Castello Monforte
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Castello

Castello Monforte

Castello di Campobasso, Italia

Campobasso (CB), Molise

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°33′49″ N, 14°39′19″ E
Indirizzo
Viale delle Rimembranze - 86100 Campobasso (CB)

Storia e descrizione

Il castello Monforte è monumento nazionale e simbolo della città di Campobasso. Prende il nome dal conte Nicola II Monforte, dei Monforte-Gambatesa, che lo restaurò nel 1458 in seguito al terremoto del 1456.

Storia

Un'antica pergamena risalente al 1375 conferma l'esistenza di un castello nella città già in tale data, ed è la testimonianza più antica al riguardo. Domina la città a circa 790 m s.l.m., quasi cento in più dell'altezza media del comune. Una preesistente fortificazione sul detto monte è da attribuire all'epoca sannitica (IV-II sec. a.C.), poiché sono state rilevate tracce di mura ciclopiche. Nell'epoca longobarda venne eretta la residenza del barone che comandava dall'alto la cittadella di Campobasso.

Dopo il disastroso terremoto del Sannio del 1456, la cittadella di Campobasso era ridotta in macerie, compresa l'antica torre di guardia sopra il colle, sicché il feudatario Nicola II Monforte (o Cola) si occupò personalmente della ricostruzione integrale del castello, e della cittadella. Si pensa che lasciò in piedi le antiche chiese di San Giorgio e San Bartolomeo, spostando la cittadella più a valle, cingendola in un nuovo apparato murario difensivo, intervallato da torri e porte di accesso, ancora oggi visibili.

L'ingresso originario del castello era rivolto a sud, verso la città sottostante, non come lo è oggi, era diviso dal suolo, e accessibile mediante ponte levatoio; con la caduta e la messa al bando di Nicola II nel XV secolo, il castello passò al conte Riccardo di Gambatesa, che modificò l'ingresso, ponendolo davanti alla chiesetta di Santa Maria Maggiore. Più che stabile dimora del feudatario e della corte, il castello fu costruito per scopi militari, con il collegamento delle mura di circonvallazione, andate poi perdute e demolite, soprattutto nella parte che cingeva il castello e la chiesa. Il castello fu progressivamente abbandonato nel XVIII secolo, divenne sede delle carceri, venne più volte assaltato dai briganti, e nell'epoca murattiana, poi borbonica, divenne sede della guardia civica, che si occupava del mantenimento dell'ordine, conservando le prigioni.

Nei primi anni del Novecento un primo studio sul castello fu pubblicato da Benedetto Croce. Il suo recupero avvenne negli anni 1936-1937 ad opera del podestà Renato Pistilli Sipio il quale, in due ambienti, vi allocò il sacrario dei caduti in guerra. Scampato ai combattimenti tra nazisti e canadesi, i nazisti vi avevano posto un presidio di guardia antiaereo, il maniero rimase semi-abbandonato. …

La cinta muraria di Cola Monforte

La nuova cinta muraria, edificata dopo il 1456 da Nicola Monforte, è dotata di torri semicircolari. Includeva, oltre il castello, le chiese principali di San Giorgio (allora era la cappella del cimitero), di Sant'Angelo, di Santa Maria Maggiore o del Monte, e di San Bartolomeo; insomma il Monforte creò una vera e propria cittadella fortificata. Apparteneva alla struttura il "torrazzo", presso la chiesa di San Bartolomeo, oggi detto Torre Terzano, che era collegata ad una porta, l'ultima della cittadella per arrivare al castello; altra possibilità di accesso era data da Porta Fredda, posta a sud.

Per ottenere lo spazio libero necessario alla creazione del recinto furono distrutti gli edifici della cittadella longobarda, compresa la chiesa di Santa Croce del Battente, con la costruzione della cittadella più bassa. Le mura sono ben visibili in cartine geografiche della città del 1583 della raccolta Carte Rocca, conservato presso la Biblioteca Angelica di Roma; in alcune vedute del Settecento prima del disastroso terremoto del Matese del 1805; due disegni di Campobasso relativi al "Feudo di Santa Maria di Monte Verde in tenimento di Mirabello" datati anno 1743, presso l'Archivio di Stato di Campobasso; una planimetria della città nel 1816 di Bernardino Musenga; una pianta topografica della città nel 1859 di Antonio Pace.

La muratura che cingeva Campobasso, scendeva a sud-ovest verso la chiesa di Sant'Antonio abate, seguiva la fascia di base del monte, e risaliva il precipizio orientale, presso l'ex chiesa di San Paolo, a Porta Mancina-Porta San Paolo. La cinta fu irrobustita da Nicola Monforte con una seconda, ponendola a poca distanza dalla prima, lo spazio tra le due cinte venne coperto con delle volte, creando dei portici detti "rinforzi", sormontati da camminamento di ronda, che permettevano di spostarsi da una capo all'altro della città, dal quartiere di San Mercurio a quello di San Paolo. …

Descrizione

Il castello è posto sulla cima del monte che sovrasta Campobasso, l'edificio si presenta come un massiccio quadrilatero con ingresso principale, ora non più utilizzato, rivolto verso la città sottostante. Ci sono tracce del ponte levatoio e delle torri laterali poste a difesa. Le finestre, poche e quadrate, sono piccole tanto che si confondono con le feritoie. Svetta in alto una grande torre rettangolare che attualmente ospita la Stazione meteorologica di Campobasso dell'Aeronautica Militare, questa essendo posta a 808 m s.l.m. è una delle più alte d'Italia. Alla sommità delle mura vi è una lunga sequenza di merli guelfi. Al di sopra del ponte levatoio vi è lo stemma dei Monforte composto da una croce contornata da quattro rose.

L'interno del castello è molto scarno; salendo la spoglia gradinata si arriva sulla terrazza dalla quale si ammira un panorama ampio e suggestivo: si vedono i resti delle mura osco-sannite, la struttura a ventaglio del borgo antico, la città di Campobasso e i tanti paesini intorno. Lo sguardo spazia dalle valli dei fiumi Biferno, Trigno e Fortore, ai monti dell'Abruzzo, con la splendida Majella, dalle verdi montagne dell'Alto Molise fino alle gialle colline della Puglia. Interessanti sono i sotterranei del castello, che coprono un'area pari a quella in superficie. La destinazione dell'area dei sotterranei è sconosciuta, ma si è ipotizzato che possa essere stata un deposito di cisterne, o carcere o, ancora, un rifugio durante le battaglie. Attualmente ospita delle riserve d'acqua che servono l'acquedotto civico. È stata sicuramente una prigione, invece, il locale posto nelle segrete, alle quali si può accedere passando per una torretta.

Leggende riguardanti il castello

Per alcuni secoli uno dei locali delle segrete è stato considerato la stanza delle torture. Una popolare credenza dice che da esso parta un passaggio segreto, oggi murato, che scendendo lungo il fianco della collina portasse fin fuori dal borgo, a porta Sant'Antonio Abate.

Un'altra credenza afferma che passando attraverso una porticina posta sul lato nord del castello si potesse accedere ad un altro sottopassaggio, che collegava l'edificio ad una collina, chiamata tutt'oggi di San Giovannello, posta fuori dal centro cittadino. Tale sottopassaggio doveva servire come via segreta per un'eventuale fuga dai nemici.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Monforte».

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Come arrivare

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Castello MonforteViale delle Rimembranze - 86100 Campobasso (CB)

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Domande frequenti

Dove si trova Castello Monforte?

Castello Monforte si trova nel comune di Campobasso, in provincia di Campobasso (Molise), all'indirizzo Viale delle Rimembranze - 86100 Campobasso (CB). Coordinate: 41.56362, 14.65527.

Cosa vedere vicino a Castello Monforte?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Japoce (a 300 m), Museo Palazzo Pistilli (a 300 m), Museo sannitico (a 400 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Old Town, 86100 Campobasso, Italy - panoramio - trolvag (13) — trolvag, CC BY-SA 3.0
  2. Campobasso - Castello Monforte 01 — Pietro, CC BY-SA 4.0
  3. Campobasso – Castello Monforte (xilografia) — Studio Coop inc., Public domain
  4. Campobasso collina castello Monforte — Donato Mas, CC BY-SA 4.0
  5. Campobasso, monforte castello - panoramio — giovanni zagaria, CC BY-SA 3.0
  6. Tiro con l'arco a Castello Monforte — Horcrux, CC BY-SA 4.0
  7. Vista su Campobasso dal Castello Monforte — Horcrux, CC BY-SA 4.0
  8. Campobasso, castello - panoramio — giovanni zagaria, CC BY-SA 3.0
  9. CastelloCampobasso — Gianpaolo Iannetta, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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