Abbazia / Monastero, Caramagna Piemonte (CN)

44°46′50″ N, 7°44′34″ E

Ancora nessuna foto su Wikimedia Commons

Carica una foto su Commons

Abbazia / Monastero

Abbazia di Santa Maria

Edificio religioso a Caramagna Piemonte

Caramagna Piemonte (CN), Piemonte

Indicazioni

In breve

Stile
Architettura romanica
Coordinate
44°46′50″ N, 7°44′34″ E
Indirizzo
Piazza Castello 3, Caramagna Piemonte, CN

Storia e descrizione

L'abbazia di Santa Maria è un antico complesso monastico in piazza Castello, a Caramagna Piemonte, in provincia di Cuneo.

Storia

Il monastero di monache benedettine fu fondato il 28 maggio 1028 per volontà di Olderico Manfredi, arduinico Marchese di Torino e Susa, e di sua moglie Berta

Custode di importanti reliquie, il monastero era definito res nullius diocesis e pertanto dipendeva direttamente dal romano pontefice.

Nel loro testamento i fondatori designarono anche la prima Badessa, di nome Rachilda.

A conferma della sua importanza, alla sua fondazione il monastero ricevette il dono di una cospicua dotazione patrimoniale in chiese, mulini e vari terreni in Piemonte e in Liguria.

Essendo una comunità benedettina ne seguiva la regola di conservazione e di trasmissione della cultura, oltre l'obbligo di dare assistenza e ricovero ai pellegrini sul percorso dal nord Europa a Roma.

Per i primi decenni le notizie sono poche.

Si riconduce al 1442 la prima documentazione, quando Caramagna Piemonte entrò a far parte del Marchesato di Saluzzo.

Per la storia del monastero ebbe così inizio un periodo di altalenante fortuna: le monache vendono beni e proprietà, e sono addirittura accusate di immoralità.

A seguito di questa situazione il monastero si trovò ad affrontare una grave crisi economica che, nel 1444, indusse l'antipapa Felice V a sopprimere la fondazione e a trasformare Santa Maria in una sede benedettina maschile.

Con l'arrivo dei monaci, il monastero venne elevato al titolo di abbazia commendataria.

Il primo candidato abate commendatario rinunciò alla nomina a favore di Tommaso de Sour, che provvide a modifiche dell'architettura della chiesa rafforzando e sopraelevandone il campanile.

Altro importante abate fu Urbano di Miolans, figlio dei feudatari di Caramagna. A lui si deve la donazione al tesoro dell'abbazia delle Sacre Spine, da tempo immemorabile di proprietà della casata dei Miolans. Nel 1501 diede il via alla modifica della chiesa abbaziale.

Nel 1620 Pietro Campori, vescovo di Cremona, sostituì i benedettini con i girolamiti per la loro cattiva condotta morale.

Altri abati furono Maurizio di Savoia ed in ultimo Francesco Gaetano Spinola Miolans.

Nessuno degli ultimi abati risiedette nel monastero di Caramagna che, a partire dal 1771, venne del tutto abbandonato dai monaci. Dopo la morte, nel 1793, dell'abate Spinola Miolans, l'attributo di abbazia venne definitivamente perduto e l'edificio fu riconvertito in parrocchia.

Architettura

La casa abbaziale è divisa in due corpi di fabbrica: il più antico, databile all’XI secolo, era costituito dalla chiesa.

Vi erano poi gli alloggi per le religiose e altri ambienti per l'assistenza ai pellegrini.

Il primo impianto della chiesa dell'XI secolo era costituito da una navata e da un transetto, con quattro altari.

Nel 1466 Tommaso de Sour, primo abate commendatario, fece rafforzare il poderoso campanile, a monofore e bifore, aumentandone l'altezza.

Nel 1501 Urbano di Miolans fece erigere le navate laterali, l'abside pentagonale gotica e le volte della navata centrale.

La facciata attuale della chiesa risale agli anni Venti del XIX secolo e ricopre l'originaria facciata gotica.

Un nuovo convento è nell'adiacente secondo corpo di fabbrica e fu costruito a partire dal 1759. È un edificio a una pianta ad L e tre piani fuori terra.

Nella galleria inferiore sono affrescati gli stemmi gentilizi di tutti gli abati succedutisi dal 1140.

Il primo piano, quasi completamente restaurato, ospita l'archivio storico, che conserva documenti dal XVI secolo ad oggi, e la biblioteca dell'antica abbazia.

Al primo piano vi è anche la mostra di preziose reliquie conservate da secoli nell'abbazia, tra cui il Santo Legno della Croce e le Sacre Spine della Corona di Cristo che in antico erano proprietà della famiglia dei Miolans, feudatari del paese.

Sono anche esposti di alcuni paramenti sacri, realizzati dal Seicento fino ai giorni nostri: piviali, dalmatiche e pianete, appartenute agli abati che si sono succeduti a Caramagna.

Nelle sale attigue e nella galleria superiore vengono allestite periodicamente mostre culturali.

L'abbazia è censita tra i beni segnalati dal FAI.

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia di Santa Maria».

Come arrivare

Sommariva del BoscoTreno, la più vicina
3,0 km in linea d’aria
Abbazia di Santa MariaPiazza Castello 3, Caramagna Piemonte, CN
Aeroporto di Cuneo-Levaldigi27,6 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Conosci questo luogo?

Mancano gli orari e le foto. I dati arrivano da progetti aperti: se li aggiungi lì, compaiono qui al prossimo aggiornamento.

Altri abbazie e monasteri in Piemonte

Tutti: abbazie e monasteri in Piemonte

Domande frequenti

Dove si trova Abbazia di Santa Maria?

Abbazia di Santa Maria si trova nel comune di Caramagna Piemonte, in provincia di Cuneo (Piemonte), all'indirizzo Piazza Castello 3, Caramagna Piemonte, CN. Coordinate: 44.78046, 7.74286.

Cosa vedere vicino a Abbazia di Santa Maria?

Nei dintorni si trovano: Chiesa e convento di Sant'Anna (a 3,1 km), Castello dei Seyssel d'Aix (a 3,5 km), Castello Reale di Racconigi (a 5,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap