Castello D'Alessandro
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Foto: Fabman2, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello

Castello D'Alessandro

Castello nel comune italiano di Pescolanciano (IS)

Pescolanciano (IS), Molise

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°40′46″ N, 14°20′17″ E
Indirizzo
Via Guglielmo Marconi - 86097 Pescolanciano (IS)

Storia e descrizione

Il Castello D'Alessandro è una struttura fortificata del comune di Pescolanciano.

Storia

Il castello sorse nello sperone roccioso (peschio) che sovrasta l'abitato presso una fortificazione dei Sanniti; alcuni sostengono intorno al 573 durante il regno di Alboino, sotto l'influenza longobarda. Altri invece accreditano l'ipotesi che fosse stato fortificato durante il governo di Carlo Magno nell'810; mentre notizie certe si hanno nel XIII secolo, quando il feudatario del paese era un certo Ruggero di Peschio Lanciano, che ricevette l'ordine da Federico II di Svevia di rimuovere i Caldora da Carpinone smantellando il castello, e di assediare Isernia e gli altri feudi ostili. Tale spedizione fu organizzata nel fortilizio di Pescolanciano, e furono prese le mosse nel 1224. Il feudo, dopo il terremoto del 1456, accolse la gente di quello di Santa Maria dei Vignali e divenne un fortilizio militare di grande importanza poiché dominava l'Appennino molisano-abruzzese e il Tavoliere delle Puglie.

In quest'occasione cinse con le sue mura perimetrali il borgo medievale sviluppatosi, come organizzazione della difesa, già sotto il dominio dei Carafa e degli Eboli nel XIII secolo. Tra il 1576 e il 1579 Pescolanciano fu alienato da Andrea D'Eboli a Rita Baldassarre, moglie di Giovanni Francesco D'Alessandro, del casato napoletano del Sedil di Porto, che tra i suoi antecedenti conta il templare Guidone, cavaliere crociato nel 1187.Con il sopraggiungere dei D'Alessandro, nel 1654 la baronia di Pescolanciano divenne un ducato sotto il sesto barone Fabio di Agapito. Costui apportò i primi lavori di abbellimento, ampliamento e consolidamento della struttura fortilizia che fino ad allora era composta da una grande torre maschio e un'altra cilindrica, nonché da un corpo a "bastione" merlato a scarpa. Al citato personaggio e suo padre si attribuiscono una serie di interventi di modifica dell'originaria configurazione; l'ingresso, inizialmente ubicato presso la torre maschio al lato nord-est (al quale si accedeva con una scala retrattile), venne chiuso e riaperto con ponte levatoio terminato nel 1691. Il cortile esterno, precedentemente a gradoni rocciosi, fu fatto spianare in questo periodo; a tale periodo risalgono anche le costruzioni dette "pertinenze" tra le quali la guardiola con il suo balcone seicentesco arabescato. Fu anche costruita una chiesetta gentilizia al centro della fortezza, i cui lavori di arricchimento con marmi intarsiati, decorazioni a stucco, dipinti e quant'altro vennero ultimati nel 1628. …

Descrizione

Il palazzo fortificato ha forma pentagonale, sorgente sullo sperone di roccia che domina la cittadina. La struttura cinquecentesca si presentava, all'arrivo dei baroni d'Alessandro, formata da vari corpi fortilizi disgiunti, con la chiesetta gentilizia e la torre antica angioina, con cinta muraria. I lavori di restauro comportarono l'accorpamento di tutti gli edifici in un unico blocco, con l'abbattimento anche di alcuni, come il complesso delle mura. Anche come dimora gentilizia, ultimata nel XVII secolo, il castello si presentava sempre come una fortezza inespugnabile con basi in pietra, le finestre a bocca di fuoco e il ponte levatoio o la pietraia di difesa dell'entrata. La seicentesca guardiola con le rispettive pertinenze dei magazzini e scuderia furono realizzate insieme allo spianamento dell'accesso sulla roccia. L'originaria chiesetta rimase in piedi fino al 1805, quando fu distrutta e ricomposta in una piccola cappella interna. Nel 1628, come riporta la data, vennero accolte al suo interno le reliquie di Sant'Alessandro. La facciata di ingresso del castello ha un aspetto di palazzo gentilizio, perché ricostruita nel 1849 dopo il terremoto del 1805.

Attualmente il nucleo del castello è in parte di proprietà pubblica, seppur numerosi locali sono ancora rimasti alla famiglia d'Alessandro con l'intento collaborativo di creare forme organizzative pubblico-privato per la gestione ed il recupero di tutta l'area fortilizia monumentale (dagli anni '80 il castello è formalmente riconosciuto come monumento nazionale).

Dal 1996 è stata ripristinata l'antica celebrazione religiosa di Sant'Alessandro Martire, le cui reliquie si conservano nella cappella ducale, con cerimonia organizzata il 26 agosto. Nell'occasione il castello spesso è sede di vari eventi culturali-artistici.

A partire dal 2018 è in corso un progetto di valorizzazione ed apertura del maniero, avviato insieme al Comune di Pescolanciano, con l'organizzazione di visite guidate, mostre ed eventi culturali. Il castello è visitabile sono in alcune date ed eventi su prenotazione contattando l'associazione Intramontes.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello D'Alessandro».

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Come arrivare

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Castello D'AlessandroVia Guglielmo Marconi - 86097 Pescolanciano (IS)

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Domande frequenti

Dove si trova Castello D'Alessandro?

Castello D'Alessandro si trova nel comune di Pescolanciano, in provincia di Isernia (Molise), all'indirizzo Via Guglielmo Marconi - 86097 Pescolanciano (IS). Coordinate: 41.67955, 14.33813.

Cosa vedere vicino a Castello D'Alessandro?

Nei dintorni si trovano: Santuario italico di Pietrabbondante (a 7,8 km), Teatro romano di Pietrabbondante (a 7,8 km), Castello di Sprondasino (a 11 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Castello D'Alessandro, Pescolanciano, Molise — Fabman2, CC BY-SA 4.0
  2. Castello d'Alessandro — Eugenio A.P., CC BY-SA 4.0
  3. Castello Pescolanciano — Unknown, CC BY-SA 4.0
  4. Castello-ducale-pescolanciano — Fabman2, CC BY-SA 4.0
  5. Pescolanciano-Castello — Pietro, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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