- Gratis 1ª domenica
Foto: LINO CORRADI, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero, 871
Abbazia di San Clemente a Casauria
Edificio religioso di Castiglione a Casauria
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Medioevo, 871
- Stile
- Architettura romanica
- Dedicato a
- papa Clemente I
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°14′07″ N, 13°55′48″ E
- Indirizzo
- Via San Clemente, Castiglione a Casauria
Storia e descrizione
L'abbazia di San Clemente a Casauria è un complesso monumentale abruzzese, edificato nel paese di Castiglione a Casauria, nella Val Pescara, in provincia di Pescara. La chiesa nell'872 ospitò le reliquie di papa Clemente I, il quarto Pontefice della Chiesa cattolica, fino alla costruzione della nuova Basilica di San Clemente al Laterano di Roma. Nel 1894 l'abbazia è stata dichiarata monumento nazionale italiano. Ha subito gravi danni durante il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009, che hanno comportato la chiusura dell'edificio e l'ingabbiamento delle opere d'arte, in vista del restauro conclusosi molto brevemente, e con esito positivo, nel 2011.
Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali la gestisce tramite il Polo museale dell'Abruzzo, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.
Storia
L'abbazia fu costruita dall'imperatore Ludovico II, pronipote di Carlo Magno, nell'871 a causa di un voto fatto durante la sua prigionia nel ducato di Benevento. Inizialmente dedicata alla Santissima Trinità, fu poi intitolata a san Clemente quando, nell'872, vi si traslarono i suoi resti.
Fu soggetta, nei secoli successivi, a numerosi saccheggi: ad opera dei Saraceni nel 920 e, nel 1076, fu distrutta da Ugo Malmozzetto, conte normanno di Manoppello. L'abate benedettino Grimoaldo, che nel 1098 ottenne la protezione pontificia da Papa Urbano II, ricevendone per primo il bacolo pastorale che andava a sostituire lo scettro imperiale come insegna politica dell'Abbazia, intraprese la ricostruzione della chiesa, che fu riconsacrata solennemente nel 1105.
Secondo il Chronicon Casauriense, una cronaca dell'abbazia redatta dal monaco Giovanni, l'abbazia venne fondata dall'imperatore Ludovico II come ex voto, scampato alla prigionia per intercessione di papa Adriano II. Le spedizioni dell'imperatore contro i Bizantini e i Saraceni che infestavano la Val Pescara e la valle Peligna fallirono, sino alla discesa successiva di Ottone I di Sassonia. Il principe Adelchi di Benevento ordisce una congiura contro Ludovico, ma una volta liberato dalla prigionia, l'imperatore presso una insula sorgente sul fiume Pescara, all'altezza di Castiglione della Pescara (oggi Castiglione a Casauria), eresse l'abbazia in un'area collegata all'antico insediamento di Interpromium, vicino a una cappella preesistente dedicata a San Quirico, presso questo fiume che sin dal VI secolo sanciva la divisione tra il ducato di Spoleto e quello di Benevento. …
Architettura
L'abbazia è uno dei più importanti monumenti abruzzesi, che ancora oggi con le sue preziose forme romanico-gotiche, testimonia il potere economico e politico di un tempo. L'architettura così come si presenta oggi, è frutto di diversi interventi, che sono divisibili nella facciata romanico-gotica dell'abate Leonate, con interventi successivi, soprattutto per i terremoti del 1349 e del 1456, e dell'impianto, anch'esso in parte rifatto per via dei terremoti, databile al XV secolo, visto che coi terremoti, la chiesa ha perso i bracci del transetto, che le davano l'aspetto di una croce latina.
L'abate Leonate nel 1176, con le ingenti somme ottenute dalle donazioni dei pellegrini in viaggio per Monte Sant'Angelo, poté dare avvio ai lavori del portico di facciata. L'intento riuscito fu quello di creare un'entrata trionfale, che in precedenza, come dimostrano le basi di colonne cilindriche, era preceduta da un nartece molto più grande, andato distrutto. L'entrata trionfale doveva essere una dimostrazione della storia e della potenza del monastero, il portico fu realizzato con tre archi e tre porte di accesso, sormontato da un oratorio dedicato a san Michele, alla Santa Croce e san Tommaso Becket, di cui esiste una chiesa presso Caramanico Terme, illuminato da quattro bifore, sistemate nel 1448, e aperto in controfacciata verso la navata, tramite tre arcate ogivali: una scelta architettonica voluta dai canoni francesi, in chiese collegate a diversi livelli con la Terrasanta e il movimento crociato. Certi rilievi di Casauria (i quattro re del portale maggiore, i capitelli con galleria di figure) richiamano il gotico arcaico delle sculture di Chartres, Amiens e Vézelay, e anche le somiglianze con la decorazione del monastero siriano di Qul'atSima'an non sono affatto casuali. …
Museo abbaziale
Patrocinato già dallo studioso abruzzese Vincenzo Bindi nel 1913 per raccogliere il materiale scultoreo rinvenuto nei dintorni dell'abbazia, è stato allestito provvisoriamente nell'epoca degli studi di Francesco Verlengia nella Soprintendenza Archeologica d'Abruzzo (anni '30), e riallestito di recente. Il museo è allestito negli uffici dell'ex monastero benedettino:
Reperti del Paleolitico, Neolitico, vasellame della collezione di Giacomo Acerbo e Luigi Calore
Reperti romani del sito di Interpromium: monete, lapidi, sarcofagi
Reperti della vecchia abbazia romanica: capitelli, colonne, parti del rosone romanico andato distrutto coi terremoti
Lapide romana on scritta C.C. SULMONI PRIMUS ET FORTUNATUS - PONDERARIUM PAGI INTERPROMINI - VI TERRAEMOTUS DILAPSUM A SOLO SUA PECUNIA RESTITUERUNT; la lapide testimonia il restauro, promosso da tali Fortunato e Primo (forse liberti sulmonesi), del basamento di un tempio distrutto da un terremoto; Interpromium era un villaggio fiorente posto lungo la via Tiburtina Valeria, anche se alcuni archeologici lo collocano tra Scafa, Castiglione o San Valentino; la lapide si trovava nel pavimento davanti all'ingresso maggiore dell'abbazia.
Sarcofago del XIV secolo: proveniente dalla chiesa di Santa Maria Assunta della vicina Castiglione, Verlengia testimonia la magnificenza del reperto, descrivendolo con la figura di un vescovo in atteggiamento dei riposo con le mani giunte su un libro aperto; scritte in gotico dicono che si tratta di Bernardo di Napoleone, vescovo di Bojano nel Molise
Chronicon Casauriense
Si tratta del principale documento di riferimento per conoscere la storia dell'abbazia. Fu redatto da varie persone, tra cui il monaco Giovanni Berardo, continuato da Rustico, con dedica all'abate Leonardo, compilato tra il XII e il XIII secolo. La cronica abbraccia gli anni 866-1182, contenente oltre al resoconto storico la trascrizione di importanti documenti di privilegi e concessioni imperiali e papali inerenti al monastero. La cronaca si arresta alla morte del re Guglielmo II nel 1182, anno di inizio della decadenza del monastero. La copia originale è conservata al Louvre, a Parigi, ma è stata digitalizzata per la consultazione online, mentre un'altra copia cartacea è consultabile sia nell'abbazia, che nel Museo dell'Abbazia presso San Salvo (CH).
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia di San Clemente a Casauria».
Linea del tempo
- 871 d.C.Costruzione
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri abbazie e monasteri in Abruzzo
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Abbazia di San Clemente a Casauria?
Abbazia di San Clemente a Casauria si trova nel comune di Castiglione a Casauria, in provincia di Pescara (Abruzzo), all'indirizzo Via San Clemente, Castiglione a Casauria. Coordinate: 42.23520, 13.93007.
Si può visitare gratis Abbazia di San Clemente a Casauria?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
A quando risale Abbazia di San Clemente a Casauria?
La datazione indicata da Wikidata è: 871.
Cosa vedere vicino a Abbazia di San Clemente a Casauria?
Nei dintorni si trovano: Castello Gizzi (a 1 km), Interpromium (a 1,1 km), Convento dei Cappuccini (a 2,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Abbazia di San Clemente a Casauria (55) — LINO CORRADI, CC BY-SA 4.0
- Abbazia di San Clemente a Casauria (1) — Casalmaggiore Provincia, CC BY-SA 4.0
- Abbazia di San Clemente a Casauria 2013 by-RaBoe 001 — © Ra Boe / Wikipedia, CC BY-SA 3.0 de
- AbrSanClementeACasauria1 — Ziegler175, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze