Abbazia / Monastero

Protocenobio di San Sebastiano

Edificio religioso di Alatri

Alatri (FR), Lazio

Indicazioni

In breve

Coordinate
41°42′58″ N, 13°22′33″ E

Storia e descrizione

Il protocenobio di San Sebastiano, anche noto come badia di San Sebastiano, è un monastero che si trova nel territorio di Alatri, ad est del centro cittadino alle pendici del monte Pizzuto.

Storia

Le origini della badia risalgono tra la fine del V e l'inizio del VI secolo; fu voluta dal Prefetto delle Gallie, già Prefetto del pretorio d'Italia, Liberio, patrizio romano e diacono sotto Teodorico, che, agendo come patronus e donando le sue terre, senza mai entrare a far parte della comunità, fece edificare l'insediamento ex novo (non sorse sugli spazi preesistenti di una villa) su un terrazzamento sul fianco del monte che fronteggia la città, in un punto scomodo per essere raggiunto. Si seguirono stili architettonici spartani infatti non vi era la presenza di aule di ricevimento ma si usò ovunque la pietra, materiale costoso nell'Italia del VI secolo. Ciò fu permesso dalle finanze di Liberio. Sorse non molto lontano dalla sorgente di Silvidè (da Silva Dea, cioè Diana, alla quale il bosco circostante era consacrato), e la affidò all'abate Servando.

Nel 528 circa ospitò Benedetto da Norcia, in viaggio verso Montecassino con i discepoli Placido e Mauro, che, con moltissime probabilità, trasse spunto dalla regola monacale ivi osservata (Regula Magistri), ispirata sia dalle regole di Sant'Agostino, riprese da San Cesario d'Arles (intorno ai primi anni del secolo 500, il vescovo salvò "miracolosamente" Liberio nella battaglia contro i Visigoti) nelle sue prediche, che dalle esperienze vissute in Palestina dall'abate stesso ove fu influenzato dalla regola di San Pacomio, per l'elaborazione della regola benedettina; di lì a poco, la stessa badia avrebbe aderito al monachesimo benedettino.

In occasione di quella visita S. Benedetto donò all'Abate una campanella per ringraziarlo dell'ospitalità, che ancora oggi è conservata presso il Monastero delle Suore Benedettine di Alatri. Appartenenti a quel periodo non restano che poche strutture oltre ad una importantissima scoperta fatta da un'archeologa (Lisa Fentres), una tomba risalente al VI secolo contenente le spoglie di due monaci. L'importanza della costruzione funebre, porterebbe a far pensare che in essa furono seppelliti proprio l'abate Servando e il suo successore.

Dopo un periodo di abbandono, nel 1223 il monastero fu affidato alle clarisse. …

Descrizione

Attualmente la badia, la cui proprietà è suddivisa in tre porzioni (di cui una, la più suggestiva, è appartenuta a Sir John Leslie, IV baronetto, cugino di Winston Churchill), appare come una incantevole opera architettonica dalle linee medievali. Nella chiesa del monastero si sono preservati pregevoli affreschi del XII e XIII secolo, di scuola umbro-laziale (attribuiti alla scuola del Cavallini), raffiguranti la vita di Cristo e della Madonna.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Protocenobio di San Sebastiano».

Come arrivare

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10,8 km in linea d’aria
Protocenobio di San Sebastiano

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Domande frequenti

Dove si trova Protocenobio di San Sebastiano?

Protocenobio di San Sebastiano si trova nel comune di Alatri, in provincia di Frosinone (Lazio). Coordinate: 41.71614, 13.37592.

Cosa vedere vicino a Protocenobio di San Sebastiano?

Nei dintorni si trovano: Acropoli di Alatri (a 2,8 km), Museo civico di Alatri (a 2,9 km), Palazzo Gottifredo (a 2,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Badia di San Sebastiano — Megalos Alexandros at Italian Wikipedia, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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