Basilica di Santa Maria Novella
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Foto: Commonists, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1278

Basilica di Santa Maria Novella

Edificio religioso di Firenze

Firenze (FI), Toscana

  • Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Medioevo, 1278
Stili
Architettura gotica, architettura rinascimentale
Architetti
Fra' Ristoro da Campi, Jacopo Passavanti, Leon Battista Alberti
Superficie
4336 m²
Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Coordinate
43°46′27″ N, 11°14′58″ E
Indirizzo
Piazza Santa Maria Novella 18, 50123 Firenze, FI

Storia e descrizione

La basilica di Santa Maria dei Restauri è una delle più importanti chiese di Firenze e sorge sull'omonima piazza. Se Santa Croce era ed è un centro antichissimo di cultura francescana e Santo Spirito ospitava l'ordine agostiniano, Santa Maria Novella era ed è per Firenze il punto di riferimento per un altro importante ordine mendicante, i domenicani.

Storia

Nel 1219 dodici domenicani arrivarono a Firenze da Bologna, seguiti da Frate Giovanni da Salerno. Nel 1221, ottennero la piccola chiesa di Santa Maria delle Vigne, così chiamata per i terreni agricoli che la circondavano (all'epoca fuori dalle mura). Questa chiesetta, di proprietà dei canonici del Duomo, era stata consacrata nel 1049 o, secondo altre fonti, nel 1094, anche se questa seconda ipotesi è più probabile, poiché nell'Archivio Capitolare della cattedrale fiorentina è conservato un documento che menziona questa data. Ad ogni modo, della chiesetta antica sono stati trovati alcuni resti sotto l'attuale sacrestia, in particolare le basi di alcuni pilastri romanici.

Nel 1242 la comunità domenicana fiorentina decise di iniziare i lavori per un nuovo e più ampio edificio, ottenendo dal papa la concessione di indulgenze per chi avesse contribuito economicamente ai lavori già a partire dal 1246. Il 18 ottobre 1279, durante la festa di San Luca, venne celebrata nella cappella Gondi la cerimonia della posa della prima pietra con la benedizione del cardinale Latino Malabranca Orsini, anche se di fatto i lavori erano già da tempo iniziati. La nuova chiesa aveva la facciata orientata verso sud. La costruzione fu completata nella metà del XIV secolo. Il progetto, secondo fonti documentarie molto controverse, si deve a due frati domenicani, fra' Sisto da Firenze e fra Ristoro da Campi, ma partecipò all'edificazione anche fra' Jacopo Passavanti, mentre il campanile e buona parte del convento si deve all'intervento immediatamente successivo di fra' Jacopo Talenti e di Benci di Cione Dami. La chiesa, sebbene già conclusa verso la metà del Trecento con la costruzione dell'adiacente convento, fu tuttavia ufficialmente consacrata solo nel 1420 da papa Martino V che risiedeva in città. …

La facciata

La facciata marmorea di Santa Maria Novella è fra le opere più importanti del Rinascimento fiorentino, pur essendo stata iniziata in periodi precedenti e completata definitivamente solo nel 1920.

Il primo intervento si ebbe verso il 1350, quando il registro inferiore fu ricoperto di marmi bianchi e verdi grazie ai fondi da un tale Turino del Baldese deceduto due anni prima. In quella circostanza furono fatti i sei avelli o arche tombali, i due portali laterali gotici e, forse, anche l'ornamentazione marmorea a riquadri e archetti ciechi a tutto sesto fino al primo cornicione, che assomigliano a quelli del battistero di San Giovanni.

L'oculo più in alto risulta aperto dal 1367.

I lavori in seguito si interruppero e durante il Concilio di Firenze, che si tenne anche nel convento dal 1439, venne ribadita la necessità di provvedere al completamento della facciata. Solo un ventennio dopo si offrì il ricco mercante Giovanni di Paolo Rucellai, che ne affidò il progetto al suo architetto di fiducia, Leon Battista Alberti.

Tra 1458 e 1478 fu rivestita la parte restante di marmi policromi, armonizzando con la parte già esistente. La parte inferiore venne lasciata pressoché intatta nel suo assetto medievale, aggiungendo solo il portale classicheggiante, ispirato a quello del Pantheon, incorniciato dal motivo colonna-pilastro, che ricorre, seppure con un rapporto diverso, anche alle estremità sui lati. Oltre una trabeazione classicheggiante si trova un'ampia fascia decorata a tarsie quadrate, ispirata agli attici dell'architettura antica, che separa e raccorda la zona inferiore e quella superiore. …

L'interno della chiesa

La chiesa fu la prima basilica dove vennero usati elementi dell'architettura gotica a Firenze, in particolare i caratteri tipici dell'architettura gotica cistercense. L'interpretazione del nuovo stile fu molto originale e fece da esempio ad un gran numero di edifici religiosi successivi. È lunga 99,20 metri, larga 28,20, mentre il transetto misura al massimo 61,54 m. Presenta una pianta a croce commissa (cioè a T), suddivisa in tre navate con sei ampie campate che si rimpiccioliscono verso l'altare (11,50 m verso l'altare contro i 15 verso la facciata), dando la sensazione di una lunghezza maggiore di quella reale. La copertura è affidata alle volte a crociera a costoloni con archi a sesto acuto, decorati da pitture parietali bicrome bianco-verdi, sostenute da pilastri polistili, cioè a sezione mista. L'ampiezza della navata centrale e la sua altezza al limite delle possibilità statiche per un edificio del genere fanno sì che le navate laterali sembrino armoniosamente fuse in un'unica amplissima aula.

Una grande iconostasi separava anticamente il presbiterio, l'area riservata ai religiosi, dalle navate longitudinali dove prendevano posto i fedeli, ma venne demolita tra il 1565 e il 1571, quando vi lavorò Vasari su commissione di Cosimo I. Nello stesso periodo vennero accorciate le monofore lungo la navata, in modo da lasciare in basso lo spazio per nuovi altari laterali. Il pavimento ospitava anticamente numerosissime lapidi funebri, che vennero selezionate nel restauro del 1857-1861 e in parte poste tra i pilastri laterali. Sempre nell'Ottocento, venne ricostruito l'altare maggiore, in stile neogotico, e vennero ricomposte le finestre e gli altari laterali, dando alla chiesa l'aspetto attuale.

In fondo alla navata principale, ad un'altezza di 4,5 metri, è stato ricollocato dal 2001 il Crocifisso di Giotto (databile verso il 1290), dopo dodici anni di restauro, nella posizione dove verosimilmente doveva trovarsi fino al 1421 collegato alla divisione iconostatica. Leggermente inclinato in avanti, è sorretto da una struttura metallica sospesa, ancorata ad un argano che ne consente l'abbassamento fino a terra. …

Opere già in Santa Maria Novella

Duccio di Buoninsegna, Madonna Rucellai (1285), ora agli Uffizi.

Agnolo Gaddi, Madonna in trono col Bambino e santi, ora alla Galleria nazionale di Parma

Giovanni del Biondo, Polittico con l'Annunciazione e santi (1380-1385 circa), ora alla Galleria dell'Accademia.

Sandro Botticelli, Adorazione dei Magi (1475 circa), ora agli Uffizi.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Basilica di Santa Maria Novella».

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  1. 1919Decretum "De titulo Basilicae Minoris"

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Basilica di Santa Maria NovellaPiazza Santa Maria Novella 18, 50123 Firenze, FI
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Domande frequenti

Dove si trova Basilica di Santa Maria Novella?

Basilica di Santa Maria Novella si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Piazza Santa Maria Novella 18, 50123 Firenze, FI. Coordinate: 43.77430, 11.24937.

A quando risale Basilica di Santa Maria Novella?

La datazione indicata da Wikidata è: 1278.

Cosa vedere vicino a Basilica di Santa Maria Novella?

Nei dintorni si trovano: Grand Hotel Minerva (a 100 m), Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella (a 100 m), Palazzo Grassi (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. Santa Maria Novella (Florence) — Commonists, CC BY-SA 4.0
  2. Basílica de Santa Maria Novella 06 — Álvaro de la Paz Franco, CC0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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