Foto: Giammaria Fiordaliso, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa Pisani
Villa di Lonigo progettata da Vincenzo Scamozzi
In breve
- Architetto
- Vincenzo Scamozzi
- Materiali
- Pietra, mattone
- Coordinate
- 45°23′41″ N, 11°24′11″ E
- Indirizzo
- Via Rocca 1, 36045 Lonigo (VI)
Storia e descrizione
Villa Pisani a Lonigo in provincia di Vicenza, conosciuta anche come Rocca Pisana, è una villa veneta progettata da Vincenzo Scamozzi nel 1574 e realizzata nei due anni successivi, commissionatogli dal nobile veneziano Vettor Pisani. La villa è caratterizzata da una pianta quadrata in cui è inscritta una grande sala circolare.
Storia
La Rocca Pisana è una villa veneta realizzata tra il 1574 e il 1576 dall'architetto Vincenzo Scamozzi su commissione del nobile veneziano Vettor Pisani, il quale già possedeva delle estese proprietà terriere nella zona di Lonigo-Bagnolo. Essa si erge sui resti di un'antica fortezza, detta Rocca (da qui il nome della villa), distrutta da Ezzelino III da Romano nel XIII secolo. La sua funzione non è quella di abitazione principale, ma funge da “diporto in aria più sana”.
La fama della villa è dovuta in parte all'architetto e artista Manfredo Massironi, che verso la metà del novecento la definisce l'opera più importante di Vincenzo Scamozzi affermando che “Una giornata alla Rocca Pisana è un'esperienza di vita, una seduta terapeutica”.
Intorno al 1555 la nobile famiglia veneziana dei Pisani iniziò ad acquistare terreni nella zona detta “contà della Rocca” presso Lonigo. In seguito a gravi attriti familiari i beni dei Pisani vennero suddivisi in tre parti uguali tra i figli di Giovanni Pisani: Vettore, Marco e Daniele. Secondo gli accordi presi, Marco e Vettore si sarebbero dovuti dividere la villa Pisani di Bagnolo. Tuttavia, a causa delle tensioni tra i fratelli, una convivenza sarebbe stata impensabile. Quindi Vettore decise di costruire una nuova villa sul monte della Rocca a Lonigo. Per questo progetto Vettore si rivolse a Vincenzo Scamozzi intorno al 1574. La fine dei lavori, nonché la data riportata dallo stesso Vincenzo Scamozzi nella descrizione della Rocca risale al 1576.Una peculiarità della Rocca è quella di essere rimasta nei secoli proprietà della famiglia Pisani, passata dal ramo principale a quello dei De Lazara Pisani nei primi anni trenta del novecento e infine alla famiglia Ferri (ramo materno della famiglia Pisani) nel 1978.
La Rocca fu anche adibita a rifugio dalla pestilenza del 1630. Infatti, contemporaneamente alla costruzione di Villa Pisani, precisamente tra il 1575 e 1577 a Vicenza si era estesa la peste scoppiata precedentemente a Venezia. Questo fatto può essere letto come elemento chiave per la scelta di ubicazione della Rocca e l'affidamento del progetto al giovane Scamozzi anziché a Palladio quasi settantenne. …
Descrizione
La Rocca Pisana, situata su un colle che dallo stesso Vincenzo Scamozzi viene descritto come “molto grazioso da vedere per essere di forma quasi rotonda”, gode di un particolare isolamento e un armonioso rapporto con la natura circostante, accentuato dalle facciate orientate in corrispondenza dei quattro punti cardinali. Come conseguenza di questo fatto, gli spigoli bugnati della struttura a pianta quadrata risultano diretti ai quattro punti cardinali intermedi.
Il bugnato viene ripreso negli alti poggi della scalinata romana che sul lato presenta due archi per poter accedere al piano terra. Essa inoltre, funge da elemento di raccordo tra il piano di campagna e il piano nobiliare, permettendone così l'accesso dal lato principale rivolto a sud. Quest'ultimo si contraddistingue dalle altre facciate per la presenza di un pronao esastilo ionico, le cui colonne hanno un intercolunnio minore sul lato seguito da tre pause maggiori. Al di sopra del pronao vi è un timpano triangolare che sovrasta il tetto allineandosi con la cornice dentata presente su tutti i lati della villa. Si noti infine che la profondità del pronao corrisponde a quella dei corridoi che circondano il vano centrale circolare interno.
Due registri di finestre con cornice liscia collegano tutte e quattro le facciate e sono rispettivamente quadrate al pianterreno e rettangolari con cimasa al piano nobiliare. Per ciascun registro, sulla facciata Sud si hanno due finestre, per la facciata nord sei e per quelle laterali quattro. Tutti i lati della villa, escluso quello principale, presentano un settore mediano leggermente aggettante e al centro una semplice porta d'ingresso rinserrata tra bugne al piano terra, una serliana con due semicolonne ioniche al piano nobile e tre finestrelle nel sottotetto prive di cornice nella fascia superiore in quanto è sostituita dal fregio. …
Confronto tra progetto e realizzazione
Esaminando la pianta e il prospetto pubblicati da Scamozzi nel suo trattato è possibile notare alcune incongruenze con l'opera realmente realizzata, introdotte per diminuire la monumentalità dell'edificio e semplificare la costruzione, aumentando allo stesso tempo la praticità d'uso.
Entrando nel dettaglio, si nota che non vi sono gli obelischi e nemmeno l'inscrizione sulla targa al centro dell'architrave. Inoltre, mancano i costoloni sull'estradosso della cupola e la cornice dell'oculo alla quale si sarebbero dovuti unire. Le statue sul frontone, inizialmente presenti, sono state successivamente rimosse.
Infine, l'elemento che più si discosta dal disegno di Scamozzi è la scalinata d'accesso. Essa si sarebbe dovuta comporre di diciannove gradini chiusi ai lati dai poggi, tuttavia ne presenta solo quattordici. Altri otto fuoriescono dai poggi e li avvolgono ai lati, in corrispondenza dei voltatesta. In questo modo è stato possibile aggiungere degli ingressi al piano terra, sotto la scalinata.
Risulta quindi evidente che gli elementi aggiuntivi nella pianta e nel prospetto avrebbero amplificato la bellezza della villa, ma la loro assenza “non ne riduce la compiutezza estetica”.
Confronto critico con la Rotonda
Ritenuta quasi irrilevante nel panorama architettonico ed erroneamente attribuita a Palladio fino alla correzione da parte di Tommaso Temanza nel 1770, la Rocca Pisana subisce forti critiche nella prima metà del Novecento e uno straziante confronto, a suo sfavore, con la villa Almerico Capra.
Anche se Scamozzi viene accusato di aver provato a superare Palladio e la sua villa, è possibile identificare rilevanti differenze tra la Rotonda e la Rocca a partire dal contesto paesaggistico nel quale sorgono. L'opera di Scamozzi sorge su una collina e gode di un estremo isolamento e uno sconfinato panorama, tuttavia trasmette una sensazione di solitudine a causa di alcuni elementi come il loggiato che sporge appena dalla struttura muraria o la cupola quasi interamente coperta dal tamburo.
Alla Rocca introversa si contrappone l'estroversa Rotonda, costruita con un ben preciso scopo, quello di essere un “monumento”. Questo fatto viene in particolare sottolineato dalla maestosità dei quattro pronai distribuiti sulle facciate.
Confrontata alla Rotonda, la Rocca risulta "sterilizzata", in quanto viene ripreso lo stesso scheletro distributivo tuttavia privandolo di qualsiasi elemento decorativo: Il mascherone che funge da impluvio nella villa Capra viene sostituito da un traforo geometrico, all'interno non vi sono affreschi ma solo mura completamente bianche e i pronai (tranne quello principale) vengono sostituiti da serliane, togliendo alla sala centrale ogni funzione di raccoglimento. Pallucchini si era chiesto: “Cosa è rimasto del sublime esempio della Rotonda Palladiana nella villa Pisani a Lonigo?”
Tuttavia Scamozzi non avrebbe rimosso i pronai, se avesse avuto intenzione di copiare la villa palladiana. Egli non voleva che si fosse attratti dall'esterno, ma voleva che i muri bianchi fossero le cornici del paesaggio.
La Rocca è una struttura rivoluzionaria e conservatrice allo stesso tempo. Essa rappresenta il rifiuto del lavoro agricolo, in quanto non è una villa veneta nel senso di azienda agricola, tuttavia è circondata da campi potenzialmente coltivabili. Infine l'utilizzo delle serliane, e quindi il recupero di elementi architettonici di epoche precedenti, rappresenta il tentativo di protestare contro le trasformazioni stilistiche del tempo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Pisani».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Pisani?
Villa Pisani si trova nel comune di Lonigo, in provincia di Vicenza (Veneto), all'indirizzo Via Rocca 1, 36045 Lonigo (VI). Coordinate: 45.39472, 11.40314.
Cosa vedere vicino a Villa Pisani?
Nei dintorni si trovano: Villa San Fermo (a 1 km), Teatro Comunale di Lonigo (a 1,4 km), Villa Mocenigo (a 2,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Villa Pisani La Rocca (Lonigo) Prospetto Frontale — Giammaria Fiordaliso, CC BY-SA 4.0
- Nei dintorni di villa Pisani La Rocca (Lonigo) — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
- Villa La Rocca Pisana Lonigo IMG-0060 — Marcok, CC BY-SA 4.0
- Villa Pisani Ferri La Rocca, Lonigo, Vicenza, Veneto, Italy - panoramio (cropped) — trolvag, CC BY-SA 3.0
- Villa Pisani Ferri La Rocca, Lonigo, Vicenza, Veneto, Italy - panoramio — trolvag, CC BY-SA 3.0
- Villa Pisani La Rocca Lonigo 01 — Marcok, CC BY-SA 4.0
- Villa Pisani La Rocca Lonigo marzo 2023 — Marcok, CC BY-SA 4.0
- Rocca Pisana Ingresso — Giammaria Fiordaliso, CC BY-SA 4.0
- Rocca Pisana nappe — Giammaria Fiordaliso, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze