Biblioteca Malatestiana
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Foto: Diego Baglieri, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1452

Biblioteca Malatestiana

Biblioteca pubblica a Cesena

Cesena (FC), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Medioevo, 1452
Fondatore
Domenico Malatesta
Tutela
Registro Internazionale Memory of the World
Coordinate
44°08′20″ N, 12°14′37″ E
Indirizzo
Piazza Maurizio Bufalini 1, 47521 Cesena

Storia e descrizione

La Biblioteca Malatestiana di Cesena fu fondata a metà del XV secolo grazie agli sforzi congiunti del signore della città, Domenico Malatesta, e dei frati francescani del locale convento, che ospitarono nei propri edifici la raccolta di libri: questa biblioteca monastica si differenziò dalle altre per essere stata impostata come istituzione civica, affidata cioè alle cure degli organismi comunali. Prima del suo genere, crebbe per fama e importanza nel corso dell'età moderna e raccolse diverse opere manoscritte, incatenate a una serie di plutei collocati nell'Aula del Nuti.

Il suo patrimonio sopravvisse all'occupazione francese e alla trasformazione della biblioteca in caserma (1797-98) grazie agli sforzi della cittadinanza che riebbe in possesso il complesso conventuale qualche anno dopo: nel 1807 la Biblioteca Malatestiana fu ristabilita nel suo stato originale, da allora lasciato invariato. Infatti si sviluppò una biblioteca comunale (detta Malatestiana nuova) che, nel corso del XIX secolo, fu via via ampliata negli spazi e nella raccolta, diventando un'istituzione aperta a tutti.

Storia

Negli anni settanta del XIV secolo la signoria di Rimini e Cesena, sconvolta da una serie di guerre, fu affidata dallo Stato Pontificio a Galeotto I Malatesta, vicario di Rimini stessa e di altre città della Romagna: dal 1391 egli estese i poteri della sua carica alla regione intera. Nel corso del XV secolo la signoria fu governata dai suoi figli, Domenico per Cesena (ma più noto come Novello) e Sigismondo per Rimini; tra i due fratelli i sospetti e i tentativi di rovesciamento furono frequenti e terminarono solo nel 1454, con una tregua garantita dagli Este. Domenico assunse la signoria di Cesena nel 1429 e, grazie alla guida ferma e all'attenzione per il benessere pubblico, si guadagnò la fiducia della popolazione. Governò fino alla morte, il 20 novembre 1465, affiancato dalla moglie Violante da Montefeltro che, però, causa un voto di castità, non gli diede eredi: Cesena e il circondario tornarono così al Vaticano.

Fu in questa cornice storica, segnata dall'Umanesimo e dal Rinascimento, che Malatesta decise di costruire, tra le varie opere pubbliche che aveva avviato, anche una biblioteca. Siccome da vari anni riscontrava una certa ritrosia delle istituzioni comunali (il Consiglio generale di settantadue membri che, a rotazione, assumevano compiti di governo come Anziani) ad accordare le risorse monetarie per vari suoi progetti, finanziò personalmente la fabbrica della sala di lettura di una libraria: essa sorse nel complesso conventuale dei frati francescani, che da diversi anni avevano manifestato l'intenzione di istituire una biblioteca presso di loro. A ciò non era estranea una piccola raccolta di volumi e uno studium, che peraltro vantava notevole tradizione nella produzione manuale di codici e volumi teologici, giuridici, medici e filosofici. La costruzione del cuore della biblioteca, ovvero della sala di lettura, iniziò nel 1447 seguendo il progetto di Matteo Nuti, che si era ispirato al salone della Biblioteca di San Marco di Firenze, ideato da Michelozzo. Ne risultò la cosiddetta Aula del Nuti, impostata in forma di basilica con tre navate e orientata in modo tale da massimizzare l'esposizione alla luce naturale durante tutto il giorno (così da ridurre al minimo l'uso di candele e i conseguenti rischi d'incendi). L'aula fu pronta nel 1452 e la Malatestiana fu inaugurata il 15 agosto 1454. …

Descrizione

La Biblioteca Malatestiana sorge sul lato settentrionale di piazza Bufalini, situata nel centro storico di Cesena e dedicata nel 1883 al medico e clinico Maurizio Bufalini: una sua statua è al centro della piazza, ma è rivolta verso ovest, perché al momento della sua collocazione l'accesso da sud alla biblioteca era impedito da palazzo Almerici, demolito solo negli anni sessanta del XX secolo e ricordato solo dal nome della piazza che l'ha sostituito. Il complesso bibliotecario è delimitato sul lato occidentale da via Montalti, su quello orientale da palazzi e abitazioni private (nelle quali fu inglobata l'abside della vecchia chiesa di San Francesco) e, a nord, da parte del secondo chiostro conventuale. A sinistra dell'ingresso della biblioteca si trova il busto di Renato Serra, scrittore, critico letterario e bibliotecario che morì in giovane età, nel corso della prima guerra mondiale. All'interno il visitatore si trova in un'anticamera con tre porte: quella di sinistra sbocca nella Sezione ragazzi e quella centrale conduce alla Malatestiana nuova. Andando a destra si percorre uno scalone introducente a un largo corridoio al primo piano, restaurato nel 2015 e che in fondo piega a destra e prosegue diritto. A metà strada, a sinistra, si apre la Sala Lignea, arredata agli inizi del XX secolo con rivestimenti in stile settecentesco e usata come sala di lettura fino al 1983. Le cimase decorative sono pezzi originali, restaurate dalla fine degli anni novanta e rimesse al loro posto nel 2006. …

Patrimonio documentario

Alla morte di Novello, il 20 novembre 1465, la Malatestiana annoverava circa 50 codici già appartenenti ai frati, il fondo del signore deceduto (126 codici copiati su commissione e circa 24 da lui acquistati) e infine 5 manoscritti giuridici, entrati nella raccolta in un momento indeterminato. Il patrimonio francescano era di carattere teologico-filosofico ed esegetico, ma oggi è di ostica ricostruzione; si è piuttosto sicuri nell'attribuirgli solo una Bibbia del XIII secolo, con miniature di squisito disegno. L'analisi dei documenti legislativi ha invece dimostrato la loro origine bolognese e quello titolato Pandette si segnala per la rintracciabilità delle fasi nella lavorazione miniaturale. I 126 codici commissionati sono quasi tutti confezionati in pelle di capretto; ogni pelle equivaleva a due fogli circa. Ciascun codice è costituito da fascicoli o quaderni, a loro volta composti da un numero variabile di fogli (3-5) piegati in due, per un massimo di 10 carte, o pagine, a fascicolo. Furono prodotti da uno scriptorium appositamente finanziato a Cesena, che riuniva specialisti delle varie branche (amanuensi, legatori, miniatori) giunti da molte parti d'Europa, talvolta anche solo di passaggio: sappiamo ciò dai colophon, le note d'apertura o chiusura ai codici che possono riportare, tra le altre, sintetiche informazioni biografiche. Questi manoscritti si caratterizzano per decorazioni eleganti e temperate, disegni miniati a soggetto idealizzato, o ispirati alla flora e alla fauna, ma soprattutto per i "bianchi girari", sottili intrecci candidi di foglie di vite, qualche volta arricchiti da puntini rossi. I girari stessi mostrano progressive evoluzioni e cambiamenti negli esemplari, diventando man mano più pieni e più robusti. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Biblioteca Malatestiana».

Persone

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Biblioteca MalatestianaPiazza Maurizio Bufalini 1, 47521 Cesena
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Domande frequenti

Dove si trova Biblioteca Malatestiana?

Biblioteca Malatestiana si trova nel comune di Cesena, in provincia di Forlì-Cesena (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza Maurizio Bufalini 1, 47521 Cesena. Coordinate: 44.13885, 12.24373.

A quando risale Biblioteca Malatestiana?

La datazione indicata da Wikidata è: 1452.

Cosa vedere vicino a Biblioteca Malatestiana?

Nei dintorni si trovano: Palazzo del Ridotto (a 100 m), Museo archeologico di Cesena (a 100 m), Palazzo Sirotti Gaudenzi (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Biblioteca Malatestiana - Cesena 1 — Diego Baglieri, CC BY-SA 4.0
  2. 17 settembre 2016-IMG 0366-2 — Ragazzini Simone, CC BY-SA 4.0
  3. Angolo Sala Biblioteca — Boschetti marco 65, CC BY-SA 4.0
  4. ANTICHI MANOSCRITTI AULA DEL NUTI — Luimacca, CC BY-SA 4.0
  5. ANTICHI MANOSCRITTI — Luimacca, CC BY-SA 4.0
  6. Banchi di leggio — Caba2011, CC BY-SA 4.0
  7. Biblioteca facciata - notturna 1 — Boschetti marco 65, CC BY-SA 4.0
  8. Biblioteca Malatestiana - Cesena 2 — Diego Baglieri, CC BY-SA 4.0
  9. Biblioteca Malatestiana 2 jpg — Gabry91, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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