Larinum
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Sito archeologico

Larinum

Antica città in Molise e sito archeologico nel comune italiano di Larino (CB)

Larino (CB), Molise

Indicazioni

In breve

Coordinate
41°48′19″ N, 14°55′01″ E

Storia e descrizione

In epoca romana Larinum (oggi Larino) era un fiorente insediamento abitativo, di ampie dimensioni e di antica origine, ubicato sulle colline dell'entroterra a circa 400 m di altitudine, non molto distante (circa 26 km) dalla costa del mare Adriatico, di notevole importanza proprio grazie alla nevralgica collocazione geografica: si estendeva infatti su un'ampia area, fertile e pianeggiante (l'attuale Piana San Leonardo), in posizione strategica, perché sovrastante il fondovalle ed il basso corso del fiume Biferno, ed era anche un importante nodo stradale, perché situato alla convergenza di importanti assi viarii, che gli consentivano proficui scambi commerciali.

Il territorio

La città era ubicata lungo la cosiddetta via litoranea (citata anche da Tito Livio), un'antica strada che da nord scendeva costeggiando l'Adriatico fino a Histonium (Vasto) e poi, con un percorso interno, dopo aver toccato Larino, procedeva verso est fino a Sipontum (Manfredonia) e proseguiva, di nuovo lungo la costa, fino a Brindisi; questa grande arteria di comunicazione era denominata Traiana Frentana, appellativo che si ricava da un'iscrizione sepolcrale di un certo Marco Blavio, che fu uno dei curatores della strada che collegava Ancona a Brindisi. Inoltre Larinum, attraverso il fondovalle del Biferno, si collegava agevolmente con l'area interna del Sannio Pentro, in direzione di Bovianum (Bojano), ed innestandosi sul percorso del tratturo Celano-Foggia entrava facilmente in comunicazione con la Daunia settentrionale, in direzione di Luceria (Lucera). Questa fitta rete di percorsi definiva, pertanto, un esteso territorio, incrocio di culture di varia provenienza, una terra di passaggi e di insediamenti, ma sempre in rapporto con i popoli confinanti, in un reciproco rapporto di scambio culturale.

Le indagini geomorfologiche effettuate nel territorio di Larino hanno evidenziato come questo territorio si sia dimostrato, da sempre, propizio sia per la scelta di insediamenti abitativi sia per la costruzione di tracciati stradali. Infatti le riserve di argilla e, in misura minore, di calcare, presenti in loco, adatte a essere sfruttate nelle fornaci, hanno facilitato nell'antichità la costruzione di opere murarie, unitamente alla presenza di abbondante pietrame di fiume, facilmente reperibile per la vicinanza del Cigno e del Biferno. …

Storia

Una sistematica esplorazione archeologica del Sannio è iniziativa relativamente recente, in quanto avviata all'inizio degli anni Settanta del secolo scorso ed incrementata progressivamente nei decenni successivi.

Si possiedono le prime notizie di raccolte di materiale preistorico di varia provenienza molisana, attraverso le indagini di superficie svolte a partire dal 1876 ad opera dell'antropologo Giustiniano Nicolucci e del paletnologo Luigi Pigorini. Quest'ultimo scriveva proprio in quell'anno lamentando una grande povertà di notizie sull'età della pietra nella provincia di Molise. Si tratta di otto coltelli provenienti da Larino, un raschiatoio e due coltelli da Casacalenda ed un coltello da Montorio nei Frentani. Attualmente il materiale rinvenuto è conservato in parte presso il Museo nazionale preistorico etnografico Luigi Pigorini di Roma e in parte presso il Museo Antropologico dell'Università Federico II di Napoli..

Successivamente è stato merito della missione britannica dell'Università di Sheffield e dell'èquipe guidata dall'archeologo Graeme Barker, aver condotto una capillare ricognizione di superficie, avviata nel 1974, lungo l'ampia fascia di territorio (pentro e frentano) che costituisce la Valle del Biferno (The Biferno Valley Survey), che dal massiccio del Matese giunge fino al mare, seguendo il corso del Tifernus. Le sistematiche campionature di territorio hanno portato all'individuazione di circa centoventi insediamenti antichi, di varia grandezza, che coprono un periodo che va dal Neolitico al I secolo a.C. L'analisi dei risultati dell'indagine condotta da Barker offre un quadro di un intenso popolamento del territorio frentano gravitante sulla bassa valle del Biferno, ove risulta localizzato il 60% degli insediamenti abitativi individuati. Le scelte insediative sembrano dettate, oltre che dall'esigenza di sfruttamento dei siti più propizi alla coltivazione, anche dall'intenzione di mantenersi in prossimità delle vie naturali di comunicazione. …

Urbanistica

Nonostante gli innumerevoli scavi e saggi archeologici eseguiti in questi ultimi decenni in zone diverse del suo tessuto urbano, è ancora oggi difficile dire con precisione dove e quanto si estendesse la città: è presumibile, soprattutto in base alle evidenze archeologiche, che occupasse un’area, per così dire, a forma di ala di uccello, con al vertice l’anfiteatro (ubicato, quindi, un poco ai margini del paese) ed i due bracci disposti l’uno verso la collina del Montarone (la zona attualmente più invasa dall'edilizia moderna) e l’altro verso Torre Sant'Anna (presumibilmente l'area della città romana più ricca di edifici pubblici e privati).

Tale conformazione urbanistica fu certamente condizionata dal particolare andamento declinante del terreno e dalla preesistenza di percorsi viari di collegamento, che determinarono la scelta dei siti abitativi. Certamente un'antica strada collegava Torre Sant'Anna con il fondovalle del Biferno, così come la strada attuale verso il Montarone svolge, come allora, funzione di collegamento con la Piana di Larino e la costa adriatica. Un terzo braccio stradale, sopravvissuto fino ad oggi, è quello che dall'anfiteatro si dirige verso l’interno, in direzione di Casacalenda, dove sorgeva la necropoli romana, come è testimoniato dalle numerose epigrafi e lapidi funerarie rinvenute alla fine dell’Ottocento, quando fu costruita l'attuale stazione ferroviaria. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Larinum».

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Domande frequenti

Dove si trova Larinum?

Larinum si trova nel comune di Larino, in provincia di Campobasso (Molise). Coordinate: 41.80528, 14.91694.

Quali sono gli orari di Larinum?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tutti i giorni: 8:30–13:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Cosa vedere vicino a Larinum?

Nei dintorni si trovano: Anfiteatro romano di Larino (a 100 m), Palazzo Ducale (a 700 m), Geronio (a 6,3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Larino Amphitheatre. First Century AD — Vicoduomo at English Wikipedia, Public domain
  2. Altilia, Sepino - Basilica - panoramio — Pietro Valocchi, CC BY 3.0
  3. Shepherd-c-030-031 — Historical Atlas by William R. Shepherd 1911 edition, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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