Foto: Mattis, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero
Abbazia di Casamari
Edificio religioso italiano
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Stile
- Architettura cistercense
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°40′16″ N, 13°29′14″ E
- Indirizzo
- via Maria, 25 - Veroli
Storia e descrizione
L'abbazia di Casamari è un monastero italiano cistercense. Fu costruita nel 1203 e consacrata nel 1217. Si trova nel territorio del comune di Veroli, in provincia di Frosinone. Nel giugno del 1957 papa Pio XII ha elevato la chiesa abbaziale alla dignità di basilica minore.
Storia
Essa fu edificata sulle rovine dell'antico municipio romano chiamato Cereatae, perché dedicato alla dea Cerere. Il nome Casamari deriva dalla lingua latina e significa "Casa di Mario", patria di Gaio Mario, celebre condottiero, sette volte console e avversario di Silla nella guerra civile dell'88 a.C., ricordato anche nel nome della strada lungo la quale sorge l'abbazia (che collega Frosinone con Sora): via Mària.
Con la decadenza dell'Impero romano e le susseguenti invasioni barbariche Cereatae-Casa Marii subì le stesse sorti del decadimento di Roma, fino a quando i monaci benedettini nell'XI secolo s'insediarono nel luogo e vi fondarono l'abbazia.
La Cronaca del Cartario o Chartarium Casamariense redatto dal monaco casamariense Gian Giacomo de Uvis per conto dell'abate affidatario riporta le notizie riguardanti la fondazione dell'abbazia stessa. Secondo il resoconto, nel 1005 alcuni monaci della vicina Veroli decisero di riunirsi in un monastero e scelsero Cereatae-Casa Marii edificando sui resti di un tempio di Marte. Alcuni di essi (Benedetto, Giovanni, Orso e Azo) si recarono nel monastero di Sora per richiederne il saio monacale.
Secondo alcuni storici è datata al 1005 l'erezione di una chiesa dedicata a san Giovanni e san Paolo, mentre la costruzione del monastero si fa risalire al 1036. Tra il 1140 e il 1152 i monaci cistercensi sostituirono i monaci benedettini. Fra il XII e il XIX secolo il monastero ebbe alterne fortune: dapprima acquistò possedimenti nella zona (tra cui la chiesa di Sant'Angelo de Meruleta a Castro dei Volsci) ed avviò la fondazione di nuovi monasteri anche nel Meridione, seguì all'inizio del XV secolo un periodo di decadimento, comune a tutti i monasteri della regione. Tra il 1182 e il 1184 è stato ospite all'Abbazia di Casamari Gioacchino da Fiore. In questo periodo di permanenza accolto dall'amico Abate Giraldo, Gioacchino incontrò anche Papa Lucio III, che gli concesse licentia scribendi. A Casamari il fondatore dell'Ordine Florense iniziò la stesura delle sue opere principali: la Concordia tra il vecchio e il nuovo testamento e l'Esposizione dell'Apocalisse. …
Architettura
La pianta dell'abbazia è simile a quella dei monasteri francesi. L'entrata passa attraverso una porta a doppio arco. All'interno si trova un giardino la cui parte centrale è occupata dal chiostro quadrangolare, con quattro gallerie a copertura semicilindrica.
L'aula capitolare, un ambiente formato da nove campate e da quattro pilastri, è usata per le riunioni. Dal chiostro si accede alla chiesa, a pianta basilicale con tre navate. La facciata presenta all'esterno un grande portico. Dietro l'altare si trova il coro, costruito nel 1940; l'organo a canne (Mascioni opus 542) è coevo. Le finestre della chiesa presentano delle lastre di alabastro al posto dei vetri.
Le attività dell'abbazia
L'abbazia di Casamari è divenuta nel tempo sede di varie attività dei monaci: preghiera, insegnamento presso l'Istituto San Bernardo (fondato nel 1898 internamente all'abbazia), farmacia, liquoreria, restauro dei libri, la biblioteca, museo archeologico.
La farmacia interna è composta di un erbarium botanicum, o hortus botanicus, e di un armarium pigmentariorum, la cui data di fondazione è incerta, ma si ipotizza il 1760. La liquoreria interna è stata ideata fra il Settecento e l'Ottocento; un tempo i monaci fabbricavano anche le bottiglie. La tipografia interna è stata inaugurata nel 1954 e stampa anche testi scolastici.
Il museo e la pinacoteca sono situati nella parte opposta alla chiesa, partendo dal chiostro. Le sale duecentesche ospitano vari reperti, tra cui spicca parte di una zanna di elephas o Mammuthus meridionalis (sorta di elefante) o di mammuth nano, presente nella nostra penisola in epoca glaciale), oltre ad alcuni reperti di epoca romana.
La Congregazione
Papa Pio XI nel 1930 dette mandato alla comunità di Casamari della diffusione del monachesimo cattolico in Eritrea e in Etiopia. Attualmente, però, in Eritrea sono rimaste solo tre case che dipendono dalla Congregazione di Casamari: l'abbazia di Asmara, il monastero di Keren e il monastero di Halay, dove sono circa 50 monaci in tutto.
Tra 1968 e 2026 i cistercensi di Casamari hanno gestito anche la celebre Certosa di Pavia da cui si ritirarono a causa del calo di religiosi e del conseguente ridimensionamento delle loro attività.
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Domande frequenti
Dove si trova Abbazia di Casamari?
Abbazia di Casamari si trova nel comune di Veroli, in provincia di Frosinone (Lazio), all'indirizzo via Maria, 25 - Veroli. Coordinate: 41.67111, 13.48722.
Si può visitare gratis Abbazia di Casamari?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
Cosa vedere vicino a Abbazia di Casamari?
Nei dintorni si trovano: Boville Ernica (a 3,4 km), Castello di Monte San Giovanni Campano (a 4,1 km), Castello Boncompagni - Viscogliosi (a 7,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Veroli, Abbazia di Casamari 001 — Mattis, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze