- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
Foto: Sotamies, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Area sacra di Largo Argentina
Sito archeologico italiano
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Superficie
- 5000 m²
- Tutela
- Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
- Coordinate
- 41°53′43″ N, 12°28′37″ E
- Indirizzo
- Via di Torre Argentina, 35, 00186 Roma RM
Storia e descrizione
L'area sacra di Largo Argentina è un sito archeologico situato al centro del Largo di Torre Argentina a Roma. Nell'area sacra sono presenti i resti di quattro templi, che rappresentano il più importante complesso di edifici sacri di età repubblicana media e tarda, collocati nel Campo Marzio. La storia del complesso è molto complicata, con più strati sovrapposti, per i quali sono però state riconosciute le fasi principali, tutte databili con relativa esattezza.
Descrizione
La zona è stata identificata grazie alla presenza della porticus Minucia vetus, edificata nel 106 a.C. da Marco Minucio Rufo per il trionfo sugli Scordisci. La porticus è riconoscibile nei colonnati sul lato nord e est della piazza, che non vennero mai rifatti in epoca imperiale. Il suo pavimento in tufo è posteriore ai templi A, C e D, ma anteriore al tempio B, per cui da questa data è stato possibile ricostruire le vicende della zona.
I resti dei quattro templi sono designati con le lettere A, B, C e D (da quello più a nord a quello più a sud) in quanto non è determinato con certezza a chi fossero dedicati, e sorgono davanti ad una strada pavimentata, ricostruita in epoca imperiale dopo l'incendio dell'80, poco dopo l'ampliamento anche della Porticus Minucia (Frumentaria), che arrivò a inglobare tutta l'area.
D inizio del II secolo a.C., rifatto nel I secolo a.C.
B fine II-inizio del I secolo a.C.
I templi A e C vennero edificati sul primitivo piano di campagna, ed erano indipendenti l'uno dall'altro, separati da uno spazio abbastanza ampio. Le stesse are dei templi erano poste nelle rispettive zone sottostanti i templi sopraelevate di alcuni gradini rispetto al terreno attorno, in piena autonomia l'uno dall'altro. In seguito sorse il tempio D.
Una totale trasformazione si ebbe quando il piano del calpestio venne sopraelevato di circa 1,40 m, probabilmente in seguito a un incendio come quello del 111 a.C. In quell'occasione venne creato un pavimento unico di tufo per i tre templi e si procedette forse alla recinzione con un portico colonnato del quale restano tracce sui lati nord e ovest. I podi vennero così tagliati a metà altezza: nel caso del tempio C non si fece alcuna aggiunta, nel caso del tempio A si rifece il rivestimento con nuovi blocchi, nel caso del tempio D si fece un notevole ampliamento (forse un po' più tardi) e si rivestì il tutto in travertino. …
Edifici
Il tempio A è il secondo più antico (dopo il tempio C), che in origine era un piccolo tempio in antis (con una coppia di colonne davanti alla cella) o forse un prostilo in stile tuscanico, con un podio alto dieci piedi e con severe cornici (alti plinti con sagome a cuscino sui bordi). La platea era in tufo e vi poggiava un altare in peperino, che si è conservato solo in parte. Su di questa venne costruita una seconda platea di tufo con altare in opus caementicium, che corrisponde al pavimento della porticus Minucia, che divenne comune a tutta l'area. Per non interrare il podio, questo venne rifatto riproducendo le stesse sagome delle cornici.
In seguito il tempio venne completamente rifatto, verosimilmente all'epoca di Silla, con una peristasi (un colonnato cioè tutto intorno) attorno all'antico edificio, che divenne così la cella di quello nuovo, alla maniera greca. Le colonne erano nove sul lato longitudinale e sei su quello posteriore (e forse frontale), con basi e capitelli in travertino e fusti in tufo ricoperti di stucco (le colonne in travertino che si vedono sono da attribuire a un restauro più tardo). Il nuovo podio presentava cornici ellenizzanti, simili a quelle dell'attiguo tempio B.
Si tratterebbe del tempio di Giuturna (ninfa delle fonti) o del tempio di Iuno Curritis. Il primo fu fatto costruire in Campo Marzio da Quinto Lutazio Catulo (antenato omonimo del Quinto Lutazio Catulo che fece poi costruire il tempio B) dopo la vittoria dei romani contro Cartagine nel 241 a.C.; il secondo da Quinto Lutazio Cercone a seguito della vittoria sui Falerii del suo parente Quinto Lutazio Cercone, sempre nel 241 a.C. L'identificazione più probabile è la prima, perché in un passo dei Fasti di Ovidio viene ricordato come il tempio di Giuturna fosse vicino allo sbocco dell'Acqua Vergine, ovvero alle Terme di Agrippa, poste immediatamente a nord dell'area sacra. Inoltre è più probabile che anche questo tempio sia stato fatto costruire da un membro della gens dei Lutatii, che vi fecero costruire accanto il tempio B.
Su questo tempio venne costruita la chiesa di San Nicola dei Cesarini, di cui sono ancora presenti alcuni resti (come le absidi ed un altare). …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Area sacra di Largo Argentina».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri siti archeologici nel Lazio
- Gratis 1ª domenica
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Area sacra di Largo Argentina?
Area sacra di Largo Argentina si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via di Torre Argentina, 35, 00186 Roma RM. Coordinate: 41.89538, 12.47685.
Quanto costa l'ingresso a Area sacra di Largo Argentina?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Area sacra di Largo Argentina è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Area sacra di Largo Argentina?
Nei dintorni si trovano: Torre del Papito (a 100 m), Teatro Argentina (a 100 m), Palazzo Besso (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Curia of Pompey — Sotamies, CC BY-SA 4.0
- 2016 Rome - Sacred area in Largo di Torre Argentina 03 — Jordiferrer, CC BY-SA 4.0
- Cat near Sacred area in Largo di Torre Argentina 01 — John Samuel, CC BY-SA 4.0
- Area Sacra di Largo Argentina - panoramio (1) — Pierfelice Licitra, CC BY 3.0
- Area Sacra Largo Argentina - panorama — Ptyx, CC BY-SA 4.0
- 20140806 Largo di Torre Argentina Rome 1602 — Jakub Hałun, CC BY-SA 4.0
- 20160424 044 Roma - Corso Vittorio Emanuele II - Largo di Torre Argentina (26436302620) — Sjaak Kempe from Groningen, The Netherlands, CC BY 2.0
- Cat Sanctuary, Cats, Largo di Torre Argentina, Rome - 393 (19247993342) — Andy Rusch from Santa Barbara, USA, CC BY 2.0
- Cat Sanctuary, Cats, Largo di Torre Argentina, Rome - 398 (19257774921) — Andy Rusch from Santa Barbara, USA, CC BY 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
