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Foto: Pietro, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero, 1257
Abbazia dei Santi Vito e Salvo
Abbazia cistercense a San Salvo (CH)
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Medioevo, 1257
- Stile
- Architettura cistercense
- Coordinate
- 42°02′42″ N, 14°43′53″ E
Storia e descrizione
L'abbazia dei Santi Vito e Salvo, costruita nel 1255 a San Salvo in provincia di Chieti, è stata una delle cinque abbazie cistercensi in Abruzzo, insieme all'abbazia di Santa Maria di Casanova, l'abbazia di Santa Maria Arabona, il Monastero di Santo Spirito d'Ocre e l'abbazia di Santa Maria della Vittoria.
L'abbazia corrisponde all'attuale parrocchia di San Giuseppe di San Salvo; la chiesa principale fu modificata gradualmente nel XVII secolo, fino alla trasformazione totale dell'esterno del 1965. Rimangono tracce nella cripta.
Storia
La storia dell'abbazia è piuttosto complessa e coinvolge più edifici religiosi costruiti nell'area, sia sul terrazzo fluviale sul quale si trova l'attuale città di San Salvo, sia a valle nella piana dove scorre il fiume Trigno.
Il primo edificio è il monastero benedettino cassinese di San Vito del Trigno, costruito tra il IX e X secolo sulle rovine della scomparsa città romana di San Salvo, in contrada San Vito, tra Fosso della Selva e Vallone Buonanotte, dunque un edificio distante dall'attuale chiesa di San Giuseppe.
Questa chiesa fu eretta nel XII secolo, usata come cappella cappella benedettina, poi dai Cistercensi come grancia del monastero di Santa Maria di Casanova in diocesi di Penne, nota nelle pergamene inizialmente come "Santa Maria ad Monasterium". Poi i monaci concentrarono l'attività presso la chiesa, fortificandosi con un perimetro murario quadrangolare, per questo il centro antico è detto "Quadrilatero". Poi la chiesa cistercense divenne l'unica abbazia dell'area, intitolata ai Santi Vito e Salvo, di proprietà dei Cistercensi, dato che il vecchio monastero benedettino era troppo esposto ai pericoli di attacchi dal mare, e alle paludi dell'area.
La chiesa di san Giuseppe, ricavata dall'abbazia cistercense, presenta ancora sulla sua parete laterale due monofore che si possono far risalire a questa costruzione gotica da parte dei Cistercensi, malgrado dei restauro all'esterno del 1965 in chiave pseudo romanica, abbiano rovinato il contesto della torre campanaria, completamente demolita, che rappresentava la chiave dal punto di vista architettonico, per riconoscere la vetustà del tempio, prima dei restauro tardo barocchi e neoclassici.
Lo storico Anton Ludovico Antinori, però, propone una data precisa per la fondazione dell'Abbazia, legandola alla figura del suo primo Abate così come risulta dalle fonti storiche da lui stesso lette e consultate nel XVIII secolo: nel 1090, dunque alla fine dell'XI secolo, sarebbe stato primo Abate del Monastero dei SS. Vito e Salvio sul Trigno il fiorentino Bernardo di Brunone degli Uberti, Monaco di Vallombrosa e poi Santo. …
Architettura dell'attuale San Giuseppe
Il centro sia della vecchia abbazia di San Salvo che dell'ultima abbazia dei Santi Vito e Salvo doveva essere un edificio collocato presso l'attuale chiesa di San Giuseppe che, sottoposta a numerosi rifacimenti nel corso dei secoli, ha perso ogni riferimento alle precedenti costruzioni a parte le due già citate monofore sulla parete laterale della chiesa.
L'edificio dell'attuale parrocchia infatti, era occupato nel XIII secolo dalla chiesa di Santa Maria ad Monasterium, ossia era una grancia del monastero benedettino di San Vito fuori il Quadrilatero. Successivamente con l'insediamento cistercense, divenne parte di una nuova abbazia, presso le mura del Quadrilatero. Alla fine dell'800 l'interno della chiesa, che aveva cambiato l'intitolazione a san Giuseppe, che era descritto come a due navate irregolari con interventi barocchi, fu rifatto daccapo e fu creata una sola navata in stile neoclassico. La facciata antica prima del 1965, aveva un campanile a torre posto davanti, con un ingresso tardoromanico, ed era una delle testimonianze delle tipiche torri di guardia cistercensi. Nel restauro tutta la vecchia facciata fu demolita e ricostruita in stile pseudo-romanico.
Il perimetro esterno dell'abbazia corrispondeva sostanzialmente a quello dell'attuale Quadrilatero, ma le strutture originali sono state in gran parte cancellate dalla costruzione degli edifici civili avvenuti in epoche successive. Parte delle fondazioni dell'abbazia sono state portate alla luce nel 1997 durante i lavori di ricostruzione della Porta della Terra.
Al 2002, invece, risalgono gli scavi in Piazza San Vitale che hanno permesso di recuperare, oltre ad alcuni resti di epoca romana, parte delle strutture dell'abbazia, come il pozzo attualmente visibile nell'area archeologica.
Per quanto riguarda il sito di San Vito del Trigno, gli scavi effettuati a partire dal 1998 e proseguiti fino al 2011 dall'Università D'Annunzio, hanno riportato alla luce in località Fosso Buonanotte, oltre al alcuni reperti ceramici e resti di sepolture, le fondamenta di una costruzione a base rettangolare, che dovrebbero appartenere alla precedente abbazia.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia dei Santi Vito e Salvo».
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Domande frequenti
Dove si trova Abbazia dei Santi Vito e Salvo?
Abbazia dei Santi Vito e Salvo si trova nel comune di San Salvo, in provincia di Chieti (Abruzzo). Coordinate: 42.04491, 14.73150.
A quando risale Abbazia dei Santi Vito e Salvo?
La datazione indicata da Wikidata è: 1257.
Cosa vedere vicino a Abbazia dei Santi Vito e Salvo?
Nei dintorni si trovano: Parco archeologico del Quadrilatero (a 0 m), Torre Bassano (a 7,6 km), Palazzo d'Avalos (a 7,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- San Salvo - Isola archeologica — Pietro, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

