Villa medicea di Buti
  • Patrimonio UNESCO
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Villa / Palazzo storico

Villa medicea di Buti

Villa medicea nel comune italiano di Buti (PI)

Buti (PI), Toscana

Indicazioni

In breve

Patrimonio UNESCO
Ville e giardini medicei in Toscana
Coordinate
43°43′34″ N, 10°35′07″ E

Storia e descrizione

La Villa Medicea di Buti ha l'ingresso principale in via Marianini ed è raggiungibile anche da altre due vie: una che passa da Castel Tonini e una che da piazza Garibaldi costeggia il Rio dei Ceci.

Storia

Si trova nel nucleo più antico del paese e venne edificata intorno al XVI secolo sulle rovine di un'antica fortezza del IX secolo.

La fattoria delle Cascine di Buti, di pertinenza della casa Medicea, aveva nel 1556, nella parte più alta del castello di Buti (oggi chiamato Castel Tonini) una torre e una casa data in gestione agli amministratori granducali. Al posto della torre nel 1637 venne eretta la chiesa di San Rocco e nel 1676 Pier Maria di Domenico Petracchi (amministratore della fattoria delle Cascine di Buti), che abitava già in castello, comprò una casa contigua alla sua da Bastiano di Lattanzio di Bastiano del Rosso. Il Petracchi doveva avere una grande disponibilità economica visto i numerosi possedimenti terrieri di cui divenne proprietario. La dimora prese il nome di “Palazzo Petracchi” (anche lo stemma che sovrasta il portone d'ingresso, rimanda a questa casata fiorentina). Purtroppo a causa di una disgrazia che colpì questa famiglia, la villa venne abbandonata e dopo poco data in affitto dalla fattoria, a Giovanni Mattia Berti.

Solamente nel 1706 il Berti riuscì ad acquistarla e da questo momento divenne il ”Palazzo dei Berti”. Infine nel 1767 un figlio della famiglia Berti vendette questo palazzo a Santi Banti; a lui va il merito di aver fatto affrescare l'intero palazzo al pittore fiorentino Pietro Giarrè. In quel momento alla villa venne affidato il compito di rappresentare il prestigio economico e sociale del nuovo proprietario, divenendo così “Villa Delizia”.

Dopo Santi Banti seguiranno nell'acquisto della villa la famiglia Danielli e la famiglia Spigai (attuali proprietari). Oggi la villa viene affittata per cerimonie, convegni ed eventi vari. È tutelata dalle "Belle Arti", fa parte dell'Associazione Dimore Storiche Italiane, ed è visitabile su appuntamento.

Descrizione

Come tipico della villa settecentesca, anche quella di Buti era al centro di un borgo, che comprendeva la villa, la chiesa, le scuderie, il giardino e un orto con frutti, sommando la duplice funzione di residenza e controllo della produzione agricola.

Con una ristrutturazione nel XVIII secolo venne rinnovato l'intero complesso architettonico, facendole assumere la tipologia del palazzo cittadino inserito urbanisticamente a morfologicamente nel contesto urbano. L'intero complesso elevato al ruolo di “Villa Delizia” non doveva più rispondere soltanto a funzioni utilitaristiche ma anche ad una positiva e produttiva fruizione dell'otium.

Il prospetto della facciata esterna ha un impianto asimmetrico sviluppato sull'asse del portone ad arco a tutto tondo con stemma al centro, introdotto da una scalinata e sormontato da un piccolo terrazzo, con un gusto tipicamente fiorentino; è divisa con una sequenza verticale di tre ordini di finestre inginocchiate in pietra serena, sormontate da un timpano al piano terra, semplicemente definite da una cornice al primo piano e da aperture delle soffitte alla sommità.

La struttura posteriore dell'edificio, in posizione dominante del borgo, si sviluppa su un terreno terrazzato che va verso il Rio dei Ceci. Domina la valle il fronte nord, leggermente concavo, connotato da una ricerca di simmetria nella disposizione verticale delle aperture ad arco ribassato delle soffitte, delle finestre e dei terrazzini dei piani sottostanti. Questa parte della villa poggia sulla superficie del secondo ripiano terrazzato del giardino; un passaggio voltato conicamente permette l'accesso ad un piccolo e grazioso cortile sul quale si affaccia il prospetto est. Nel prospetto ovest si apre un ampio giardino.

Il disegno degli interni è ancora legato a un disegno unitario, cinque-seicentesco, caratterizzato dalla semplicità della struttura e dalla assenza di connotazioni sofisticate. Nel piano terra e nel piano nobile si trova un ciclo di raffinati affreschi settecenteschi di Pietro Giarrè, artista fiorentino attivo anche alla Certosa di Calci, che tra l'agosto del 1774 e settembre dell'anno successivo si trasferì a Buti con la moglie Caterina per decorare la dimora di Santi Banti. …

Giardino

Il giardino è situato nella parte posteriore rispetto alla facciata principale della villa ed è circondato da mura di recinzione medievali. È un giardino tipicamente toscano, disegnato da viali e vialetti che conducono a luoghi di sosta con statue, fontane e piante secolari. La sua forma è modellata dalla natura collinare del posto, e si sviluppa nella sequenza di tre superfici terrazzate, divise in otto aiuole rettangolari percorse nel loro perimetro da canali d'acqua a cielo aperto per l'irrigazione. L'incontro di due percorsi ortogonali puntualizza un modulo simmetrico e ordinato, al cui centro è posta una fontana a vasca quadrilobata in pietra cinque-seicentesca. Al centro della vasca, in corrispondenza dei quattro punti della crociera dei percorsi, quattro busti di cavallo sorreggono la prima vasca ornata da quattro teste di leone; la seconda ancora più piccola è sorretta da quattro aquile, con struttura a candelabro sormontata da un putto dal quale fuoriesce l'acqua che si innalza per poi ricadere nella grande vasca.

Alle acque è assegnato un ruolo sia estetico che funzionale; organizzate da un'ordinata distribuzione costituiscono il tema distintivo, sebbene in versione semplificata, dell'architettura del giardino, regolandone l'ordine e la fisionomia. In asse a questa fontana è collegata, tramite un vialetto, la vasca circolare del primo ripiano terrazzato e, a lato, un lavatoio.

Il sistema dei terrazzamenti divide e ordina lo spazio in una sequenza di piani sui quali si collocano il giardino e le diverse specie di coltivazioni: l'orto e il sodo con i frutti che, nella parte inferiore, costituisce l'ingresso posteriore della villa nell'attuale assetto.

Nella parte verso la valle, il giardino si sviluppa in parti più libere come una sorta di boschetto.

Scuderie

Le scuderie, unite alla vicina chiesa di San Rocco da una porta, sono costituite da un grande blocco a pianta quadrata con muri in pietra e una rampa che conduce al portone di ingresso che serviva a far entrare e uscire le carrozze. All'interno i grandi archi dividono più spazi.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa medicea di Buti».

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Come arrivare

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Villa medicea di Buti
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Domande frequenti

Dove si trova Villa medicea di Buti?

Villa medicea di Buti si trova nel comune di Buti, in provincia di Pisa (Toscana). Coordinate: 43.72610, 10.58521.

Cosa vedere vicino a Villa medicea di Buti?

Nei dintorni si trovano: Castel Tonini (a 100 m), Teatro Francesco di Bartolo (a 300 m), Rocca di Vicopisano (a 3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Villa Medicea Buti — Superniky86, CC BY-SA 3.0
  2. Buti, villa medicea 00 — sailko, CC BY-SA 3.0
  3. Buti, villa medicea ingresso — sailko, CC BY-SA 3.0
  4. Buti, villa medicea, giardino 01 — sailko, CC BY-SA 3.0
  5. Buti, villa medicea, giardino 07 meridiana — sailko, CC BY-SA 3.0
  6. Facciata posteriore villa medicea di buti — Superniky86, CC BY-SA 3.0
  7. Facciata villa medicea di buti — Superniky86, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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