Palazzo Gottifredo
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Foto: CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Palazzo Gottifredo

Edificio di Alatri

Alatri (FR), Lazio

Indicazioni

In breve

Stile
Gotico
Coordinate
41°43′34″ N, 13°20′37″ E

Storia e descrizione

Palazzo Gottifredo (detto anche "Le Case Grandi") si trova ad Alatri, ed è una delle più importanti costruzioni medievali civili del Lazio.

Si colloca alla confluenza di quelli che, nel periodo della sua edificazione, erano i tre assi viari principali di Alatri: il primo, da nord, proviene dalla porta della cinta muraria cittadina intitolata a San Pietro; il secondo, da ovest, vi arriva dall'antica via San Francesco che passa per l'omonima porta; il terzo vi converge a partire da Porta San Nicola, a est. Tanto l'imponenza del palazzo quanto la particolare morfologia degli spazi interni, alcuni dei quali di notevole rilevanza architettonica, fanno pensare che il cardinale Gottifredo di Raynaldo, che lo fece erigere, abbia voluto sommarvi più funzioni: di difesa, di rappresentanza e di governo.

La sua porzione più antica, che corrisponde alla torre prospiciente l'incrocio delle tre vie (noto ad Alatri come "trivio"), ospita il museo civico, aperto stabilmente dal 1996.

Struttura e fasi di realizzazione del palazzo

Il complesso monumentale che forma il Palazzo Gottifredo consta di una parte centrale - sulla cui facciata, lievemente convessa per adattarsi alla linea della strada, è posizionato il principale portale archiacuto ornato da duplice modanatura - e di due torri, una sul trivio ed una sul lato opposto.

I lavori di costruzione, data la mole della struttura, devono essere durati molti anni, ma dai documenti d'epoca non è possibile individuare con certezza quando iniziarono né in che data si conclusero.

Si sa però che Gottifredo era già canonico della Cattedrale di Alatri nel 1229 e che nel 1286, un anno prima di morire, fu nominato podestà della città. Dunque con tutta probabilità il progetto del palazzo deve essere maturato nella fase finale della prima metà del XIII secolo.

Dall'osservazione della tessitura muraria, appare evidente come la torre d'angolo sul trivio risalga ad epoca romanica e che preesista al corpo di fabbrica centrale.

Su questo blocco originario la costruzione deve essere stata completata in una seconda fase, ispirandosi al modello tipico della casa-torre medievale, comprendente anche un portico interno. Già qui ci si accorge della polifunzionalità della struttura, visto che sulla facciata sono presenti sia finestre piccole del tipo strombato di taglio difensivo, sia grandi bifore ad arco o architravate, per stanze che dovevano essere ad uso abitativo.

Con il terzo intervento, di gran lunga il più importante, il carattere multivalente del palazzo venne ad accentuarsi. Al pian terreno si collocavano di fatto le scuderie ed i servizi; in quello nobile intermedio, scandito da tre grandi archi a tutto sesto, vi erano la sala e gli appartamenti che costituivano l'abitazione del cardinale; infine l'ultimo piano era riservato ad un'aula magna, realizzata in un unico volume, con copertura a tetto sorretta da tre maestosi archi ogivali in pietra, il cui sistema costruttivo, già adottato in varie altre coeve e poco distanti architetture gotiche, assumeva qui particolare importanza per la temerarietà di cui avevano dato prova i suoi edificatori. …

Gli interni

Se non si considerano alcuni locali a pian terreno che in origine servivano da rimesse e scuderie e che ora ospitano piccoli negozi, il Gottifredo si può dire essenzialmente suddiviso in due parti, allo stato attuale del tutto separate: una è la casa-torre esterna, cui si accede da corso Cavour, che fa parte del patrimonio comunale ed accoglie il museo; l'altra, che è la restante e maggior parte del palazzo, ha la principale entrata dal grande portale su via Emanuele Lisi, è di proprietà di vari cittadini e comprende la torre interna, il palazzetto settecentesco ed il corpo centrale gotico con la grande sala ad archi ogivali.

Istituito nel 1934 in due sale al pianterreno del Palazzo Conti-Gentili, fu trasferito all'interno delle Case Grandi nel 1935. Per intermittenti ed anche ampi periodi fu chiuso al pubblico. Dal 1996 funziona continuativamente.

Si articola su cinque livelli, accessibili anche a persone con ridotte capacità motorie, ed in dieci sale (dalla A alla L).

Al piano terra (sala A) ci sono la biglietteria, l'accoglienza ed i pannelli che introducono alla storia di Alatri.

Al primo piano una saletta (B) è adibita alle attività multimediali e può ospitare eventuali conferenze. Si passa poi ad una ricca esposizione di epigrafi (C), che comprende 26 iscrizioni romane, la più rilevante delle quali è quella di Lucio Betilieno Varo. Le sale D ed E raccolgono il patrimonio archeologico della città, proveniente da vari scavi. Infine, sullo stesso livello, è ospitata una mostra permanente di reperti recuperati dalla Guardia di Finanza: ceramiche corinzie, etrusche, attiche e dell'Italia centrale e meridionale, dall'età classica all'ellenismo.

Il secondo piano è dedicato ai servizi.

Il terzo espone nelle sale I e L una ricca collezione demo-antropologica, di circa mille pezzi.

L'ultimo livello non è accessibile al pubblico perché ospita gli uffici.

Sono attualmente in fase di restauro. Hanno solai in travi, travicelli e tavolati in legno di farnia e di castagno, montati a regolo per convento, e conservano affreschi decorativi e stucchi del XVIII secolo.

L'Associazione Gottifredo

Per valorizzare il Palazzo Gottifredo è stata costituita nel 2014 l'associazione culturale denominata «Associazione Gottifredo», che ha sede nello stesso Palazzo. L'iniziativa si deve a un gruppo di letterati, musicisti, artisti, pittori e storici dell'arte che credono nella possibilità di uno sviluppo della città di Alatri e degli importanti centri storici vicini basato sul traino delle attività culturali e artistiche che nel Palazzo possono trovare un luogo prestigioso nel quale esprimersi e proporsi. Dell'associazione fanno parte, con la qualifica di soci d'onore, l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e l'Accademia di Belle Arti di Frosinone. Nel suo statuto l'associazione pone tra i suoi obiettivi, oltre a quelli già ricordati, anche la “costante attività di informazione rivolta alle comunità di connazionali all'estero” e ”la creazione di un sistema diffuso di accoglienza e ospitalità per offrire opportunità di residenza collegata con lo svolgimento di programmi didattici, artistici, culturali, quali master, laboratori, concerti, convegni di studio, mostre, presentazione di libri”.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Gottifredo».

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Gottifredo?

Palazzo Gottifredo si trova nel comune di Alatri, in provincia di Frosinone (Lazio). Coordinate: 41.72610, 13.34360.

Cosa vedere vicino a Palazzo Gottifredo?

Nei dintorni si trovano: Museo civico di Alatri (a 0 m), Palazzo Conti-Gentili (a 100 m), Acropoli di Alatri (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Palazzo Gottifredo alatri — CC BY-SA 3.0
  2. 20140309 Palazzo Gottifredo Alatri — Sifossefoco, Public domain
  3. Palazzo Gottifredi - panoramio — pietro scerrato, CC BY 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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