Foto: Frigi Frigi, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa di Traiano
Antica villa imperiale romana e sito archeologico nel comune italiano di Arcinazzo Romano (RM)
Arcinazzo Romano (RM), Lazio
In breve
- Coordinate
- 41°51′17″ N, 13°09′35″ E
- Indirizzo
- Via Sublacense, km 30, Arcinazzo Romano
Storia e descrizione
La Villa di Traiano era la residenza estiva dell'Imperatore Traiano (98-117 d.C.), sorge nello scenario naturale degli Altipiani di Arcinazzo, più precisamente alle falde del Monte Altuino (1271 m s.l.m.), in una zona attraversata dal fiume Aniene, le cui acque pregiate erano considerate le più buone e salubri dell'antichità. La villa, i cui lavori iniziarono a partire dalla fine del I secolo d.C., occupa una superficie di circa 5 ettari, molti dei quali ancora da scavare.
Storia del complesso
La Villa di Traiano non è menzionata in maniera esplicita in nessuna delle fonti letterarie antiche, tuttavia in un passo del Panegirico a Traiano, orazione laudatoria pronunciata nel 100 d.C. da Plinio il Giovane in onore dell'Imperatore, si è voluto vedere un chiaro riferimento proprio alla suddetta residenza, in quanto la descrizione del paesaggio circostante, presente nel passo letterario che verrà riportato di seguito, è coerente con quello che doveva presentarsi agli occhi dell'Imperatore quasi duemila anni fa proprio in quei luoghi. Plinio il Giovane, infatti, nel tessere le doti fisiche e mentali di Traiano, parla anche dei suoi interessi, in particolar modo della pesca e della caccia:
A supporto di questo dato letterario ci sono però anche dati archeologici: alla fine dell'Ottocento, infatti, furono rinvenute nei pressi della Villa una serie di Fistula acquaria, ossia condutture dell'acqua in piombo, recanti la titolatura imperiale ed il nome del procuratore Hebrus, lo stesso ricordato per la residenza di Traiano a Centumcellae (l'odierna Civitavecchia). Il rinvenimento di queste fistulae è stato importante non soltanto perché ha permesso di attribuire con certezza il complesso a Traiano, ma anche perché è stato possibile ottenere una datazione precisa. Sulla prima serie di fistulae è presente il seguente testo:
Questo gruppo si può datare tra il 97 d.C. ed il 99 d.C. grazie alla presenza dell'epiteto "Germanicus" riferito a Traiano, che quest'ultimo acquisì dopo la sua vittoria nelle guerre contro i Germani. Sulla seconda serie, invece, si può leggere: …
Storia degli scavi
La Villa di Traiano fu oggetto di spogli già a partire dall'età tardo antica, alto-medievale e nel corso del Seicento.
Dalla fine del Settecento in poi si hanno notizie certe di alcuni interventi in quest'area; più che essere un cantiere di scavo nel senso attuale del termine, questa, come le successive iniziative, furono intraprese per riutilizzare i materiali antichi, in particolar modo i marmi, di cui la Villa era ricca, per la realizzazione di nuove costruzioni.
Intensi scavi furono effettuati nel 1777 ed erano tesi al recupero dei marmi necessari per la costruzione della chiesa di Sant'Andrea presso Subiaco. Dall'analisi del carteggio tra il direttore degli scavi G. Corradi ed il Prefetto delle Antichità dello Stato Pontificio G. B. Visconti, si deduce che il rifornimento di marmi preziosi fu ingente; gli scavi si interruppero nel 1778 dal momento che i materiali per la costruzione della Chiesa erano sufficienti.
Nel 1829 e fino a tutto il 1833 furono avviati ulteriori lavori nella Villa per il recupero del materiale utile per la costruzione della Chiesa di Santa Maria Assunta presso Arcinazzo Romano.
Il processo di spoliazione fu lungo, graduale e generalizzato e coinvolse non esclusivamente materiali di elevato pregio, ma anche quelli più umili come ad esempio il piombo.
Bisogna attendere gli anni Cinquanta del secolo scorso (1955, 1958, 1960) per poter parlare di una vera e propria campagna di scavo, nel corso della quale furono portati alla luce un piccolo settore della Villa lungo la via Sublacense, il muro di contenimento che delimita la terrazza inferiore e parte di quello analogo per la terrazza superiore: si intuì che la pianta fosse dotata di un peristilio e si studiò la zona di quello che fu allora considerato un ninfeo (oggi identificato con il triclinio) nella terrazza inferiore. Furono inoltre individuate una cisterna e una vasta pianta di forma ellittica nella terrazza superiore. …
Descrizione del sito
La Villa si compone di due vaste plateae (spianate artificiali) che furono realizzate, tramite terrazzamenti, a partire dal pianoro, che dalle pendici del Monte Altuino (1271 m s.l.m.) digrada fino a valle: la prima, in alto; la seconda più in basso, l'unica fino ad oggi fatta oggetto di scavi.
La platea inferiore, che costituisce la parte di rappresentanza del complesso, è orientata in direzione Est-Ovest ed è meno estesa della superiore. Essa ha la forma di un lungo rettangolo (100 × 40 m) ed è sorretta a valle da una sostruzione continua a massicci contrafforti: il rivestimento del nucleo murario è l’opus mixtum di reticolato e fasce di mattoni, coniugato nelle piccole superfici con il listato o il laterizio.
L'area al centro di questa platea, che appare oggi spoglia e priva di edifici, è identificabile con il giardino; nell'antichità, come d'altro canto ancora oggi, una Villa era tanto più bella, quanto più lo fosse stato il suo giardino. La centralità di quest'ultimo nella concezione architettonica degli spazi della Villa di Traiano trova diretti confronti con altre residenze limitrofe e non solo, sia più antiche, sia più recenti. Se si prova a immaginare il giardino centrale ricco di piante ornamentali, fontane ed architetture decorative, potremo renderci conto che rappresentava uno dei punti nevralgici dell'intero complesso. Le costruzioni, infatti, gli ruotano intorno, circoscrivendolo all'interno di una cornice di grande bellezza.
Alle estremità del giardino sono state rinvenute due grandi vasche-fontana semicircolari, con gradini agli angoli, rivestite interamente di lastre di marmo bianco; entrambe erano affiancate da una base in muratura che forse sorreggeva un bacino. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa di Traiano».
Foto
Come arrivare
Indirizzo
Via Sublacense, km 30, Arcinazzo Romano
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Domande frequenti
Dove si trova Villa di Traiano?
Villa di Traiano si trova nel comune di Arcinazzo Romano, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via Sublacense, km 30, Arcinazzo Romano. Coordinate: 41.85461, 13.15963.
Cosa vedere vicino a Villa di Traiano?
Nei dintorni si trovano: Museo Civico Archeologico "Villa di Traiano" (a 0 m), Convento di San Lorenzo (a 2,7 km), Monastero di San Benedetto (Subiaco) (a 7,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Villamuseotraiano4 — Frigi Frigi, CC BY-SA 4.0
- Museo della Villa di Traiano, sede comune di Arcinazzo 46 — Saverio.G, CC BY-SA 4.0
- Villa di Traiano ad Arcinazzo 01 — Saverio.G, CC BY-SA 4.0
- Villa di Traiano, particolare 01 — Saverio.G, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
