano, S. M.tà ha risoluto che V.S. disponga che di suo Real conto si vadino facendo quelle riparazioni più urgenti, e necessarie in quella Chiesa, e Convento, e V.S. si serva per questo fine delli Fabricatori, che faticano nelle Opere del Palazzo Vecchio, e nelle altre Opere differenti e li meno occupati, e non servirsi di quelli, che sono destinati alla Fabrica del nuovo Palazzo Reale, e procurando che tutte le riparazioni si vadino facendo a poco a poco, e con la maggiore economia possibile». …
Passato recente
Gli interventi del Vanvitelli e della sua cerchia, quindi, sembrano piuttosto evidenti, e hanno permesso alla chiesa di ritornare ad uno splendore che aveva avuto nel passato, ma con una veste quasi del tutto nuova. Il tutto avvenne sebbene altri eventi abbiano rischiato di segnare anche la storia della nuova chiesa, come i tanti furti subiti da tutto il complesso nel XVIII e nel XIX secolo, e il sisma del 1805 che costrinse il figlio di Vanvitelli, Carlo, a risanare le mura del dormitorio vecchio e alcune lesioni all'interno della chiesa.
E anche la nuova denominazione di San Sebastiano, rafforzata con la dotazione di una statua lignea del santo realizzata dallo scultore bolzanese Paul Morder Doss nel 1922, non può eclissare la storia che questo complesso porta con sé da così tanti secoli, nonostante i tantissimi cambiamenti. Il complesso odierno, infatti, non ospita più le suore, né la scuola magistrale da loro gestita fino a tutto il XX secolo, ma è sottoposto a lavori di restauro che permetteranno l'ampliamento di tre istituti che sono già presenti: il Museo di Arte Contemporanea, l'Emeroteca Andrea D'Errico e la Biblioteca Comunale Giuseppe Tescione.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Convento di Sant'Agostino».
Persone
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Domande frequenti
Dove si trova Convento di Sant'Agostino?
Convento di Sant'Agostino si trova nel comune di Caserta, in provincia di Caserta (Campania). Coordinate: 41.07266, 14.33166.
Cosa vedere vicino a Convento di Sant'Agostino?
Nei dintorni si trovano: Museo diocesano di Caserta (a 200 m), Reggia di Caserta (a 400 m), Teatrino di corte (Caserta) (a 600 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
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Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Caserta sant'agostino — P.Metastasio, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
