Foto: Livioandronico2013, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Castello, 139
Castel Sant'Angelo
Castello e museo a Roma
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
- Gratis la prima domenica
In breve
Storia e descrizione
Castel Sant'Angelo (o Mole Adrianorum o Castellum Crescentii nel X-XII sec.), detto anche mausoleo di Adriano, è un edificio monumentale di Roma, situato sulla sponda occidentale del Tevere di fronte al Ponte Sant'Angelo (già Ponte Elio - Pons Aelius), a poca distanza dal Vaticano, nel rione XIV - Borgo, adiacente quelli di Prati e Coronari; è collegato allo Stato del Vaticano attraverso il corridoio fortificato del "passetto", via della Conciliazione. Il castello è stato radicalmente modificato più volte in epoca medievale e rinascimentale.
Proprietà demaniale dello Stato Italiano, dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo ha gestito tramite il Polo museale del Lazio, e dal dicembre 2019 attraverso la Direzione Musei statali di Roma.
Nel 2022 ha ricevuto 966 623 visitatori, risultando uno dei musei più visitati d'Italia.
Storia
Tutto ha inizio nel 135 d.C. quando l'imperatore Adriano chiede all'architetto Demetriano di costruire un mausoleo funebre per sé e i suoi familiari, ispirandosi al modello del mausoleo di Augusto, ma con dimensioni gigantesche. I lavori durarono diversi anni e furono ultimati da Antonino Pio nel 139. Venne costruito di fronte al Campo Marzio, al quale fu unito da un ponte appositamente costruito, il Ponte Elio. Il mausoleo era composto da una base quadrata, rivestita in marmo lunense, avente un fregio decorativo a teste di buoi (Bucrani) e lesene angolari. Nel fregio prospiciente il fiume si leggevano i nomi degli imperatori sepolti all'interno. Sempre su questo lato si presentava l'arco d'ingresso intitolato ad Adriano; il dromos (passaggio d'accesso) era interamente rivestito di marmo giallo antico.
Al di sopra del cuboide di base era posato un tamburo realizzato in peperino e in opera cementizia (opus caementicium) tutto rivestito di travertino e lesene scanalate. Al di sopra di esso sorgeva un tumulo di terra alberato circondato da statue marmoree, che ornavano il perimetro del monumento; di esse si conservano dei frammenti rinvenuti in loco. La statua rinvenuta più integra è il famoso Fauno Barberini. Il tumulo era infine sormontato da una gigantesca quadriga in bronzo guidata dall'imperatore Adriano, raffigurato come il sole posto su un alto basamento o, secondo altri, su una tholos circolare. Attorno al mausoleo correva un muro di cinta con cancellata in bronzo decorata da pavoni di bronzo dorato, due dei quali sono conservati al Vaticano.
All'interno, pozzi di luce illuminavano la rampa elicoidale in laterizio rivestita in marmo che con una lenta salita collegava l'ingresso o dromos alla cella funeraria, posta al centro del tumulo. Quest'ultima, quadrata e interamente rivestita di marmi policromi, era sormontata da altre due sale, forse anch'esse utilizzate come celle sepolcrali.
Il Mausoleo ospitò i resti dell'imperatore Adriano e di sua moglie Vibia Sabina, dell'imperatore Antonino Pio, di sua moglie Faustina maggiore e di tre dei loro figli, di Lucio Elio Cesare, di Commodo, dell'imperatore Marco Aurelio e di altri tre dei suoi figli, dell'imperatore Settimio Severo, di sua moglie Giulia Domna e dei loro figli e imperatori Geta e Caracalla. …
Storia del nome
Nel 403, l'imperatore Onorio lo include nella cinta muraria di Roma, trasformandolo in una sorta di fortilizio per la difesa della città: data da allora l'appellativo di castellum.
Nel 590 appare anche la denominazione castellum sancti Angeli, in ricordo della visione dell'arcangelo Michele rinfoderante la spada sulla Mole Adriana, avuta da papa Gregorio Magno durante una solenne processione penitenziale per scongiurare la peste che infieriva su Roma, visione interpretata come presagio dell'imminente fine della peste, cosa che puntualmente avvenne.
Nel 974 se ne impadronisce Crescenzio, della famiglia di Alberico, che lo fortifica ulteriormente: perciò viene ribattezzato Castrum Crescentii. Questo nome durerà fino alla seconda metà del XV secolo, cedendo poi definitivamente il passo alla dizione attuale.
Fino all'XI secolo è chiamato Adrianeum e anche templum Adriani e templum et castellum Adriani, come nell'ardo Benedicti, in ricordo della sua origine voluta dall'imperatore Adriano nel 135 perché servisse da tomba imperiale per sé e i successori. Il ricordo di questi appellativi è nella dizione moderna di Mole Adriana.
Dall'XI secolo nelle bolle pontificie si usa la dizione mista Castrum nostrum Crescentii e Castrum Sancti Angeli.
Nelle Chansons de geste è detto anche Torre oppure Palais Croissant, denominazione probabilmente nata da un fraintendimento di Castrum Crescentii in quanto letteralmente rimanderebbe a un ipotetico "palazzo mezzaluna".
Prima dell'anno Mille i cronisti lo chiamano domus Theodorici e anche carceres Theodorici perché Teodorico, re d'Italia dal 493 al 526, lo adibì a prigione, funzione mantenuta anche sotto i papi e con il governo italiano, fino al 1901. …
Il museo: livelli e percorsi di visita
Le modificazioni apportate nel tempo all'edificio, in forza dei diversi usi che nei secoli ne furono fatti, definiscono oggi tre tipologie architettoniche riunite in un unico monumento, agevolmente percepibili e distinguibili in 7 livelli.
Ai livelli 1, 2 e 3 si sviluppa il mausoleo, dal quale avviene l'accesso al monumento, attraverso il Dromos, l'atrio e la rampa elicoidale, fino alla sala delle urne. Questo percorso è stato ripristinato al massimo possibile livello di fedeltà storica. Al livello 3 della struttura adrianea - sotto quello che è oggi il Cortile dell'Angelo - furono sistemati, probabilmente in età medioevale, depositi di grano e olio. Al di sotto dell'altro cortile - quello di Alessandro VI o del pozzo - furono create da Alessandro VI Borgia le cosiddette "prigioni storiche", quelle da cui evase Benvenuto Cellini.
Il castello fortificato, ripetutamente modificato tra il IV e il XVII secolo e da ultimo restaurato con forti manomissioni e successivi parziali ripristini nella prima metà del Novecento, costituisce la fortificazione del livello 2. La lettura migliore di questa struttura si ha dalle immagini aeree. È comunque percorribile il camminamento di ronda (marcia ronda) tra i bastioni intitolati ai quattro evangelisti.
gli appartamenti pontifici:
al livello 4 si trovano il cortile dell'Angelo, il cortile e la cappella di Leone X, il cortile con il pozzo e le adiacenti salette di Alessandro VI, e la stufetta di Clemente VII;
al livello 5 si trovano gli ambienti rinascimentali più fastosi e meglio conservati, gli appartamenti privati di Paolo III Farnese, con la loggia che guarda a nord verso la via Flaminia e le fastosissime sale affrescate da Perin del Vaga; la posizione dominante di questo livello era stata già occupata vent'anni prima dalla loggia di Giulio II, affacciata sul ponte e sulla città; i due "giretti" tra le logge - quello coperto di Pio IV Medici e quello scoperto di Alessandro VII Chigi; …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castel Sant'Angelo».
Linea del tempo
- 123 d.C.Inizio dei lavori di costruzione
- 139 d.C.Costruzione
- 1906Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri castelli nel Lazio
Domande frequenti
Dove si trova Castel Sant'Angelo?
Castel Sant'Angelo si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Lungotevere Castello, 50. Coordinate: 41.90304, 12.46631.
Quali sono gli orari di Castel Sant'Angelo?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tutti i giorni: 9:00–19:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Castel Sant'Angelo?
L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Castel Sant'Angelo è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
A quando risale Castel Sant'Angelo?
La datazione indicata da Wikidata è: 139.
Cosa vedere vicino a Castel Sant'Angelo?
Nei dintorni si trovano: Museo nazionale di Castel Sant'Angelo (a 0 m), Ponte Sant’Angelo (a 100 m), Porta Cornelia (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castel Sant'Angelo at Night — Livioandronico2013, CC BY-SA 4.0
- 1991-04-XX Italien Rom Fluss Tiber d — Lothar Weber, CC BY-SA 4.0
- 1991-04-XX Italien Rom Fluss Tiber f — Lothar Weber, CC BY-SA 4.0
- 1991-04-XX Italien Rom Fluss Tiber g — Lothar Weber, CC BY-SA 4.0
- 2016 - Castel Sant'Angelo 03 — Jordiferrer, CC BY-SA 4.0
- 2016 Views from the dome of Saint Peter's Basilica 05 — Jordiferrer, CC BY-SA 4.0
- 2024-10-12 Rome, Castel Sant'Angelo — Alexkom000, CC BY 4.0
- Aerial view from airplane in 2026.29 — CAPTAIN RAJU, CC0
- Andělský hrad — Tomáš Novotný, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze