Bosco di Capodimonte
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Foto: Giuseppe Guida, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo

Bosco di Capodimonte

Parco cittadino di Napoli

Napoli (NA), Campania

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Superficie
134.000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°52′10″ N, 14°15′07″ E
Indirizzo
via Lucio Amelio 2

Storia e descrizione

Il bosco di Capodimonte, anche detto Real Bosco di Capodimonte, è un parco cittadino di Napoli, ubicato nella zona di Capodimonte, antistante l'omonima reggia.

Nel 2015 si sono registrati 974 531 visitatori, risultando il settimo sito museale italiano statale più visitato.

Storia

Utilizzato già a partire dal 1735 per l'attività venatoria di Carlo III di Spagna, sua grande passione, la realizzazione del parco di Capodimonte inizia nel 1742, per terminare nell'anno successivo, sotto la guida dell'architetto Ferdinando Sanfelice: questo realizza, in un'area di centoventiquattro ettari, che comprende anche la costruenda reggia di Capodimonte, un parco di grande impatto visivo e prospettico, classico della visione illuminista, ma allo stesso tempo scenografica, rifacendosi all'influsso dell'epoca tardo barocca, con zone panoramiche grazie alle vedute su Posillipo, la collina di San Martino ed il Vesuvio; si provvede inoltre al restauro di tutte le strutture presenti nel parco, adibite ad abitazioni, chiese, fabbriche o aziende agricole. A seguito del ritorno sul trono del regno delle Due Sicilie di Ferdinando I delle Due Sicilie dopo la breve parentesi del decennio francese, il parco viene aperto due volte l'anno a tutti i cittadini, in concomitanza di festività religiose, per consentire il raggiungimento dell'eremo dei Cappuccini, posto ai confini del bosco. Tra il 1836 ed il 1837 vengono eseguiti dei lavori di riqualificazioni sotto la guida del botanico Friedrich Dehnhardt: questi introduce il classico giardino all'inglese, in particolare nelle aiuole che circondano la reggia, e pone a dimora essenze arboree, alcune delle quali rare ed esotiche, come la Thuja e l'eucalipto; provvede inoltre alla sistemazione dei belvedere, liberando la veduta sul Vesuvio e sul golfo di Napoli.

Dopo l'unità d'Italia, anche i Savoia utilizzano il parco principalmente per battute di caccia: le principali novità in questo periodo, compreso tra il 1878 ed il 1900, sono l'introduzione delle palme, classiche del gusto orientale del periodo, e la sistemazione del belvedere con veduta su Napoli, con la creazione di una fontana riutilizzando le statue in precedenza poste lungo i viali del parco, in particolar modo dalla zona del giardino Torre. Fortemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, fu riaperto al pubblico il 3 marzo 1951, mentre tra il 1966 ed il 1967 viene restaurato, in occasione dell'inaugurazione del museo nazionale di Capodimonte, e aperto come parco pubblico, seguito da nuovi interventi tra il 1990 ed il 2000.

Descrizione

Il parco di Capodimonte si estende per una superficie di centoventiquattro ettari, protetto in parte da una cinta muraria realizzata negli anni '20 del XIX secolo: dello stesso periodo sono anche due porte d'ingresso, Porta Grande, lungo la via Ponti Rossi, con due garitte di guardia laterali, e Porta Piccola, con le garitte costruite nel 1835 e rimaneggiata fortemente nel corso del tempo; una terza porta, Porta Caccetta, viene creata nel 1816, ampliata nel 1834, demolita durante la metà del XX secolo e ripristinata agli inizi degli anni 2000. Prima dell'ingresso al cuore centrale del parco si passa dinanzi ai giardini della reggia, così chiamati perché posti intorno alla struttura che ospita il museo di Capodimonte, e conosciuti anche con il nome di Spianato: si tratta di ampie aiuole a prateria, realizzate alla fine del XVIII secolo, arricchite poi a partire dal tardo ottocento con palme delle Canarie, Washingtonia, gruppi di Phoenix reclinata, Chamaerops humilis, Cycas revoluta e Livistona chinensis; sono andate perdute invece le bordature della aiuole fatte da piante da fiori, in particolare rose. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Bosco di Capodimonte».

Linea del tempo

  1. 1743Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

Napoli Piazza CavourTreno, la più vicina
1,6 km in linea d’aria
Bosco di Capodimontevia Lucio Amelio 2
Porta di Massa3,0 km
Aeroporto di Napoli Capodichino3,5 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Bosco di Capodimonte?

Bosco di Capodimonte si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo via Lucio Amelio 2. Coordinate: 40.86942, 14.25204.

Cosa vedere vicino a Bosco di Capodimonte?

Nei dintorni si trovano: Reggia di Capodimonte (a 300 m), Museo nazionale di Capodimonte (a 300 m), Palazzo Cilento (a 400 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Parco di Capodimonte. 0269 — Giuseppe Guida, CC BY-SA 4.0
  2. Capodimonte's park — Yair Haklai, CC BY-SA 4.0
  3. Viale Bosco di Capodimonte di Napoli — Dr.Conati Roberto De Martino, Public domain
  4. 2016 Capodimonte 01 — Nemo bis, CC BY-SA 3.0
  5. CapodimontePrateriajpg — Corryx, CC BY-SA 4.0
  6. Ferdinando IV con la corte alla Reggia di Capodimonte. 0071 — Giuseppe Guida, CC BY-SA 4.0
  7. Parco di Capodimonte - panoramio (1) — Francesco Boggia, CC BY 3.0
  8. Parco di Capodimonte - Reggia - panoramio — Francesco Boggia, CC BY 3.0
  9. Reggia di Capodimonte 1 Broad — MentNFG, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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