Sito archeologico, Pescara (PE)

42°27′36″ N, 14°12′44″ E

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Sito archeologico

Aternum

Antica città in Abruzzo, corrispondente all'attuale Pescara

Pescara (PE), Abruzzo

Indicazioni

In breve

Coordinate
42°27′36″ N, 14°12′44″ E

Storia e descrizione

Aternum, od Ostia Aterni, è stata una città romana della Regio IV Samnium. Il suo centro abitato corrisponde alla moderna Pescara, che ne rappresenta l'evoluzione storica. Mantenne il nome Aternum sino intorno all'anno 1000, quando fu sostituito con Piscaria. Terminale orientale della strada consolare Tiburtina Valeria, il suo porto assunse una discreta rilevanza per i collegamenti fra Italia e Dalmazia, ma l'insediamento non raggiunse mai il rango di municipium.

Storia

I primi abitanti del villaggio sulle rive del fiume Pescara erano probabilmente di origine pelasgica; attraversarono il mare Adriatico partendo dalle coste dalmate, e fondarono un primo empòrion, ma furono i Vestini i primi italici a comprendere l'importanza strategica della posizione dell'agglomerato: sono state rinvenute tracce di attività portuale già dal V secolo a.C., riferibili agli scambi dell'abitato del colle del Telegrafo, che sopravviverà fino alla piena età medievale, mentre è dal I secolo a.C. che si insediarono stabilmente nell'area di Pescara Vecchia, dove allestirono un efficiente porto, utilizzato anche dai Marrucini e dai Peligni. Il villaggio ai tempi dei primi contatti con i Romani veniva chiamato Vicus Aterni e successivamente, prendendo il nome dell'omonimo fiume, Aternum; in epoca imperiale si usava indicare Pescara anche con il nome di Ostia Aterni (così riportata sulla Tabula Peutingeriana), proprio per via del ruolo di centro nevralgico delle vie di comunicazione. Infatti, con il nome Ostia Aterni si indicava la foce di un fiume e, nella fattispecie, "foce del fiume Aterno" poiché sia la città sia il fiume erano e sono una porta verso l'interno e Roma.

Dopo la Seconda guerra sannitica, conclusasi con la sconfitta dei Sanniti e dei loro alleati fra cui i Vestini, il territorio pur mantenendo una formale autonomia, passò sotto il controllo della Repubblica romana intorno al 304 a.C. …

Resti archeologici

A causa delle numerose distruzioni e rivoluzioni urbanistiche subite dalla città nel corso della sua storia, non esistono numerosi rinvenimenti archeologici del periodo antico.

L'area urbana era costituita inizialmente da un insieme di case edificate a nord del fiume dai coloni Vestini e a sud dai coloni Marrucini e Frentani; in seguito all'integrazione nello Stato romano, il villaggio divenne rapidamente strategico per l'incrocio dei traffici commerciali marittimi, fluviali e terrestri lungo la via Tiburtina Valeria. Un'antica via di fondovalle, poi diventata via Aterno e via delle Caserme, incrociava il tracciato litoraneo ad angolo retto per poi costeggiare il fiume lungo l'area poi occupata dalle caserme borboniche e giungeva al porto. La via Claudia Valeria invece, dopo aver intersecato via delle Caserme nella zona di piazza Unione, proseguiva verso ovest lungo l'attuale via dei Bastioni e via Tavo. Lo sviluppo edilizio durante il governo romano del I secolo a.C. si concentrò in particolare intorno a questi due assi viari, formando la caratteristica pianta a triangolo allungato mantenuta dalla zona, e vi vennero eretti templi, necropoli, taverne, edifici rustici, empori, magazzini portuali e un faro di controllo, facendo raggiungere all'insediamento un certo livello di importanza, mantenuto anche nel primo Medioevo, al pari di Ortona e Histonium. L'importanza della città è testimoniata dalle sculture e dalle ceramiche rinvenute, ma anche dai resti architettonici, come il mosaico della golena sud, parzialmente distrutto nel VI secolo dai Bizantini che edificarono in quel punto le mura. Il mosaico presentava un motivo decorativo a pelte ed emblema centrale, mentre in via delle Fornaci e nella zona di San Silvestro sono state rinvenute tracce di due fontane, a forma di impianto circolare con vasche risalenti all'epoca tardo medievale. Posta su una struttura in pietra arenaria più antica, una potrebbe essere identificata come la Fonte Borea, la cui esistenza era accertata su colle del Telegrafo, mentre l'altra è detta Fonte Locca, posta lungo la strada per contrada San Silvestro. Questa fontana, risalente al XVII secolo, fu restaurata nel 1819 e nel 1930. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Aternum».

Come arrivare

Pescara Porta NuovaTreno, la più vicina
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Aternum
Aeroporto internazionale d'Abruzzo Pasquale Liberi4,0 km

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Domande frequenti

Dove si trova Aternum?

Aternum si trova nel comune di Pescara, in provincia di Pescara (Abruzzo). Coordinate: 42.46005, 14.21219.

Cosa vedere vicino a Aternum?

Nei dintorni si trovano: Museo casa natale Gabriele D'Annunzio (a 100 m), Mediamuseum (a 200 m), Fortezza di Pescara (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Tabula peutingeriana lazio abruzzo — Konrad Miller, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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