Casa Buonarroti
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Foto: Giovanni Dall'Orto, Attribution · Wikimedia Commons

Museo, 1859

Casa Buonarroti

Museo italiano

Firenze (FI), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1859
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°46′11″ N, 11°15′49″ E
Indirizzo
via Ghibellina, 70, 50122 Firenze

Storia e descrizione

Casa Buonarroti è la casa-museo di Firenze dove vissero Michelangelo e i suoi discendenti. Nei decenni successivi alla morte dell'artista i membri della sua famiglia abbellirono il piano nobile della dimora. Si trova in via Ghibellina 70, all'angolo con via Buonarroti.

Storia del palazzo

Michelangelo era nato a Caprese, in provincia di Arezzo, dove suo padre Ludovico di Leonardo, pur essendo fiorentino, si era trasferito per ricoprire una carica pubblica. Tornato fin da bambino in città (abitando tra Fiesole e Firenze), visse poi in diverse abitazioni. La casa di via Ghibellina non fu dunque l’unica sua residenza, ma fu quella che acquistò personalmente nel 1508. In quell’occasione, comprò tre piccoli appezzamenti confinanti, appartenenti ai nobili Bonsi. Nel 1514, la proprietà fu ampliata con un altro fondo adiacente, acquistato dall'ospedale di Santa Maria Nuova.

Sebbene Michelangelo vivesse ormai stabilmente a Roma in quel periodo, soggiornò comunque in questa casa: era presente all’atto di acquisto, di ritorno da Bologna, e vi abitò insieme al nipote Leonardo durante il periodo dei lavori a San Lorenzo (1516-1534).

Il nome antico di via Michelangelo Buonarroti era “via dei Marmi Sudici”, come riportato in una targhetta all'inizio della strada, con riferimento ai blocchi di marmo anneriti che anticamente stavano adagiati in strada, anche per anni, in attesa che l'artista, sempre in viaggio fra Roma e Firenze, li utilizzasse per una delle sue opere.

Che Michelangelo risiedesse qui lo testimoniano i documenti con cui dava a pigione le casette accessorie e, nel 1525, una delle due case principali del complesso; inoltre nella dichiarazione legata all'istituzione della decima granducale, nel 1534, Michelangelo denunciò, tra l'altro, "una casa posta in via Ghibellina, [... che] è per lo mio abitare". Dal 1539 l'edificio principale non venne più dato in pigione, anzi dal carteggio dell'artista si nota l'interesse verso una migliore sistemazione dei suoi parenti, in particolare del nipote Leonardo, figlio di suo fratello minore Buonarroto, verso cui l'artista nutriva tutte le speranze di prosecuzione della stirpe. Interessandosi al suo matrimonio con una donna del patriziato cittadino, Michelangelo suggerì prima di trovarsi una dimora più "onorevole", poi accettò di far usare i denari che egli metteva a disposizione del nipote per ristrutturare le case già in possesso. …

Descrizione

L'edificio, organizzato su tre piani per una estensione di otto assi, nasce da una serie di accorpamenti, che raggiunsero la loro forma attuale a partire quindi dal 1612. Il prospetto mostra le finestre incorniciate da modini in pietra, poggiate su ricorsi ugualmente in pietra. Sul portone di via Ghibellina è un busto raffigurante Michelangelo, di Clemente Papi e Lodovico Caselli, del 1875, modellato su un celebre ritratto di Daniele da Volterra ora al Bargello. Sulla cantonata è uno scudo con l'arme dei Buonarroti (d'azzurro, alla gemella in banda d'oro; con il capo cucito d'Angiò, abbassato sotto il capo di Leone X).

Verso il 1612 si aprì negli interni un importante cantiere volto alla definizione di un ciclo di affreschi celebrativi, terminato venticinque anni dopo (1637) a interessare in special modo la Galleria e le tre sale successive, con il coinvolgimento dei maggiori artisti allora attivi a Firenze, tra i quali l'Empoli, Giovanni Bilivert, Cristofano Allori, Domenico Passignano, Artemisia Gentileschi, Pietro da Cortona, Giovanni da San Giovanni, Francesco Furini e Jacopo Vignali. Il ciclo esalta Michelangelo attraverso gli episodi più significativi della sua vita (Galleria), quindi passa a celebrare altri personaggi della famiglia (stanza della Notte e il Dì), e a glorificare la città di Firenze attraverso la rappresentazione dei suoi santi (camera degli Angioli) e dei suoi uomini illustri (biblioteca).

Le sale e le collezioni

L'aspetto esterno del palazzo è piuttosto semplice, si distingue solo il portale, sovrastato da un busto in bronzo, copia del ritratto di Michelangelo fatto da Daniele da Volterra e conservato alla Galleria dell'Accademia di Firenze.

Il principale motivo di interesse è la bella collezione di opere dell'illustre scultore raccolta nei secoli dai discendenti, a partire dai figli di suo fratello (Michelangelo non ebbe mai figli). La prima sala espone la poco conosciuta collezione archeologica dovuta al gusto antiquario dei Buonarroti: vi sono un centinaio di pezzi tra urne funerari e lapidi etrusche, statue togate romane, frammenti di epigrafi, vasi e bronzetti. Anche una statua di Apollo citaredo, alcune teste antiche e resti del braccio di un Discobolo, al piano superiore testimoniano il vivo interesse della famiglia Buonarroti per l'arte classica.

Al primo piano è esposto un busto di Michelangelo opera dell'amico Daniele da Volterra; inoltre sono qui presenti i due busti di Cosimo Buonarroti e di Rosina Vendramin, di Aristodemo Costoli. Nelle sale successive sono esposte le preziose ceramiche di famiglia, delle sculture robbiane, una grande statua di Venere e alcuni quadri derivati da disegni o affreschi di Michelangelo. Vi è inoltre esposta una scultura ottocentesca di Michelangelo giovane che scolpisce la maschera di un satiro e copia della maschera che si riteneva scolpita dal giovane artista.

Dal cortile interno si passa alle scale che portano nelle sale successive al primo piano. Qui inizia l'appartamento nobiliare: nella prima sala sono esposti in una teca alcuni oggetti appartenuti a Michelangelo o della famiglia Buonarroti. Nella sala successiva spiccano per importanza due opere giovanili, interessanti per meglio comprendere l'evoluzione stilistica del maestro: il raffinato bassorilievo della Madonna della Scala, prima opera documentata, del 1490-1492, ispirata a Donatello, e soprattutto la Centauromachia o Battaglia dei centauri, scolpita a soli 16 anni. L'ispirazione per questa opera è data dai bassorilievi dei sarcofagi romani, ma il fortissimo dinamismo è una novità tipica di Michelangelo. Già in questa opera precoce la conoscenza dell'anatomia è notevole e risalta la predilezione per le figure in movimento, che sprigionano una grande forza espressiva. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Casa Buonarroti».

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Casa Buonarrotivia Ghibellina, 70, 50122 Firenze
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Domande frequenti

Dove si trova Casa Buonarroti?

Casa Buonarroti si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo via Ghibellina, 70, 50122 Firenze. Coordinate: 43.76985, 11.26361.

Quali sono gli orari di Casa Buonarroti?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da mercoledì a lunedì: 10:00–16:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Casa Buonarroti?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

A quando risale Casa Buonarroti?

La datazione indicata da Wikidata è: 1859.

Cosa vedere vicino a Casa Buonarroti?

Nei dintorni si trovano: Casa del boia (a 0 m), Palazzo Guicciardini Corsi Salviati (a 0 m), Palazzo Salvetti Sebregondi (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. 3035 - Firenze - Busto sopra l'ingresso di Casa Buonarroti - Foto Giovanni Dall'Orto, 28-Oct-2007 — Giovanni Dall'Orto, Attribution
  2. 3034 - Firenze - Casa Buonarroti - Foto Giovanni Dall'Orto, 28-Oct-2007 — Giovanni Dall'Orto, Attribution
  3. Casa buonarrori, sala dell'ottocento, tenda con arme buonarroti — Sailko, CC BY 3.0
  4. Casa buonarroti 11 — sailko, CC BY 2.5
  5. Casa buonarroti, affresco soffitto, Jacopo Vignali, sogno di Giacobbe — sailko, CC BY-SA 3.0
  6. Casa buonarroti, esterno — Sailko, CC BY 2.5
  7. Casa buonarroti, portale — Sailko, CC BY 2.5
  8. Ceiling at the Casa Buonarroti, Florence — Gary Campbell-Hall, CC BY 2.0
  9. Firenze - Casa Buonarroti - 2026-09-15 12-49-29 001 — Albarubescens, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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