Castello aragonese
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Castello, 1442

Castello aragonese

Piccola isola vulcanica fortificata vicino all'isola di Ischia, a nord-ovest del golfo di Napoli

Ischia (NA), Campania

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Epoca
Medioevo, 1442
Fondatore
Gerone I
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°43′54″ N, 13°57′54″ E
Indirizzo
Via Ponte Aragonese, 3

Storia e descrizione

Il Castello Aragonese è una fortificazione che sorge su un'isola tidale di roccia trachitica posto sul versante orientale dell'isola d'Ischia, collegato per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 m all'antico Borgo di Celsa, conosciuto come Ischia Ponte. L'isolotto su cui è stato edificato il castello deriva da un'eruzione sinattica avvenuta oltre 300 000 anni fa. Raggiunge un'altezza di 113 metri sul livello del mare e ricopre una superficie di circa 56000 m². Geologicamente è una bolla di magma che si è andata consolidando nel corso di fenomeni eruttivi e viene definita "cupola di ristagno".

Al castello si accede attraverso un traforo, scavato nella roccia e voluto verso la metà del Quattrocento da Alfonso V d'Aragona. Prima di allora l'accesso era possibile solo via mare attraverso una scala situata sul lato nord dell'isolotto. Il traforo è lungo 400 metri e il percorso è illuminato da alti lucernari che al tempo fungevano anche da "piombatoi" attraverso i quali si lasciava cadere olio bollente, pietre e altri materiali sugli eventuali nemici. Il tratto successivo è una mulattiera che si snoda in salita all'aperto e conduce fino alla sommità dell'isola.

Storia

La costruzione del primo castello risale al 474 a.C. sotto il nome di Castrum Gironis, ovvero "castello di Girone", in onore del suo fondatore. In quell'anno, infatti, il greco Gerone I detto il tiranno di Siracusa prestò aiuto con la propria flotta ai Cumani nella guerra contro i Tirreni, contribuendo alla loro sconfitta al largo delle acque di Lacco Ameno. Debitori di tale intervento, i Cumani decisero allora di ricompensare l'alleato cedendogli l'intera isola.

La fortezza venne poi occupata dai Partenopei, ma nel 315 a.C. i Romani riuscirono a strappar loro il controllo dell'isola e vi fondarono la colonia di Aenaria. Il Castello venne utilizzato come fortino difensivo e vi furono edificate anche alcune abitazioni e alte torri per sorvegliare il movimento delle navi nemiche.

Nei secoli successivi la fortezza di Gerone fu radicalmente trasformata, in modo da fungere da rifugio sicuro per la popolazione contro i saccheggi di Visigoti, Vandali, Ostrogoti, Arabi, Normanni (1134-1194), Svevi (1194-1265) e Angioini (1265-1282).

L'eruzione dell'Arso del 1301 fornì un notevole incentivo allo sviluppo dell'insediamento urbano: distrutta la città di Geronda, che sorgeva nella zona in cui nel ventunesimo secolo vegeta la pineta, gli ischitani si rifugiarono nel castello che garantiva maggiore tranquillità e sicurezza, dando vita a un vero e proprio rifugio in cui vivere.

Si deve agli Aragonesi la moderna fisionomia del castello: un solido a forma quadrangolare, con mura fornite di quattro torri. Partendo dal vecchio maschio di età angioina, nel 1441 Alfonso V d'Aragona diede vita a una struttura che ricalcava quella del Maschio Angioino di Napoli.

Il sovrano fece costruire un ponte di legno che congiungeva l'isolotto all'isola maggiore (che sarebbe stato successivamente sostituito da uno in pietra), mentre fino alla metà del XV secolo l'unico strumento di accesso al castello era costituito da una scala esterna di cui si può ancora intravedere qualche rudere dal mare, dal lato che dà sull'isola di Vivara. Furono inoltre realizzate poderose mura e fortificazioni (come i cosiddetti piombatoi, ossia fessure da cui venivano lanciati acqua bollente, piombo fuso, pietre e proiettili sull'eventuale invasore) dentro le quali quasi tutto il popolo d'Ischia trovava rifugio e protezione durante le incursioni dei pirati. …

Descrizione

Gli edifici ricoprono una parte minima della superficie dell'isolotto, che è per lo più occupato da ruderi, da orti, vigneti e scogliere scoscese. Le fitte costruzioni ritratte nelle stampe settecentesche sono state in buona parte distrutte dagli eventi bellici che hanno interessato l'isola sotto la dominazione francese nei primi dell'Ottocento e, in seguito, dall'incuria e dall'abbandono fino all'acquisto dell'isola da parte di una famiglia ischitana.

Alcuni eredi di questa famiglia hanno lentamente intrapreso una campagna di restauri che, a partire dalle poche stanze elette a propria dimora, hanno gradualmente interessato la parte monumentale del complesso architettonico, anche se molte strutture sono ancora in rovina.

Scavata a forza di scalpello nella viva roccia nell'anno 1441 a completamento del traforo lungo 457 metri voluto da Alfonso V d'Aragona per arrivare protetto alla cittadella fortificata, contiene al suo interno un piccolo altare. Originariamente dedicata a san Leonardo abate, per volontà del vescovo Pastineo, dal XIX secolo ospita un dipinto che riproduce il volto di san Giovan Giuseppe della Croce, perché inizialmente si riteneva che qui fosse avvenuta la guarigione miracolosa dalla peste ottenuta dal santo bambino deposto malato dai genitori ai piedi dell'altare. Secondo altre fonti, invece, il bambino fu deposto nella cappella della Madonna della Libera di proprietà dei Calosirto presente sulla cittadella, la cui pala è custodita nell'attuale cattedrale. …

Le manifestazioni

A partire dagli anni settanta il castello è stato palcoscenico di numerose mostre dedicate ad artisti di fama internazionale come Giorgio Morandi, Giacomo Manzù, Filippo de Pisis, Giorgio De Chirico, Pablo Picasso, Salvador Dalí e Aligi Sassu.

Annualmente è anche cornice del Festival di musica arti e spettacolo.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello aragonese».

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Castello aragoneseVia Ponte Aragonese, 3
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Domande frequenti

Dove si trova Castello aragonese?

Castello aragonese si trova nel comune di Ischia, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo Via Ponte Aragonese, 3. Coordinate: 40.73162, 13.96493.

A quando risale Castello aragonese?

La datazione indicata da Wikidata è: 1442.

Cosa vedere vicino a Castello aragonese?

Nei dintorni si trovano: Museo del Mare (a 500 m), Torre di Guevara (a 600 m), Mudis - Museo Diocesano di Ischia (a 800 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Ischia castello Aragonese — CC BY-SA 3.0
  2. 02004 Castello Aragonese (Ischia) — Silar, CC BY-SA 3.0
  3. 20170919 Castello Aragonese Ischia — Andrey Utkin, CC BY-SA 4.0
  4. Aragonese castello - panoramio — Effenberger, CC BY-SA 3.0
  5. Aragonese Castle Island of Ischia (53929679155) — Steve Jurvetson, CC BY 2.0
  6. Arcobaleno Castello Aragonese, Ischia — Klelya, CC BY-SA 4.0
  7. Castello Aragonese - Ischia Ponte luglio 2022 — Valer637, CC BY-SA 4.0
  8. Castello Aragonese (28989702351) — wolfgang.mller54 from Niedersachsen /Germany, CC BY 2.0
  9. Castello Aragonese (Ischia) — Dudva, CC0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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