Maschio Angioino
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Castello, 1282

Maschio Angioino

Castello di Napoli

Napoli (NA), Campania

  • Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Epoca
Medioevo, 1282
Stile
Gotico
Architetto
Pierre d'Angicourt
Proprietario
Carlo I d'Angiò
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°50′18″ N, 14°15′14″ E
Indirizzo
Via Vittorio Emanuele III

Storia e descrizione

Castel Nuovo, comunemente noto come Maschio Angioino, è uno storico castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli della città di Napoli.

Il castello domina la scenografica piazza Municipio ed è sede della Società Napoletana di Storia Patria e del comitato di Napoli dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, ospitato nei locali della SNSP. Nel complesso è situato anche il Museo civico, cui appartengono la cappella Palatina e i percorsi museali del primo e secondo piano. La Fondazione Valenzi vi ha la sua sede di rappresentanza, inaugurata il 15 novembre 2009 dall'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed altre autorità, nell'ambito della celebrazione dei cento anni dalla nascita di Maurizio Valenzi.

Storia

La costruzione del suo nucleo antico - oggi in parte riemerso in seguito ad interventi di restauro ed esplorazione archeologica - si deve all'iniziativa di Carlo I d’Angiò, che nel 1266, sconfitti gli Svevi, salì al trono di Sicilia e stabilì il trasferimento della capitale da Palermo alla città partenopea.

La presenza di una monarchia esterna aveva impostato l'urbanistica di Napoli intorno al centro del potere regale, costituendo un polo urbanistico alternativo, formato dal porto e dai due principali castelli ad esso adiacenti, Castel Capuano e Castel dell'Ovo. Tale rapporto tra corte regale e urbanistica cittadina si era manifestato già con Federico II, che nel XIII secolo, nello statuto svevo aveva concentrato le maggiori attenzioni sui castelli trascurando affatto le mura cittadine. Ai due castelli esistenti gli Angioini aggiunsero il principale, Castel Nuovo (Chastiau neuf), che fu non solo fortificazione ma soprattutto la loro grandiosa reggia.

La residenza reale di Napoli era stata fino ad allora Castel Capuano, ma l'antica fortezza normanna venne giudicata inadeguata alla funzione e il re volle edificare un nuovo castello in prossimità del mare.

Assegnato il progetto all'architetto francese Pierre de Chaule, i lavori per la costruzione del Castrum Novum presero il via nel 1279 per terminare appena tre anni dopo, un tempo brevissimo viste le tecniche di costruzione dell'epoca e la mole complessiva dell'opera. Il re tuttavia non vi dimorò mai: in seguito alla rivolta dei Vespri siciliani, che costò all'Angioino la corona di Sicilia, conquistata da Pietro III d'Aragona e ad altre vicende, la nuova reggia rimase inutilizzata fino al 1285, anno della morte di Carlo I. …

Descrizione

Della fortezza angioina rimane la cappella Palatina, alcune torri e le mura e le finestre a croce francesi accanto alla cappella.

Il castello in parte ricostruito da Alfonso d'Aragona si presenta di pianta irregolarmente trapezoidale ed era difeso da cinque grandi torri cilindriche, quattro rivestite di piperno e una in tufo, e coronate da merli su beccatelli. Le tre torri sul lato rivolto verso terra, dove si trova l'ingresso, sono le torri "di San Giorgio", "di Mezzo" (che crollò alle ore 11:30 del 4 agosto 1876) e "di Guardia" (da sinistra a destra), mentre le due sul lato rivolto verso il mare prendono il nome di torre "dell'Oro" e di torre "di Beverello" (ancora da sinistra a destra). Il castello è circondato da un fossato e le torri si elevano su grandi basamenti a scarpata, nei quali la tessitura dei blocchi in pietra assume disegni complessi, richiamando esempi catalani.'

La scala interna ad ognuna delle torri, è chiamata volgarmente scala catalana. La stessa porta sul tetto del castello, dove in passato venivano poste le vedette di guardia per controllare dall'alto un eventuale arrivo dei nemici.

Sul lato settentrionale si apre, presso la torre "di Beverello", una delle finestre crociate della Sala dei Baroni; mentre altre due finestre si affacciano sul lato orientale, una verso il mare e l'altra, lungo la parete di fondo della Cappella Palatina, con monofora tra due strette torri poligonali. Protetto dall'altra torre angolare detta "dell'Oro", segue poi un corpo di fabbrica avanzato che, in origine, sosteneva una loggia e un tratto rientrante con due logge sovrapposte.

Sul lato meridionale, di fronte al Molo Beverello, si sovrappone infine un lungo loggiato.

Cronologia dell'edificazione

1279: Inizia l'edificazione del Maschio Angioino (Castelnuovo, Chastiau neuf, Chateau neuf, Chastel neuf).

1285 Roberto il Saggio fa edificare la Cappella Palatina in forme gotico-francesi

1309 Roberto il Saggio inizia una nuova fase di lavori e fortificazione complessiva del castello, che vede il completamento delle torri angolari a base quadrata

1309-1334 Inizia la prima fase di splendore del castello. Roberto il saggio, brillante mecenate ospita a corte personalità del calibro di Giovanni Boccaccio, Francesco Petrarca, Pietro Cavallini, Montano d'Arezzo e Giotto

1330 Giotto termina il ciclo di dipinti nella Cappella Palatina che riprendeva le Storie del Vecchio e Nuovo Testamento.

1333 Giotto termina il ciclo di dipinti presente nella Sala dei Baroni (all'epoca chiamata Sala del trono). Gli affreschi raffiguravano gli uomini e le donne illustri dell'antichità: Sansone, Ercole, Salomone, Paride, Ettore, Achille, Enea, Alessandro e Cesare, con le loro "compagne".

1343-1347: Campagna di lavori voluti da Giovanna I, vengono aperte nell'odierna la Carlo V nuove finestre bifore, fanno la loro comparsa le prime finestre a croce guelfa

1442: Alfonso I d'Aragona conquista il Regno di Napoli; comincia la dinastia Aragonese

1452-1479: Vengono fatti numerosi lavori al castello: Le precedenti torri quadrate di età angioina vengono sostituite da cinque torri a base rotonda, interamente in piperno

Vengono aperte nella Sala dei Baroni le due famose finestre a croce che affacciano al mare, tra di esse si erge un camino con due spalti per i musici.

1452-1471: Viene costruito l'Arco trionfale

1460, Guilleim Sagrera viene chiamato per modernizzare la Sala dei Baroni che prende la forma attuale, viene rinnovata la volta della sala secondo il nuovo gusto del gotico-catalano.

1460-70: Viene ultimato il Balconcino del re Ferrante in chiave gotico flamboyant, Il balcone che viene aperto nella Sala dei Baroni, affaccia nel cortile interno del castello, le ringhiere, in pietra traforata riprendono il motivo di fiamma presente sotto al balcone, Lo stesso traforo viene utilizzato per completare con delle ringhiere in pietra gli spalti dei musici nella Sala dei Baroni. Queste eleganti decorazioni gotico flamboyant andranno distrutte durante l'incendio del 1919. …

Museo civico

All'interno del Maschio Angioino è presente un percorso museale inaugurato nel 1990 che inizia dalla trecentesca cappella Palatina passando poi per la sala dell'Armeria fino ad arrivare al primo e secondo livello del castello, questi ultimi destinati alla pittura e alla scultura.

Al primo piano ci sono affreschi e dipinti essenzialmente di committenza religiosa, risalenti al periodo che va dal XV al XVIII secolo. Sono presenti dipinti di importanti artisti caravaggisti come Battistello Caracciolo e Fabrizio Santafede, oltre a importanti esponenti del barocco napoletano, come Luca Giordano, Francesco Solimena e Mattia Preti. Al secondo piano si trovano esposte opere che vanno dal XVIII al XX secolo. L'esposizione segue un ordine tematico: storia, paesaggi, ritratti, vedute di Napoli.

Altre sale del castello, come la Sala Carlo V e la sala della Loggia, sono infine destinate a mostre e iniziative culturali temporanee.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Maschio Angioino».

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Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Maschio AngioinoVia Vittorio Emanuele III
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Domande frequenti

Dove si trova Maschio Angioino?

Maschio Angioino si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo Via Vittorio Emanuele III. Coordinate: 40.83838, 14.25381.

Quali sono gli orari di Maschio Angioino?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tutti i giorni: 9:00–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Maschio Angioino è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.

A quando risale Maschio Angioino?

La datazione indicata da Wikidata è: 1282.

Cosa vedere vicino a Maschio Angioino?

Nei dintorni si trovano: Museo civico di Castel Nuovo (a 100 m), Teatro Mercadante (a 200 m), Grand Hotel de Londres (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Naples-Castel Nuovo — CC BY-SA 2.5
  2. Castel Nuovo north range roof, September 2022 (1) — Richard Nevell, CC BY-SA 4.0
  3. Castel Nuovo north range roof, September 2022 — Richard Nevell, CC BY-SA 4.0
  4. Castel Nuovo north west tower, September 2022 — Richard Nevell, CC BY-SA 4.0
  5. Castel Nuovo, September 2022 — Richard Nevell, CC BY-SA 4.0
  6. Hetor (1) — MariAnnaP3, CC BY-SA 4.0
  7. Maschio Angioino2 — Loirelover, CC BY-SA 4.0
  8. Mimmo Paladino sculpture in Castel Nuovo 02 — Adam Harangozó, CC BY-SA 4.0
  9. Mimmo Paladino, Castel Nuovo 01 — Adam Harangozó, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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