Ara Pacis
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Foto: Rabax63, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico, 8 a.C.

Ara Pacis

Antico altare romano dedicato alla Pace

Roma (RM), Lazio

  • Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, 8 a.C.
Stile
Architettura romana
Coordinate
41°54′23″ N, 12°28′32″ E

Storia e descrizione

L'Ara Pacis Augustae (Altare della pace di Augusto) è un antico altare fatto costruire a Roma nel 9 a.C. dal Senato, dedicato alla Pace (in latino Pax, nell'accezione di divinità) inaugurato dall'imperatore Augusto.

Originariamente posto in una zona del Campo Marzio consacrata alla celebrazione delle vittorie, il luogo era emblematico perché situato a un miglio romano (1.472 m) dal pomerium, limite della città dove il console, di ritorno da una spedizione militare, perdeva i poteri ad essa relativi (imperium militiae) e rientrava in possesso dei propri poteri civili (imperium domi).

Questo monumento rappresenta una delle più significative testimonianze pervenuteci dell'arte augustea e intende simboleggiare la pace e la prosperità raggiunte come risultato della Pax Romana.

Storia

Il 4 luglio del 13 a.C. il Senato decise di costruire un altare dedicato a tale raggiungimento in occasione del ritorno di Augusto da una spedizione pacificatrice di tre anni in Spagna e nella Gallia meridionale.

La dedica, cioè la cerimonia di consacrazione solenne, non ebbe però luogo fino al 30 gennaio del 9 a.C., data importante perché compleanno di Livia, moglie di Augusto.

Il monumento era collocato con un'entrata sull'antica via Flaminia e una verso il Campo Marzio.

Essendo stata edificata a poche centinaia di metri dal fiume Tevere (non dove sorge attualmente, ma dove si trova il successivo Palazzo Fiano-Peretti-Almagià), l'Ara Pacis fu fin da subito, già nel II secolo d.C., soggetta a danni causati dall'acqua e dall'umidità, tanto che ben presto molte sue parti risultarono rotte o separate dal corpo principale; il livello del terreno nella zona si alzò notevolmente a causa dell'apporto di materiale da parte del vicino fiume, e l'ara dovette essere circondata da un muro di mattoni per proteggerla dall'assalto del limo e della sabbia, poiché ormai già sporgeva dal terreno solo a partire dai fregi figurati.

Nel Medioevo l'Ara Pacis, come molti altri monumenti di epoca romana, fu usata come una sorta di "cava di marmo" da un marmorario, che ne utilizzava appunto i marmi per fabbricare altre costruzioni.

Nel 1568 ci fu la prima riscoperta in tempi recenti dei resti dell'Ara Pacis (secondo altre fonti già nel 1536): sotto Palazzo Peretti in via in Lucina, a qualche centinaio di metri a sud est di dove il monumento fu in seguito ricostruito e restaurato, vennero rinvenuti alcuni frammenti di rilievi appartenenti all'altare. I reperti presero varie strade: per esempio la Saturnia tellus entrò nelle collezioni medicee e finì agli Uffizi, una parte fu venduta al Granduca di Toscana, un altro frammento finì al Museo del Louvre, un altro ancora ai Musei Vaticani. …

Descrizione

L'aspetto dell'Ara Pacis è stato ricostruito grazie alla testimonianza delle fonti, agli studi durante gli scavi e alle raffigurazioni su alcune monete romane.

L'Ara Pacis è costituita da un recinto quasi quadrato in marmo (11,65 x 10,62 x h 3,68 m), elevato su basso podio, nei lati minori del quale si aprivano due porte, larghe 3,60 metri; a quella anteriore si accede da una rampa di nove gradini; all'interno, sopra una gradinata, si erge l'altare vero e proprio. La superficie del recinto presenta una raffinata decorazione a rilievo, esterno e interno. Nelle scene la profondità dello spazio è ottenuta mediante differenti spessori delle figure.

Quattro pilastri (detti paraste) angolari corinzi, più altri quattro ai fianchi delle porte, sono decorati sull'esterno da motivi a candelabra e lisci all'interno. Essi sostengono l'architrave (interamente ricostruita, senza parti antiche) che, secondo le raffigurazioni monetarie, doveva essere coronata da acroteri laterali.

L'Ara Pacis è un monumento chiave nell'arte pubblica augustea, con motivi di origine diversa: l'arte greca classica (nei fregi delle processioni), l'arte ellenistica (nel fregio e nei pannelli), l'arte più strettamente "romana" (nel fregio dell'altare). L'aspetto era quindi eclettico e la realizzazione fu certamente opera di botteghe greche.

L'aspetto politico-propagandistico è notevole, come in molte opere dell'epoca, con i legami evidenti tra Augusto e la Pax, espressa come un rifiorire della terra sotto il dominio universale romano. Inoltre è esplicito il collegamento tra Enea, mitico progenitore della Gens Iulia, e Augusto stesso, secondo quella propaganda di continuità storica che voleva inquadrare la presa di potere dell'imperatore come un provvidenziale ricollegamento tra la storia di Roma e la storia del mondo allora conosciuto. Non a caso i Cesari Gaio e Lucio sono abbigliati come giovanetti troiani, così come è illuminante l'accostamento tra il trionfo di Roma e la Saturnia Tellus, l'età dell'oro.

L'esterno dell'altare è decorato da un fregio figurato in alto e da elaborati girali d'acanto in basso; i due ordini sono separati da una fascia a meandro; queste fasce decorate si interrompono quando incontrano i pilastri per poi proseguire sugli altri lati. …

Ricostruzioni virtuali

Il monumento è attualmente completamente bianco, ma pare che in origine fosse riccamente colorato; per ricostruirne l'aspetto, in via sperimentale il 22 novembre 2009 dalle 21:00 alle 24:00 il lato principale e quello secondario del monumento sono stati illuminati tramite proiettori digitali, sovrapponendo immagini a colori ai fregi reali, con una tecnologia applicata per la prima volta nella storia dell'archeologia su un monumento di età romana; vista l'efficacia del metodo per riproporre al pubblico l'antico aspetto dei monumenti, la tecnica è stata in seguito ampiamente riutilizzata, in modo permanente, presso vari siti archeologici:

2007: Palazzo Valentini a Roma (inaugurazione il dicembre 2007, divenuta esposizione permanente dal 16/10/2011)

Paco Lanciano, laureato in fisica e responsabile di MizarLab, l’agenzia che ha ideato l'allestimento all'Ara Pacis

Gaetano Capasso, ingegnere e fondatore della Capware, ditta ideatrice del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (NA)

Piero Angela, divulgatore scientifico e giornalista, autore dei commenti audio.

Il 14 ottobre 2016 è stata avviata l'iniziativa "Ara com'era": mediante l'utilizzo di visori per realtà virtuale Samsung GearVR, il visitatore può osservare l'Ara così com'era oltre 2000 anni fa. I sensori del visore VR (giroscopio, accelerometro, bussola) permettono infatti di ricreare sullo schermo del cellulare posto al suo interno immagini 3D che riproducono il monumento e i suoi dintorni, così com'erano 2000 anni fa, proprio come se l'utilizzatore si trovasse sul posto, ricreando di fatto un ambiente virtuale esplorabile a piacimento; l'esperienza di "realtà virtuale immersiva" permette ad esempio di "volare" virtualmente sul Campo Marzio così com'era nel 9 a.C., o di stare seduti accanto all'Ara e vedere personaggi dell'antica Roma muoversi intorno ad essa e intorno allo spettatore, con la possibilità di guardare tutto intorno a sé a 360°; durante l'esperienza VR è anche possibile osservare l'Ara "in diretta" così com'è oggi attraverso la telecamera del visore, ma al tempo stesso alle immagini reali vengono sovrapposte immagini ricreate dal software, che ricostruiscono le parti mancanti del monumento e la sua colorazione originale (tecnica della "Realtà Aumentata"). …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ara Pacis».

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Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Domande frequenti

Dove si trova Ara Pacis?

Ara Pacis si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.90639, 12.47556.

A quando risale Ara Pacis?

La datazione indicata da Wikidata è: 8 a.C..

Cosa vedere vicino a Ara Pacis?

Nei dintorni si trovano: Mausoleo di Augusto (a 100 m), Anfiteatro Correa (a 100 m), Palazzo camerale (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Ara Pacis (SW) — Rabax63, CC BY-SA 4.0
  2. Ara Pacis (restoration) - Imperial family depiction — Unknown author Unknown author, Public domain
  3. Ara Pacis Altar — Manfred Heyde, CC BY-SA 3.0
  4. Ara pacis altare — Sailko, CC BY 2.5
  5. Ara Pacis Exterieur Reconstructietekening van de voorzijde en omgeving, GD006004 — Unknown author Unknown author, Public domain
  6. Ara Pacis Exterieur Reconstructietekening, GD005998 — Unknown author Unknown author, Public domain
  7. Ara Pacis Roma 01 — Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 3.0
  8. Ara Pacis, general — Joel Bellviure, CC BY-SA 4.0
  9. Ara Pacis, Roma panel — Joel Bellviure, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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