Borgo fortificato di Monteodorisio
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Fortezza / Torre

Borgo fortificato di Monteodorisio

Città fortificata italiana

Monteodorisio (CH), Abruzzo

Indicazioni

In breve

Coordinate
42°05′10″ N, 14°39′04″ E

Storia e descrizione

Il borgo fortificato è sito nel centro storico di Monteodorisio in provincia di Chieti.

Il borgo risale al XIV secolo mentre secondo altri risale al X secolo, quando compare nel 983 nella contea Teatina contro le contee longobarde come proprietà di un certo Odorisio Berardi.

Storia

Il territorio di Monteodorisio fu abitato sin dall'epoca italica dei Frentani.

Il colle dove oggi sorge il borgo fu cinto da mura, divenendo da villa "civitas", e nel X secolo divenne la città principale di una contea omonima, sotto il controllo dei Conti dei Marsi. Nel 572 i Longobardi discesero in Italia, creando il Ducato di Spoleto e quello di Benevento, dove l'Abruzzo fu incluso. All'epoca Monteodorisio, composta da ville sparse, subì il saccheggio, e venne edificata una torre di controllo, l'antico presidio dell'attuale castello d'Avalos, che comunicava con la Torre della Fara, presente al confine dell'Abruzzo e del Molise, posta lungo il fiume Trigno, compresa oggi nel comune di Celenza sul Trigno. A quest'epoca (VIII secolo) risalirebbe il toponimo attuale, dal nome latino Mons e dal germanico Auderis, attestato anche nella cronaca dell'abbazia di Farfa nel 763, mentre un tal Auderirius risultò essere vescovo di Ascoli Piceno nel 776.

Tuttavia il toponimo del paese è riferibile al conte Oderisio Berardi, che estese i suoi domini fino alla costa adriatica frentana dalla Marsica. Importante è un documento in cui la Chiesa dava in concessione al conte Berardo Berardi la chiesa di San Nicola presso Monteodorisio, poi monastero dei Celestini (attuale santuario della Madonna delle grazie). Nella carta si riporta che Attone Berardi, vescovo e conte di Chieti, aveva il diritto di eleggere i prelati della chiesa benedettina e di ricevere le tasse, senza rendere conto all'episcopato Teatino. Da documenti pubblicati dal filologo abruzzese Cesare de Lollis, si apprende che sotto il governo di Carlo I d'Angiò, Monteodorisio, Pescara e altri borghi abruzzesi furono dati in feudo a Sordello da Goito, il poeta incontrato da Dante Alighieri nel Purgatorio. Si ipotizza anche che nel XII secolo fosse stata eretta una piccola chiesa gestita dai Cavalieri dell'Ordine di Malta, che avevano la loro sede a Vasto, nella distrutta chiesa di San Giovanni Battista Gerosolimitano, che stava nei pressi dell'attuale chiesa del Carmine. …

Descrizione

Il borgo fortificato era recintato da una cerchia muraria che, verosimilmente girava intorno al quartiere di Capo Rocca dove sta il castello (Largo Castello e piazza Umberto I), indi proseguiva per Porta Carbonara e via muro rotto. Nel quartiere di Capo Rotto sono posti dei ruderi di una torre urbica a pianta quadrata detta il Castelluccio (del XII secolo). Ai limiti dello stanziamento collinare si trova la torre campanaria del monastero dei celestini. Altre sono poste in Largo Carbonara ed in Via del Muro Rotto. Nel punto più alto si trova il castello risalente al XIV secolo. L'impiego della pietra, prevalentemente calcarea, rispecchia il relativo sottosuolo. Altra fonte di approvvigionamento del materiale edile è il riciclo dei pezzi architettonici, fenomeno dovuto alla difficoltà di trasporto dei materiali. Si recuperano così materiale da risulta proveniente da crolli e demolizioni tra cui laterizi, bozze e blocchi di calcare compatto degli edifici più antichi. Tra questi edifici con materiale da riciclo vi è la torre dei Celestini (del XIII secolo) posta la torre settentrionale e la torre occidentale. La torre dei Celestini consta di conci di calcare di circa 60 × 30. Il Castelluccio forse era un presidio di avvistamento in epoca normanna.

Monumenti

Castello di Monteodorisio

Il castello risale all'XI secolo, sopra una preesistente torre, costruito dai Normanni per controllare la valle del Sinello. Successivamente fece parte del dominio di Oderisio Berardi (XIII secolo). Nel XVI secolo passò alla famiglia D'Avalos, che cambiò gli interni e le torri angolari a scarpa, affinché il castello fosse una residenza gentilizia, pur con i sottertanei medievali adibiti a prigioni. Tuttavia la struttura originaria si è abbastanza conservata. Ha pianta quadrata con quattro torri circolari angolari, due delle quali modificate, e altre decorate dei tipici beccatelli del XVI secolo.

Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista

La chiesa è la parrocchia principale del paese, è del XIV secolo, e fu saccheggiata dai Turchi nel XVI secolo, ricostriora, e poi modificata completamente in stile neoclassico nel XIX secolo.

Ha facciata a cortina laterizia, con suddivisione inferiore a quattro paraste con capitelli dorici. L'interno ha tre navate neoclassiche. Il campanile è l'unico elemento medievale, con aggiunte barocche, a torre con decorazioni ad archetti sulle cornici.

Ex convento di San Francesco d'Assisi

Il convento occupava l'area finale di via Vittorio Emanuele, a confluenza con Largo San Francesco. Era uno dei complessi francescani più importanti del sud Abruzzo a confine col Molise, fondato nel 1341, citato nell'Ordine Provinciale del frate Paolino da Venezia, dipendente dal convento di San Francesco (oggi Sant'Antonio di Padova) di Vasto. Il convento originariamente sorgeva fuori le mura di Monteodorisio, poi fu integrato, ebbe vita fiorente sino alle soppressioni del 1809 e del 1866. Nel 1885 il monastero fu requisito dal comune e adibito ad uso civile, ossia la scuola, mentre la chiesa restò abbandonata, tanto che nel 1964 venne demolita perché a rischio crollo, il portale venne smontato e conservato nel deposito comunale. Con tale demolizione venne perduta la facciata trecentesca opera secondo alcuni, di Francesco Petrini di Lanciano, e sopra l'area della chiesa venne edificato un anonimo edificio sede delle Poste comunali. Il portale della facciata era a sesto acuto, con arcata ogivale centrale, simile alle chiese di Santa Maria Maggiore e Sant'Agostino di Lanciano, secondo Chiappini proveniva dalla scuola del basso Abruzzo, dalle chiese di Agnone di San Francesco e Sant'Emidio, ed era sormontato da un bel rosone a raggiera in pietra bianca. …

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Domande frequenti

Dove si trova Borgo fortificato di Monteodorisio?

Borgo fortificato di Monteodorisio si trova nel comune di Monteodorisio, in provincia di Chieti (Abruzzo). Coordinate: 42.08620, 14.65098.

Cosa vedere vicino a Borgo fortificato di Monteodorisio?

Nei dintorni si trovano: Castello di Monteodorisio (a 0 m), Museo per l'economia tra l'antichità ed il Rinascimento (a 0 m), Torre Bassano (a 5,5 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Monteodorisio — Ninarg24, CC BY-SA 4.0
  2. Castello di Monteodorisio - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
  3. Monteodorisio - Chiesa di San Giovanni Battista 02 — Pietro, CC BY-SA 4.0
  4. Monteodorisio - Santuario della Madonna delle Grazie 05 — Pietro, CC BY-SA 4.0
  5. Monteodorisio 03 — Pietro, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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