Abbazia di Farfa
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Foto: Livioandronico2013, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, 554

Abbazia di Farfa

Edificio religioso di Fara in Sabina

Fara in Sabina (RI), Lazio

Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, 554
Stile
Arte romanica
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
42°13′18″ N, 12°43′07″ E
Indirizzo
Via Del Monastero 1, Fara in Sabina

Storia e descrizione

L'abbazia di Santa Maria di Farfa è un monastero della congregazione benedettina cassinese, che prende il nome dall'omonimo fiume (il Farfarus di Ovidio) che scorre poco lontano e che ha dato il nome anche al borgo adiacente all'abbazia. Si trova nel territorio del comune di Fara in Sabina, nella provincia di Rieti nel Lazio.

Storia

L'abbazia di Santa Maria di Farfa fu fondata tra 560 e 570 da Lorenzo Siro vescovo di Forum Novum (Vescovio).

L'abbazia crebbe in importanza e considerazione e ricevette elargizioni, privilegi, esenzioni, da parte di imperatori e papi e diventò così una vera potenza interposta fra il patrimonio di Pietro ed il Ducato di Spoleto.

Farfa era un'abbazia imperiale, svincolata dal controllo pontificio, ma vicinissima alla Santa Sede, tant'è vero che il suo abate era a capo di una diocesi suburbicaria (quella attualmente confluita nella sede suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto ne è solo una parte, visto che in origine essa seguiva l'orografia appenninica fino a lambire i territori del primo nucleo territoriale pontificio, quello che Liutprando ricavò dal "corridoio bizantino" con la donazione di Sutri).

Nel momento più alto della sua potenza l'abbazia controllava 600 tra chiese e monasteri, 132 castelli o piazzeforti e 6 città fortificate, per un totale di più di 300 villaggi: si diceva che l'abate facesse ombra alla potenza del papa, ma in realtà il suo potere era quello di un vero e proprio legato imperiale incaricato della difesa del Lazio e della rappresentanza degli interessi imperiali presso la Santa Sede.

Uomini colti, degni e devoti, si succedettero alla direzione dell'abbazia, come ad esempio l'abate Sicardo, parente di Carlo Magno. Durante il regno di Carlo Magno, l'abbazia ebbe il massimo sviluppo edilizio, che ne modificò così tanto la struttura originale che solo di recente è stato possibile ricostruirla. In pochi decenni divenne uno dei centri più conosciuti e prestigiosi dell'Europa medievale. …

Descrizione

L'abbazia conserva tuttora alcune testimonianze di architettura carolingia uniche in Italia che si possono distinguere nella base dell'unico campanile a noi giunto e nel muro perimetrale alla base dello stesso, dove si distinguono, perfettamente conservate, le caratteristiche lesene. Il resto del campanile con le trifore è opera di un periodo successivo. Nella struttura sono state ritrovate tracce che testimoniano la presenza del westwerk.

La chiesa abbaziale è situata al centro del complesso. Essa è di tipo basilicale, con pianta a croce latina e tre navate. La facciata è a salienti e presenta, al centro un portale con cornice marmorea e sormontato da una lunetta dipinta ad affresco raffigurante la Madonna col Bambino che viene incoronata da due angeli tra i santi Benedetto e Scolastica. Nella facciata, che termina in alto con un semplice frontone triangolare, si aprono tre rosoni, uno in corrispondenza di ciascuna navata interna, dei quali il centrale è più grande.

L'interno della chiesa, pur mantenendo la struttura originaria, è in stile barocco, con le navate divise da due file di archi a tutto sesto poggianti su colonne marmoree ioniche. La controfacciata è interamente dipinta con il Giudizio Universale di Dirck Barendsz (1561). Nel 1568 una fontana e un mulino furono realizzati da Jacopo Barozzi da Vignola, fu Alessandro Farnese a promuovere i lavori, che furono in seguito completati da Giacomo Della Porta.

Oltre la crociera, in asse con la navata centrale, vi è la profonda abside poligonale, con gli stalli lignei barocchi del coro dei monaci. L'altare maggiore è sormontato dal pregevole ciborio che presenta, sulla cuspide, il bassorilievo dell'Assunzione di Maria. L'organo a canne della chiesa, situato dietro la trifora della parete fondale dell'abside, con consolle mobile indipendente nel presbiterio, è stato costruito dalla ditta organaria Pedrini nel 1947. A trasmissione elettro-pneumatica, ha dodici registri suddivisi tra le due tastiere, di 58 note ciascuna, e la pedaliera concavo-radiale di 30.

La pala d'altare della prima cappella sinistra raffigurante il Trionfo di Sant'Orsola fu dipinta da Orazio Gentileschi tra 1597 e 1599, al tempo dell'abate commendatario cardinale Alessandro Peretti. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia di Farfa».

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Abbazia di FarfaVia Del Monastero 1, Fara in Sabina

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Domande frequenti

Dove si trova Abbazia di Farfa?

Abbazia di Farfa si trova nel comune di Fara in Sabina, in provincia di Rieti (Lazio), all'indirizzo Via Del Monastero 1, Fara in Sabina. Coordinate: 42.22167, 12.71861.

A quando risale Abbazia di Farfa?

La datazione indicata da Wikidata è: 554.

Cosa vedere vicino a Abbazia di Farfa?

Nei dintorni si trovano: Ruderi di San Martino (a 900 m), Torre Baccelli (a 1,7 km), Modern Automata Museum (a 3,3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Abbazia di Farfa veduta — Livioandronico2013, CC BY-SA 3.0
  2. Abbazia di Farfa - borgo - gennaio 2011 — Alessandro Antonelli, CC BY 3.0
  3. Abbazia di Farfa - cortile (1) - gennaio 2011 — Alessandro Antonelli, CC BY 3.0
  4. Abbazia di Farfa - cortile (2) - gennaio 2011 — Alessandro Antonelli, CC BY 3.0
  5. Abbazia di Farfa - cortile (3) - gennaio 2011 — Alessandro Antonelli, CC BY 3.0
  6. Abbazia di Farfa - cortile davanti alla chiesa - gennaio 2010 — Alessandro Antonelli, CC BY 3.0
  7. Abbazia di Farfa - entrata - gennaio 2011 — Alessandro Antonelli, CC BY 3.0
  8. Abbazia di Farfa - frontale della chiesa (1) - gennaio 2010 — Alessandro Antonelli, CC BY 3.0
  9. Abbazia di Farfa - frontale della chiesa (2) - gennaio 2010 — Alessandro Antonelli, CC BY 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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