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Foto: CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°00′16″ N, 14°59′34″ E
- Indirizzo
- Via Federico II di Svevia ‒ 86039 Termoli (CB)
Storia e descrizione
Il castello svevo di Termoli caratterizza con il suo profilo l'immagine del borgo medievale della città. La sua costruzione risale al XIII secolo, periodo in cui Federico II di Svevia progettò un sistema di fortificazione delle frontiere sud-orientali italiane fino alla Sicilia, mentre la torre centrale normanna risale al XII secolo, mantenendo le caratteristiche strutturali delle torri normanne esistenti.
Storia d'antichità
Alla fine dell'XI secolo, con la conquista normanna delle coste adriatiche, il Conte dei Conti Roberto di Loritello ed il suo successore, il figlio Roberto II di Loritello, stabilirono la loro residenza a Termoli, chiamata in quel periodo Termole o Termine, in un palazzo comitale fortificato posto sulla costa; palazzo che era posizionato nell'area destra rispetto alla torre normanna, sopra l'area oggi chiamata Montecastello, di cui oggi rimangono costruzioni moderne e abusivismo edilizio risalente a fine '800.
Il Castello è definito Svevo per via della fortificazione databile al 1247, che l'Imperatore Federico II di Svevia vi fece apportare, come testimonia una lapide ritrovata all'interno di una delle torri a cavaliere angolari e grazie agli Statuta Reparationis.
Tale intervento sarebbe stato attuato nel 1240, successivamente alla distruzione delle difese murarie esistenti per opera della flotta veneziana, alleata di Papa Gregorio IX.
L'imperatore Svevo volle che le mura di cinta della fortezza e la torre, fossero ristrutturate e rese maggiormente difendibili, attuando anche nuove installazioni militari come l'ampliamento di mura e di torri preesistenti, la costruzione di nuove torri e caseforti e infine la costruzione di una struttura a tronco di piramide attorno alla torre, con 4 torri angolari a cavaliere e un ponte levatoio che collegava la torre stessa a Montecastello, per renderla ben difesa.
Nel XIII secolo inoltre il donjon, (torre maestra), era provvisto di caditoie, con un sistema di trabeazioni e impalcati in legno che poggiavano sui beccatelli in pietra, oggi visibili sulla sommità.
Nel corso dei secoli il castello ha subito varie modifiche soprattutto per l'adozione delle armi da fuoco e a causa di interventi necessari al mantenimento dell'integrità strutturale.
Nel '400 la fortezza fu colpita da un violento terremoto, e perciò dovette subire un ulteriore consolidamento.
Successivamente al passaggio in mano guelfa, furono apposte sulle torri e sulle caditoie del donjon, dei merli guelfi, che sono documentati fino alla fine del '600. …
Struttura
L'attuale struttura del castello venne edificata su un antico nucleo centrale di origini normanne costituito da un edificio a pianta quadrata completamente realizzato in mattoni e coperto da una volta a botte. Un'antica testimonianza dell'originaria costruzione muraria si ha in una lettera datata 1239 in cui Federico II consente ai termolesi di tenere un mercato settimanale tra le mura del vecchio castrum.
Alla fine del periodo 1241-1246 quello di Termoli viene citato tra i castelli del Giustizierato di Monte Sant'Angelo.
In quell'epoca molto probabilmente l'edificio originario era stato trasformato in una pianta regolare tipica del periodo svevo. Il Castello è formato da una torre costruita precedentemente dai normanni, circondata da una struttura a tronco di piramide quadrata. Sui quattro angoli della base si innestano altrettante torri a cavaliere aggettanti. La struttura si sviluppa soprattutto in altezza sul lato nord a ridosso del mare, poiché il castello aveva una funzione di postazione d'avvistamento ma soprattutto difensiva.
Il portale era custodito da un ponte levatoio con un divisorio che collegava l'entrata di sinistra al barbacane, di cui oggi rimane un lembo di muro per gran parte sotterrato e da un fossato che si estendeva sul lato nord-est, ove vi sfociava un corso d'acqua che in epoca era nominato Rugonio, oggi chiuso dalle costruzioni moderne.
La parte inferiore del castello, che si sviluppa su un livello leggermente superiore rispetto al piano stradale attuale, aveva una funzione di magazzino e deposito. È costituita da quattro grandi ambienti a pianta rettangolare e copertura a botte che si sviluppano intorno alla struttura di periodo normanno.
Attualmente una scala di epoca moderna collega gli ambienti del piano terra con quelli del primo piano, in antichità questa funzione era svolta da strutture in legno. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello svevo».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello svevo?
Castello svevo si trova nel comune di Termoli, in provincia di Campobasso (Molise), all'indirizzo Via Federico II di Svevia ‒ 86039 Termoli (CB). Coordinate: 42.00457, 14.99280.
Cosa vedere vicino a Castello svevo?
Nei dintorni si trovano: Torre del Meridiano (a 800 m), Museo di arte contemporanea di Termoli (a 1,1 km), Torre del Sinarca (a 2,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Torre Termoli — CC BY-SA 3.0
- Castello Svevo di Termoli — C.lapia, CC BY-SA 4.0
- Termoli - Castello svevo - 2023-09-10 22-18-44 001 — Tommasopaiano, CC BY-SA 4.0
- Termoli - Castello svevo - 2023-09-29 19-36-09 001 — Lorenzo.Antonicelli, CC BY-SA 4.0
- Termoli - Castello Svevo 3 — The original uploader was Trocche100 at Italian Wikipedia., CC BY 4.0
- Termoli Castello Svevo — AlMare, CC BY-SA 3.0
- Castello e Mura — Elpìs, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze