Foto: Pequod76, Public domain · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero, XII secolo
Abbazia di Fossanova
Abbazia di Priverno, (LT)
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Medioevo, XII secolo
- Stile
- Architettura cistercense
- Superficie
- 4000 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°26′17″ N, 13°11′44″ E
- Indirizzo
- via San Tommaso D'Aquino, 1 - Priverno
Storia e descrizione
L'abbazia di Fossanova, situata nel comune di Priverno in provincia di Latina, sorge ai piedi dei Monti Lepini, all'interno di un quadro geografico storicamente definito dalla valle del fiume Amaseno. Questa valle ha rappresentato fin dall’antichità uno spartiacque naturale e una cerniera di collegamento tra la pianura pontina e la Valle del Sacco, favorendo il transito di pellegrini e merci lungo direttrici strategiche come la via Francigena. L'insediamento monastico sorge sopra le preesistenze archeologiche di una villa romana risalente a un periodo compreso tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C.: di questa struttura originaria sono ancora visibili, antistanti la facciata della chiesa abbaziale, i resti murari in tufo e laterizio di un nucleo termale e di domus romane.
Il toponimo Fossanova riporta direttamente all'intervento di bonifica idraulica operato dai monaci cistercensi. L'area, originariamente paludosa e insalubre, venne risanata attraverso lo scavo di un imponente canale di scolo artificiale definito appunto Fossa Nova, che ricalcava e ampliava una preesistente cloaca di epoca romana.
Storia
L'abbazia, filiazione dell'abbazia di Altacomba fu edificata tra il 1163 e il 1208. L'edificio rappresenta un significativo esempio del primo stile gotico italiano, anzi più precisamente di una visibile forma di transizione dal romanico al gotico; l'interno è spoglio o quasi di affreschi (ne rimangono alcune tracce sulle pareti) secondo l'austero memento mori dei monaci cistercensi.
Alcune fonti documentarie attestano la fondazione di un primo cenobio benedettino dedicato a Santo Stefano protomartire già nel 529 d.C., edificato proprio sulle rovine della villa romana. La presenza benedettina a Fossanova trova formale riscontro in un documento diplomatico risalente al 1089. Il complesso nacque alla fine del XII secolo dalla trasformazione di un preesistente monastero benedettino, forse risalente al VI secolo, di cui rimane una flebile traccia al disopra del rosone della chiesa. Intorno al 1134-1135, Papa Innocenzo II decise di sottrarre il monastero ai benedettini per affidarlo ai monaci cistercensi borgognoni seguaci di San Bernardo di Chiaravalle, i quali seguivano la rigida regola scaturita dalla riforma di Citeaux (1098) improntata sull'originaria ortodossia benedettina, improntata alla povertà assoluta, alla preghiera e al lavoro manuale (ora et labora). …
Complesso abbaziale
Dichiarata "monumento nazionale" nel 1874, l'Abbazia di Fossanova è tra i primi esempi di architettura cistercense in Italia. Il complesso abbaziale è articolato attorno al chiostro, attorno al quale si distribuiscono la chiesa di Santa Maria, la Sala Capitolare con i sovrastanti dormitori dei monaci, il refettorio, la cucina e le strutture destinate ai conversi. Fanno parte del complesso anche la casa dei pellegrini, l'infermeria e l'area cimiteriale.
Consacrata nel 1208, conserva la nuda architettura, il magnifico rosone e tiburio e i capitelli finemente scolpiti, a testimonianza del ruolo preminente esercitato nella zona. Gli edifici del complesso monumentale sono recintati così da apparire come un borgo, per altro arricchito dai resti di una villa romana del I secolo a.C., visibili proprio di fronte alla chiesa.
Nel '700 l'abbazia fu indicata anche con la denominazione di Badia del For Appio.
In uno dei locali dell'abbazia si vendono i prodotti dei monaci, dagli alimentari ai vini ed ai liquori.
La chiesa abbaziale
La chiesa si presenta di una spettacolare e severa grandiosità; la facciata (che doveva essere preceduta da un portico) è semplice ma maestosa, con portale fortemente strombato. Il portale è poi costituito da un arco a sesto acuto nella cui lunetta è ripreso il motivo del rosone, mentre nella parte inferiore, un mosaico cosmatesco andò a coprire una storica iscrizione incisa sul portale nel 1179, ampiamente documentata dalle fonti d'archivio, che ricordava il contributo finanziario dell'imperatore Federico Barbarossa alla fabbrica della chiesa («Fridericus imperator semper augustus hoc opus fieri fecit»).
Al di sopra del portale riccamente decorato, la facciata è adornata da un grande rosone. Originariamente, esso era più piccolo: di questa precedente versione resta una traccia che sembra coronare l'attuale. Ventiquattro colonnine binate, sui cui capitelli si impostano archetti a sesto acuto, funzionano da armatura della vetrata intermessa. L'oculus ottagonale al centro del frontone è un rifacimento di uno originario che doveva essere simile a quello dell'abside. La possanza della facciata è accentuata dall'esposizione dei poderosi contrafforti.
La struttura della chiesa, costruita interamente in travertino, è basilicale. Ha pianta cruciforme; il braccio longitudinale, che si sviluppa secondo un asse mediano ed è diviso in tre navate, è attraversato perpendicolarmente dal transetto. La lunghezza della navata centrale è scandita nella prima parte da sette campate rettangolari, termina nel presbiterio e nell'abside che formano un unico corpo rettangolare. Il sistema dei sostegni è formato da massicci pilastri rettangolari. Le arcate che conducono dalla navata mediana a quelle laterali sono rette da semicolonne. Altre semicolonne pensili (cioè poste su una mensola a distanza dal suolo) salgono a portare gli archi trasversi della navata centrale. …
Gli altri edifici
Il complesso cistercense segue nell'impianto spaziale le regole tradizionali dell'architettura monastica: al centro, dal chiostro si accede a tutti gli altri locali ed intorno alle dipendenze abbaziali necessarie al sostentamento dei monaci: laboratori, magazzini, stalle, ecc. L'intero centro era, poi, delimitato da alte mura delle quali rimane la porta d'ingresso.
Nel chiostro ritroviamo la stessa semplicità di forme della chiesa, se si eccettua il lato meridionale che appartiene senza dubbio ad una costruzione assai più tarda. Le arcatelle a tutto sesto si snodano da colonnine doppie lisce e le gallerie sono coperte da volte a botte. Ai tre lati di stile romanico si contrappone quello costruito a sud in stile gotico: arcatelle di sezione acuta, colonnine abbinate di forme differenti e assai complesse che però non contrastano con le forme degli altri tre lati nonostante la semplicità di questi ultimi. Ben conservata è pure la fontana del chiostro (lavabo) costruita nel XIII secolo di fronte al refettorio.
La sala capitolare a due navate divise in sei campate è coperta da volte a crociera costolonata e sostenuta da due pilastri cosiddetti fascicolari, perché formati da un fascio di colonnine. La sala, databile al XIII secolo, è anch'essa di chiaro stile gotico. Tutti i particolari decorativi sono di una grande eleganza di forme.
Nel refettorio, molto vasto e posto perpendicolarmente rispetto al chiostro secondo la regula, è conservato ancora integro il pulpito di lettura con la relativa scala. Quest'ambiente, di pianta rettangolare, è coperto da un soffitto in legno i cui due spioventi poggiano su cinque grandi archi a sesto acuto, di profilo quadrato, mentre tredici finestre (di cui cinque murate) davano luce alla grande sala. Di fronte al refettorio sorge l'edicola del lavabo (XIII secolo), restaurato nel 1600 dal cardinale commendatario Pietro Aldobrandini. …
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Domande frequenti
Dove si trova Abbazia di Fossanova?
Abbazia di Fossanova si trova nel comune di Priverno, in provincia di Latina (Lazio), all'indirizzo via San Tommaso D'Aquino, 1 - Priverno. Coordinate: 41.43808, 13.19566.
Si può visitare gratis Abbazia di Fossanova?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
A quando risale Abbazia di Fossanova?
La datazione indicata da Wikidata è: XII secolo.
Cosa vedere vicino a Abbazia di Fossanova?
Nei dintorni si trovano: Grotta La Sassa (a 3,7 km), Museo delle terre di confine (a 4,5 km), Palazzo ducale (a 10,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Abbazia di Fossanova (2008) — Pequod76, Public domain
- Abbazia di Fossanova (2026) — Esniom, CC BY-SA 4.0
- Abbazia di Fossanova-esterno posteriore - panoramio — Itto Ogami, CC BY 3.0
- Abbazia di Fossanova-facciata anteriore Abbazia - panoramio — Itto Ogami, CC BY 3.0
- Abbazia-Fossanova-laterale — Robo71, CC0
- Abbazia-Fossanova-panoramica — Robo71, CC0
- Fossanova Abbey 11 — Cruz.croce, CC BY-SA 4.0
- Fossanova Abbey fc01 — Fczarnowski, CC BY-SA 3.0
- Lt,2022,priverno,abbazia di fossanova,o,37188,enit agenzia naz altri — ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze