Foto Pietro, CC BY-SA 3.0
Isernia · Molise
Cosa vedere a Pescolanciano
A Pescolanciano l'atlante segnala 5 luoghi storici: 3 musei, 1 castello e 1 fortezza o torre.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Castello D'Alessandro, castello nel comune italiano di Pescolanciano (IS).
- 5luoghi storici
- 788abitanti
- 803 maltitudine
Il borgo
Pescolanciano è un centro del Molise.
Per la sua posizione geografica è da molti considerato la "porta dell'Alto Molise".
Gran parte del territorio di Pescolanciano e buona parte dell'abitato si estendono lungo il tratturo Castel di Sangro-Lucera che, fatta eccezione per il tratto che attraversa il paese, ha conservato intatte le sue caratteristiche di vasto sentiero erboso. L'ambiente alto collinare è costituito da terrazzamenti a lievi pendenze che vanno a formare morbide colline, conche pianeggianti e lunghe vallate, creando un paesaggio vario ed articolato ma morbido e ondulato.
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I 5 luoghi
Musei 3
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Capodichino Napoli (NAP), Viale F. Ruffo di Calabria, 80144 Napoli NA
Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100
In auto: Casello di San Vittore da nord e casello di Vairano da sud sull'autostrada del Sole; poi proseguire per Isernia e Agnone.
Casello di Vasto sud sull'autostrada Adriatica, poi percorrere la statale Trignina fino all'uscita di Pescolanciano.
In treno: Stazione ferroviaria Carovilli-Roccasicura sulla linea Sulmona-Isernia.
In autobus: Le principali aziende di trasporto pubblico che operano nel territorio molisano sono le seguenti
Autolinee C.L.P. S.p.A., +39 081 5312424, Collegamento diretto da Napoli per Campomarino e Termoli
Autolinee Lariviera.
Autolinee SATI.
Autolinee Molise Trasporti.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Castello D'Alessandro. La struttura del castello, a pianta esagonale, ha tutte le caratteristiche di un presidio di difesa perché in posizione elevata e con un ampio raggio di visuale sulla valle sottostante, quella del Trigno, e sul tratturo Castel di Sangro-Lucera, nonché circondato da rocce a strapiombo che lo rendono inaccessibile dai diversi lati. Sembra che sia sorto su un originario sito fortificato sannitico anche se documenti certi d'archivio evidenziano una presenza fortilizia solo dall'epoca di Alboino, intorno al 573 d.C. Alcuni storici ritengono la sua costruzione posteriore e risalente all'epoca di Carlo Magno, circa l'810, o di Corrado il Salico, il 1024.Al Seicento si fanno risalire i primi lavori di abbellimento, ampliamento e di consolidamento della struttura fortilizia che fino ad allora doveva essere stata composta da una torre maschio ed una cilindrica, nonché da un corpo a “bastione” merlato a “scarpa”.L'ingresso, in principio presso la torre maschio lato nord-est, dal quale le persone avevano accesso probabilmente utilizzando scala retrattile, venne chiuso e riaperto con ponte levatoio, finito nel 1691.
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