Cartiera papale
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Museo, 2006

Cartiera papale

Museo italiano

Ascoli Piceno (AP), Marche

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 2006
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
42°50′58″ N, 13°34′11″ E
Indirizzo
Via della Cartiera, 1 - Ascoli Piceno

Storia e descrizione

La Cartiera papale di Ascoli Piceno è un complesso architettonico realizzato in robusti conci regolari squadrati di travertino. La vocazione polifunzionale del fabbricato ha accolto, nel corso del tempo, varie attività lavorative, quali: la cartiera, i mulini ad acqua, la concia delle stoffe e la ferriera, tutte svolte con l'inseparabile e preziosa simbiosi della forza motrice delle acque del vicino torrente Castellano.

Attualmente trova sede il polo museale permanente dei Musei della Cartiera papale.

Storia

Le prime notizie certe sull'esistenza di questo sito risalgono all'anno 1104, quando nei pressi del Castellano furono elevate delle costruzioni utilizzate come mulini per la macinazione di cereali e la cui proprietà apparteneva al monastero ascolano di Sant'Angelo Magno. Ricompaiono altri dati storici alla fine del periodo medioevale, nel 1377, quando si era insediata all'interno del mulino l'attività della produzione della carta. Questa informazione, però, non è considerata certa poiché nel 1381 il catasto ascolano riporta solo l'esistenza di un mulino ad acqua. Lo sviluppo industriale del fabbricato, che continuava comunque ad accogliere i mulini, ospitava anche una gualchiera che serviva per battere stoffe e tessuti. L'autore ascolano Giuseppe Marinelli scrive che questa macchina preindustriale poteva essere stata costruita dai monaci cistercensi, che avevano il convento nelle vicinanze. La certezza della produzione della carta risale ai primi anni del Quattrocento. Una fonte documentale, che reca la data 1414, riporta la cessione in locazione a imprenditori privati delle macchine per la produzione della carta. In questo periodo in città si erano trasferiti dei cartai provenienti da Fabriano e Pioraco che, con le loro competenze, coadiuvavano gli ascolani. L'edificio, nel corso del tempo, è stato sede di diverse attività lavorative e ha attirato anche l'interesse di papi come Giulio II e Clemente VII. Nel 1508 una violenta piena del torrente Castellano lesionò il fabbricato che al tempo era già di proprietà della Camera Apostolica. Giulio II della Rovere, dalla fama di essere un papa guerriero, ma anche amante dell'arte e della cultura, nel 1511, dette incarico all'ingegnere idraulico Alberto da Piacenza di restaurare l'intero complesso.

Nel 1525, a seguito di un nuovo straripamento del vicino torrente, papa Clemente VII incaricò Cola dell'Amatrice per un nuovo recupero della parete nord-ovest verso il Castellano. …

Architettura

L'intero sito della Cartiera papale è da considerare come una rappresentativa testimonianza di un complesso architettonico e industriale concepito per uso lavorativo. La costruzione del fabbricato si sviluppa in più piani edificati in diversi periodi. Il pianterreno è del XVI secolo e beneficiò dell'ingegno di Alberto da Piacenza e forse di Cola dell'Amatrice quali attenti restauratori. Al suo interno ci sono ampie vasche, realizzate in pietra, usate per la macerazione degli stracci, dai quali si otteneva la poltiglia che poi stesa su telai e asciugata diventava carta.

La zona laterale custodisce le macine in pietra che erano movimentate dalle acque del torrente Castellano. Il corso d'acqua, canalizzato a monte, raggiungeva le turbine idrauliche.

I piani che si sopraelevano sono del XVIII secolo, realizzati al tempo in cui la proprietà della Cartiera passò dallo Stato Pontificio alla famiglia Merli di Ascoli che ne fu espropriata durante l'epoca fascista.

L'edificio fu sottoposto a un importante intervento di restauro incominciato nel 1511, durante il papato di Giulio II della Rovere. Il pontefice affidò ad Alberto da Piacenza i lavori per cancellare i segni della piena del Castellano del 1508. Il 17 ottobre 1511 i lavori erano quasi giunti ad ultimazione e l'ingegnere piacentino chiedeva al vice tesoriere della Camera Apostolica Ascolana, Scipione Parisani da Tolentino, il compenso per i lavori stimati che riguardavano: lo scavo di una galleria, la costruzione di una condotta per le acque, la costruzione di muri nonché la lavorazione di porte, finestre e modanature architettoniche. Il 6 dicembre 1511 rilasciò quietanza per quanto realizzato. Da questo si comprende come la Cartiera papale rappresentò un esempio di “archeologia industriale” del Rinascimento.

La facciata principale dell'opificio ha, al primo piano, 4 finestre realizzate secondo il gusto del Brunelleschi, attribuibili a Bernardino di Pietro da Carona. Ogni finestra ha un architrave e una lunetta decorata da palmette come acroteri, la stessa tipologia usata, nella città di Ascoli, per le finestre degli edifici porticati di piazza del Popolo. …

Musei della Cartiera papale

Il polo museale nasce dalla volontà dell'Amministrazione provinciale ascolana, proprietaria dell'immobile che, dopo averne curato il restauro concluso nel 2002, ne ha destinato gli spazi interni alle esposizioni a tema scientifico-industriale dei materiali e delle collezioni raccolte. L'inaugurazione è avvenuta il 26 novembre 2006.

Il complesso monumentale della Cartiera ospita le ricostruzioni degli strumenti che sono stati usati in passato per la fabbricazione della carta e per la macinazione del grano. Al piano terra dell'edificio, nelle Sale della Cartiera, si trova l'allestimento delle ricostruzioni dei macchinari d'epoca con cui si produceva la “carta bambagina”, con stracci di lino e di cotone. I magli, grandi martelli destinati alla follatura degli stracci per la realizzazione della pasta di carta, venivano messi in funzione con la forza dell’acqua del torrente Castellano, arrivata alla Cartiera.

Il percorso museale realizzato nel 2006, permette ai visitatori di rivivere l’interessante procedimento con cui per circa settecento anni è stata prodotta la carta nel territorio ascolano.

Il museo è stato intitolato al farmacista e naturalista ascolano Antonio Orsini (1788-1870). La collezione, un tempo privata, è attualmente di proprietà dell'Ente Provincia.

Negli spazi del terzo piano del polo museale è stata allestita l'esposizione che mostra la vasta raccolta ottocentesca dei reperti rinvenuti in lunghi anni di escursioni scientifiche condotte dal ricercatore in Italia e all'estero. Parte del materiale è contenuto in bacheche originali dell'epoca e suddiviso nelle sezioni di:

Geognostica, dedicata alle rocce soprattutto del territorio ascolano, con tipi di rocce magmatiche, sedimentarie e metamorfiche;

Orittognostica, comprende minerali da tutto il mondo, in particolare dai monti Urali e dal Brasile, presenti numerosi minerali di tipo vulcanico;

Paleontologica, per i fossili del paleolitico e del mesozoico.

Vi sono un ricco erbario con più di 11.500 piante essiccate e catalogate, due raccolte di fossili: una su travertino e l'altra di reperti rinvenuti nel Piceno e in Austria, la collezione malacologica che conta circa 1.500 esemplari di conchiglie, circa 1.260 minerali, 2.300 rocce e anche una collezione di legni e di semi. …

Biblioteca "Ugo Toria"

All'interno dell'antico complesso architettonico c'è la Biblioteca provinciale di storia contemporanea "Ugo Toria". La biblioteca, conta la presenza di circa 18.000 volumi soprattutto di storia contemporanea.

Fa parte del Polo SIP costituito da ventinove biblioteche delle province di Ascoli Piceno e Fermo.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Cartiera papale».

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Cartiera papaleVia della Cartiera, 1 - Ascoli Piceno

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Domande frequenti

Dove si trova Cartiera papale?

Cartiera papale si trova nel comune di Ascoli Piceno, in provincia di Ascoli Piceno (Marche), all'indirizzo Via della Cartiera, 1 - Ascoli Piceno. Coordinate: 42.84950, 13.56970.

A quando risale Cartiera papale?

La datazione indicata da Wikidata è: 2006.

Cosa vedere vicino a Cartiera papale?

Nei dintorni si trovano: Grotte dell'Annunziata (a 400 m), Teatro romano di Ascoli Piceno (a 500 m), Porta Gemina (a 600 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Cartiera Papale Ascoli Piceno — Sibilla.io at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0
  2. Ascoli Piceno - Cartiera papale 01 — Pietro, CC BY-SA 4.0
  3. Cartiera Papale AP finestra — Sibilla.io at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0
  4. Cartiera Papale AP portale 01 — Sibilla.io at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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